<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207</id><updated>2012-01-19T16:54:58.593+01:00</updated><category term='età dell&apos;oro'/><category term='arredamento'/><category term='ost vintage'/><category term='detersivi'/><category term='pubblicità progresso'/><category term='premio acqua fresca'/><category term='caffè'/><category term='profumi'/><category term='bricolage'/><category term='show-biz'/><category term='patriottismo'/><category term='religione'/><category term='giovani'/><category term='pay-tv'/><category term='uomini e donne'/><category term='passatismo'/><category term='per chi suona il campanello'/><category 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term='propaganda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='patriottismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bestie antropomorfe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='detersivi'/><title type='text'>Scato-logica</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/-c6TFybjk0w&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/-c6TFybjk0w&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;EDIT: mala tempora currunt, sto escogitando qualcosa per il video, portate pazienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impossibile non citare la dichiarazione di Vladimir Putin a ridosso della strage di Beslan del 2004: "Inseguiremo i terroristi fin dentro il gabinetto"; ecco realizzata quest'incredibile ed enfatica profezia, seppur rivolta a obiettivi diversi e solo apparentemente più meritevoli di questa sorte, anzi, inevitabilmente implicati in quanti veri e proprio terroristi batteriologici della nostra seduta. La grafica tridimensionale sdrammatizzante ci introduce nel sanitario e nei panni sporchi della coscienza imprecisa degli sceneggiatori: mentre un tempo il batterio viveva di dignità scientifica, godendo di una rappresentazione stilizzata che lo vedeva puntino in movimento o grafismo pluricellulare, ora è diventato un raccapricciante umanoide installato in vere e proprie abitazioni, come lo speaker istituzionale non manca di sottolineare, con una certa apprensione, su un overdub dissonante. Quale sia la colpa di questi esseri viventi non ci è dato sapere. Emanano un cattivo odore? Rischiano di trasmetterci malattie incurabili? O forse, semplicemente, hanno la colpa di esistere? Probabilmente il soggetto, già di per sé compresso nell'infantilismo più deteriore, non permetteva questo ulteriore approfondimento. Sarebbe scorretto definirli parassiti, quei piccoli Shrek tetradattili, dato che sembrano farsi efficacemente i fatti propri nascosti agli occhi di tutti, forse per assurgere, in un futuro remoto, a un piano di esistenza migliore consacrato dall'evoluzione o dal ciclo delle reincarnazioni regolate dal Karma. L'arrivo del nuovo è a becco ricurvo e abbattendo il campo batterico produce un suono scricchiolante che dà una certa soddisfazione: scalzato dal proprio artefatto arredativo costituito di calcare, il batterio  traduce l'efficacia acida del liquido igienizzante in movenze ed espressioni facciali terrorizzate, oltre che con sommessi mugolii d'orrore. Brutti, sporchi e cattivi, gli intrusi si producono in una diaspora disperata trasportando con loro all'inferno un corredo di oggettistica inquietantemente umanoide, nel quale spicca il tipico fagotto da viandante, contenente, forse, una provvista di materiale proveniente dalle nostre viscere salvaguardato a costo della vita per finalità comprensibili solo al profugo immaginario. È innegabile che simili crimini grafici nei confronti dell'antropomorfia siano stati già prodotti in passato per animaletti addirittura più complessi dei batteri, come nel caso dei prodotti destinati a scacciare o ad uccidere insetti infestanti. È altresì innegabile che questo spot calvalchi l'onda di esaltazione sicuritaria e territoriale della nostra opinione pubblica, con la proiezione grottesca di fobie in auge sulla parete bianca di un cacatoio associabile alla qualità dell'inconscio della fetta di ascoltatori appagati dalla visione di questo cartoon morboso. Antisatirico e violento, il riverberarsi di disperati appelli alla propria identità si vede costretto alle uniche applicazioni possibili nel mondo della pubblicistica, il far piazza pulita, l'identificazione dei mali nelle persone piuttosto che nei fenomeni, la cecità degli abbienti mai paghi del loro benessere ed incapaci di migliorare la qualità dei propri malesseri, costretti per inanità a rinfocolare le angosce primordiali per tutto ciò che è diverso con un compiacimento sadico destinato ad essere condannato dall'economia, se non dalla Storia o dai basilari sentimenti della carità cristiana propagandati dalla nostra ipocrita religione di Stato. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3956247108343811291?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3956247108343811291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3956247108343811291' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3956247108343811291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3956247108343811291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2010/04/scato-logica.html' title='Scato-logica'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8077402659097204936</id><published>2010-02-20T16:21:00.004+01:00</published><updated>2010-02-20T16:34:33.670+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='passatismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='automobili'/><title type='text'>Overdrive the change</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/ow9leRh_RFk&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/ow9leRh_RFk&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il tempo è denaro, e se quello che ci fa risparmiare il comodo utilizzo di mezzi di trasporto individuali figura nel nostro vissuto come una voce in attivo, il soverchiante secondaggio dello spot renault per il 2010 fa pensare ad un vero e proprio esborso economico. Nell'arco di un minuto e mezzo vengono esposte le tesi per cui questo, in particolare, dovrebbe essere il momento giusto per maturare una coscienza ecologica, e dato che in sottofondo procedono accordi di un pianoforte un po' scordato instant nostalgia, il messaggio si tiene cautamente alla larga da uno straccio di dato numerico che possa mettere l'ascoltatore a contatto con la realtà, preferendo una sorta di maieutica del senso di colpa ambientalista che, per ragioni che vedremo, sconfina nella demagogia pura. Il collage audiovisivo, calmo e frenetico al tempo stesso, gioca bambini a ripetizione come briscole, decanta gli innegabili benefici portati dall'economia del petrolio, mette assieme un preambolo surrettizio per cui ricordi personali ed innovazione dovrebbero essere considerati eventi legati a doppio filo. Sul prodotto automobile il potenziale acquirente si gioca, assieme ad un elevato numero di mensilità, il proprio bisogno di riconoscimento sociale, dato completamente slegato dal mondo naturale e dall'innalzamento degli oceani che minaccia di allagare il vialetto antistante al garage nella villetta americana stereotipata. Se si prende per buona la morale ecologista che Renault tenta di spacciarci così tempestivamente, bisognerebbe tributare almeno una standing ovation agli scienziati che enunciavano ipotesi sul global warming già negli anni '70. Se invece questo trend, che vede il nemico pubblico numero uno nel monossido di carbonio, va qualificato come un pretesto per creare nuovi fronti di mercato, usando la leva ideologica di un concetto altamente impalpabile come un cambiamento climatico tanto disastroso quanto posticipato nel tempo, dobbiamo inchinarci di fronte alla geniale creazione di un nuovo, onnipresente e infalsificabile nemico immaginario. Ad una benefica sospensione del giudizio non ci resta che affiancare l'analisi del disinvolto trasformismo dei principali responsabili del presente inganno o del futuro disastro: i grandi poteri economici. Benvenga l'auto elettrica, anche se il prima-durante-e-dopo di Renault resta disperatamente ancorato all'ultimo anello della catena energetica: a poco varrà potersi spostare senza emettere CO2 se per disporre della corrente necessaria questa è stata già emessa in blocco da un termovalorizzatore poco distante. Il revanscismo del nucleare porta con sé altri incubi, se non dell'eventuale contaminazione, certamente impossibile nelle costosissime centrali di nuova concezione, checchè ne dicano bambini deformi che ci parlano da Cernobyl, nella creazione di scorie orribili che saranno ancora pericolose quando i nostri filmati familiari attuali verranno integrati in forma di caro e vecchio ricordo negli spot buonisti di qualche casa automobilistica del futuro. Se pedagogia ambientale dev'essere, che sia di buona qualità, e non un prefabbricato di scarsa portata morale finalizzato a rimpinguare le casse di chi cerca frettolosamente di lavarsi le mani proiettando una manciata di fottute diapositive sulla parete bianca di anime credulone e spiritualmente fallate. Questo pentimento tardivo dell'automobile dovrebbe mostrarsi con un logo formato dai cadaveri di tutte le vittime di incidenti stradali del mondo, per assumere una vaga forma di autocritica. Mentre guardano una foglia svolazzare nell'aria, i piloti contribuiranno attivamente alla destituzione del crash test come banco di prova per la sicurezza, distraendosi e trasformando sé stessi in pupazzi sacrificabili in un esperimento più grande della loro capacità di comprensione. I motivi per cui l'economia del petrolio ha retto non hanno avuto nulla a che fare con principi ecologisti o vagamente morali, e noi, da utenti finali, preferiremmo accettare supinamente il cambiamento senza doverci subire anche una paternale con relativa emorragia di sentimentalismo a fiotti. Il futuro del trasporto è la smaterializzazione, ma questo contrasta con i principi di un'economia, quella sì, ormai da repertorio, ed il mancato entusiasmo che ci procura la saccente e accattivante propaganda delle corporazioni, tutta tesa ad indicare rivoluzioni fittizie, mitologia da spettacolarizzazione totale ed astratta, imbarazzante lavacro per coscienze nulle e destinate ad una vita mentale invariabile nella propria sudditanza psicologica, quello sì è il vero ed unico appiglio che ci resta con la realtà. Questa poesia da quattro soldi, evidentemente demagogica, evidentemente priva di un costrutto, è l'indizio inquietante di un'amnistia, è un licenziamento di massa, è l'inizio di una nuova guerra, e lo sarebbe anche se contribuisse attivamente e realmente alla salvezza dell'atmosfera, perché scongiura e sfiducia nel presente i sentimenti di chi dell'ordine costituito esige la vera immagine, totalitaria, disfunzionale, perennemente obsoleta, nemica giurata dell'individuo e della libertà di pensiero. Tutto ciò che appare conviene, il ributtante pressapochismo dell'evidente un giorno sarà decomposto e liquefatto da tutti gli individui che si sono sforzati di restare liberi, con una dignità da micro-organismi, ma efficaci digestori del presente, creatori dell'unica vera energia utilizzabile dai posteri.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8077402659097204936?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8077402659097204936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8077402659097204936' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8077402659097204936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8077402659097204936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2010/02/overdrive-change.html' title='Overdrive the change'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2047648126473398554</id><published>2010-02-18T14:54:00.009+01:00</published><updated>2010-02-18T15:20:14.390+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='età dell&apos;oro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='automobili'/><title type='text'>RetoriCar</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/k3JuHeYSzcQ&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/k3JuHeYSzcQ&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mentre imperversa la polemica per la potenziale chiusura di uno dei suoi stabilimenti, con il conseguente impatto sociale che ne deriverebbe (una dinamica apparentemente dissonante con i contributi percepiti dallo Stato per la sua natura di azienda di interesse generale per la collettività) Fiat ci invita a salire sul trenino della memoria speculando con registro baritonale su quello che Erich Fromm definiva "la Grande Promessa di uno Sviluppo Illimitato". Il figlio di Ugo Tognazzi giustifica la miniaturizzazione dell'auto con motivazioni ecologiche, mentre in sottofondo Amedeo Minghi canta "1950", brano modificato per l'occasione al fine di includere nel testo il tozzo autoveicolo reclamizzato. Le approssimative aspirazioni ad un sogno imprenditoriale (che non si capisce quanto possa essere condiviso dal cittadino consapevole che ad ogni affondo sull'acceleratore un orso polare va alla deriva su un iceberg) vengono giustapposte a quelle della coppia italiana cantata da Minghi negli anni '80, un mix di volontà di realizzazione sentimentale ed economica comune ai cliché del neorealismo, con tanto di nome proprio dell'amata incastonato nelle liriche. Ma se nel brano originale Serenella osserva gli americani che se ne vanno dopo aver liberato l'Italia, nello spot beneaugurante del 2010 viene reclamizzato l'effettivo approdo della  city car nei punti vendita di New York. L'impressione generale è che più che sentirsi invogliato ad acquistare il bene reclamizzato, lo spettatore dovrebbe sentirsi orgoglioso del fatto in sé, tributando il proprio consenso a quest'azienda storica ma controversa, o perlomeno deponendo quella molotov accesa che reggeva in mano con l'intento di dar fuoco ad un cordone di incolpevoli poliziotti armati di tutto punto. La 500 fa una virtù delle proprie dimensioni contenute, anche se la vediamo marciare solitaria su una carreggiata del Ponte di Brooklyn apparentemente lasciata deserta per l'occasione. Da questo polpettone double face, un ripieno di celluloide passatista avvolto in morbide facciate di grattacieli immaginifici, emerge un inaspettato colpo di scena, un'apertura solidaristica e confortante verso le fasce più deboli: "oggi sappiamo che non è importante quanto grande sei tu, ma quanto è grande il tuo sogno". Questa è una vera buona notizia, dacché non è un'intercettazione ambientale raccolta mentre Ricky Tognazzi, sorseggiando un margarita, cerca di abbordare una top model sotto al metro e settanta, immerso in una piscina nel contesto di un party esclusivo. Non bisogna farsi ingannare dal look futurista degli slogan a carattere slanciato: il migrante, appeso a un filo in acque extraterritoriali, può sentirsi finalmente compreso e colto nel suo stato di necessità impellente, armato com'è di un italian dream talmente forte da spingerlo a rischiare la vita per realizzarlo. Dulcis in fundo, questa morale omnicomprensiva ci convince attivamente delle buone intenzioni dell'impresa, evidentemente impegnata per il benessere della nostra patria e dei suoi futuri cittadini. Forse qualche benpensante sarà portato a leggere questo messaggio come un incoraggiamento un po' buonista a stelle e strisce, ma si sbaglia di grosso. Quella vecchia berlina aristocratica che si suddivide in cellule altro non rappresenta se non l'inizio di un inarrestabile processo di ridistribuzione fortemente voluto da FIAT. L'ottimismo ci deve portare a credere che in tempi brevi ci sarà abbastanza ricchezza per tutti, in uno scenario multietnico in cui basterà portare capelli intrisi di brillantina e ruminare la gomma del ponte per azzerare le tensioni sociali. Armati di valigie di cartone e broccolino, dovrebbe riuscirci più difficile condannare le mire espansionistiche dello Scià Ottomano.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2047648126473398554?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2047648126473398554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2047648126473398554' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2047648126473398554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2047648126473398554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2010/02/retoricar.html' title='RetoriCar'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-743585647352173565</id><published>2010-02-17T14:53:00.012+01:00</published><updated>2010-02-18T10:39:00.882+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='passatismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='età dell&apos;oro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Mente gravitazionale</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/rc1xKAeVIL4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/rc1xKAeVIL4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il rapporto con il passato, meccanismo fondamentale per dare un'interpretazione finalistica al presente giustificandone le contingenze, si fa strada nell'advertising creando lenti gravitazionali simili a quelle osservabili nel cosmo; alla stregua di basiti ricercatori con l'occhio incollato al telescopio elettronico, dobbiamo vedere la presenza di questi artefatti come uno strumento d'indagine e non come una semplice distorsione, addentrandoci in una nuova e diffusa voglia di flashback con la sicurezza di poterci trovare le conferme della relatività. Se il passatismo di altri spot opera in modo lineare proponendo un passato mitologico per attribuire (tendenziosamente) dei significati allo smarrimento del consumatore, al quale tocca guardare in faccia un meccanismo che ha cambiato il suo funzionamento, ad un'azienda più che mitologica come The Coca Cola Company dev'essere sembrato opportuno esaltare questo processo con una ridondanza: un doppio flashback. La primissima sequenza presenta un filmato d'epoca, per poi sfumare in una evidente ricostruzione di un filmato d'epoca, in cui il bianco e nero, assieme alle movenze pittoresche del barman, non ambiscono ad una verosimiglianza integrale, non pretendono cioè di creare un trompe l'oeil iperrealistico, ma desiderano farsi accettare come "ricostruzione dichiarata", dato certificato in modo definitivo dal ritorno ad un'immagine a colori nell'ultima parte di questo segmento. Se ci si fosse fermati qui, non ci sarebbe stato nulla di nuovo, ci saremmo trovati di fronte ad una narrazione canonica. Purtroppo l'occhio dello spettatore è costretto ad una sosta intermedia tra il passato remoto ed il presente. Alla ditta produttrice di bibite frizzanti non basta glorificare le proprie origini, ed ecco la nascita di un sottomondo della vita passata, paragonabile all'avvento della spaventosa torre del Purgatorio contrapposta a quelle profondità infernali che Dante voleva nascoste da qualche parte, sotto alle fondamenta di Gerusalemme. La retorica del disagio economico si rivolge al passato del consumatore con lingua bifida, rivalutando la proverbiale inventiva italiana, fatta di una capacità di rielaborazione tanto geniale quanto apparentemente "alla portata di tutti". La nostra mente è sottoposta ad un duplice cedimento prospettico. Quel presente privo di benessere, che vorremmo imputare ad una cospirazione mondiale che ha arricchito pochi oligarchi, viene messo sotto ad una nuova luce: a cedere non è stata la semplice rincorsa alla ricchezza materiale (gestita dal potere in tutte le sue forme), il mito del consumo è punto di partenza inderogabile anche per il nostro passato individuale, e la madre di famiglia, meritevole ma allo stesso tempo responsabile del successo del prodotto, diventa il vero bersaglio di nostre eventuali rimostranze per una busta paga assente o preoccupantemente assottigliata. Prendetevela con lei, che ci ha fatto avere successo, e quindi con voi stessi, sembra dire Coca Cola causandoci quello stesso lieve senso di soffocamento esperibile durante la deglutizione della famosa bevanda. Quel servile augurio di buonappetito, quell'inquadratura stretta su una tavola troppo affollata che ci fa sorridere unicamente perché si presenta come immagine di repertorio (una sorta di censura psicologica), cavalcano disperatamente il presente, sbandierando il passato come efficace vessillo mercantile. L'unica consapevolezza necessaria per disinnescare questo spot è che da parte dei persuasori non può avvenire revisionismo che non riguardi l'attualità più effimera, confezionando proprio rievocazioni storiche altamente deperibili come questa. Assoldati come comparse in uno spaghetti-western in cui compare il Colosseo, elemento dissonante del paesaggio, dobbiamo focalizzare con coraggio un pianista sul quale non solo si è sparato innumerevoli volte, ma che ha già ottenuto da tempo degna sepoltura. Sta a noi decidere se la musica che esce dallo stesso strumento tramite un nastro meccanico ci suoni altrettanto bene, decretare se il passato ci è funzionale o meno, al limite anche per inasprire il nostro conservatorismo, pistoleri arrembanti che calcano gli speroni nell'impiantito del saloon pretendendo di avere l'intera bottiglia di whisky, mentre gli altri avventori, terribilmente amorfi ed inodori, si limitano a stare ai margini della festa accontentandosi di sopravvivere a bevande dolcificate. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-743585647352173565?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/743585647352173565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=743585647352173565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/743585647352173565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/743585647352173565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2010/02/mente-gravitazionale.html' title='Mente gravitazionale'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-5461632707565971855</id><published>2010-02-08T13:56:00.008+01:00</published><updated>2010-02-08T14:24:40.205+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mamme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bestie antropomorfe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Qualcuno volò sul nido del culo</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/xldFFzMnMK8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/xldFFzMnMK8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Uno dei più difficili compiti di qualsiasi pulsione critica, sia essa circostanziata o ingenua, egualitaria o faziosa, programmatica o incidentale, è quella di sapersi fermare in tutti quei casi in cui venga raggiunta una qualche tipo d'eccellenza, in sintonia con quella considerazione di Oscar Wilde che addita come imperdonabile non il fatto di compiere i grandi mali, ma di non compiere nulla di cui si possa parlare in modo interessante. È in questo modo che, come frastornati aeropittori sopravvissuti ad un atterraggio di fortuna, dobbiamo sì raccogliere le macerie della nostra povera psiche deturpata, va sì compiuta una benefica procedura di triage, ma vanno anche riconosciuti, tra le pieghe di una perversione contraria alle istanze di qualsiasi individuo, i palesi indizi di un grande capolavoro dell'orrido. La nascita, il più toccante degli episodi della vita, viene idealizzata e rappresentata da un bambino indiscutibilmente vivo appollaiato tra i nembi. Perfettamente formato, supera abbondantemente la morfologia del neonato di molteplici mensilità: sorride, staziona seduto, reagisce al movimento degli oggetti attorno a sé, e in particolare all'arrivo di una cicogna cibernetica che lo avviluppa colpevolmente nella carta igienica reclamizzata. Se possiamo tollerare l'idea di un'eccezionale gravidanza durata oltre misura, l'entrata in scena di una seconda bestia antropomorfa a pochi secondi dall'apertura con mascotte iniziale ci lascia subito spiazzati. Increduli ma già sulla difensiva, riusciamo a sostenere la spudorata enfasi romantica di un arpeggio di pianoforte e l'avanzare delicato ma inesorabile delle argomentazioni della voce narrante: mentre il bambino di sei chili per un mero scherzo del destino riesce a non perforare il cirrocumulo terminando in mare aperto, siamo tentati di farci catturare dalla poesia dettagliata delle immagini, dalla compiutezza del paesaggio, siamo persino disposti a perdonare. Ma scritte informative in font bastone  scorrono su un festone di cellulosa, spostando l'ago della narrazione in direzione burocratico-ospedaliera, salvo degenerare, ormai fuori controllo, nella più scabrosa e diretta rappresentazione della parte anatomica deputata al consumo di Foxy. Già messi al tappeto da questa impossibile emulsione di epidermiche metafore visuali, infantilismo zoomorfo declinato in un pasticcio stilistico di cartoon e iperrealismo, nudità femminile gratuita (per quanto blandamente panneggiata dal rotolo vivente), decretiamo di seppellire noi stessi sotto alla pietra tombale dell'incredulità all'arrivo del colpo di grazia finale: appezzamento verdeggiante fuori porta, rustico ristrutturato ricoperto da graziose edere secolari e triade familiare stilizzata in luce di tramonto. Se solo quella cicogna avesse avuto un vero apparato digerente sotto al piumaggio renderizzato in Maya, i genitori l'avrebbero ringraziata offrendole del bacon alla griglia, accendendo il fuoco con vecchi giornali riportanti querelle parlamentari su pacs e dico ormai perdute nell'oblio di un passato analogico. Come una mosca nell'ambra questa ributtante orchestrazione di fantasie e perorazioni disfunzionali resterà a testimoniare lo spirito del tempo. Gli acquirenti, analfabeti emotivi e sostenitori bigotti del nucleo familiare in salsa ecologista, necessitavano di queste suggestioni favolistiche per edulcorare esistenze turbate dall'imperfezione di un tubo di scarico, ma anche del posteriore di una bella donna che facesse alzare pressione ed attenzione. Come punto morto inferiore di tutte le retoriche causate dall'abbattimento dei confini nazionali dei mercati, i Neanderthal, per grazia del Signore, periranno affogati nei marosi di sistemi di valori terribili e utilitaristici (in teoria da loro stessi sostenuti). Dall'una tantum per ogni nuovo pargolo, lanciato con lo stesso spirito etico di un incentivo alla rottamazione, al controllo delle nascite. Dai cartelli monopolistici cammuffati da libera concorrenza, al vero libero mercato. Dai cieli azzurri dell'ideologia spazzatura ad uno spazio aereo controllato da Mig con motori a reazione che, nel superare con uno schianto il muro del suono, inceneriranno volatili di passaggio e imbarazzanti parabolette consumistiche.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-5461632707565971855?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/5461632707565971855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=5461632707565971855' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5461632707565971855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5461632707565971855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2010/02/qualcuno-volo-sul-nido-del-culo.html' title='Qualcuno volò sul nido del culo'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2125886843204347438</id><published>2010-02-05T18:21:00.000+01:00</published><updated>2010-02-05T18:39:15.365+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentifrici'/><title type='text'>Reach out and touch pain</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/v9W-IOZco2Q&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/v9W-IOZco2Q&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le pubblicità personalizzate che campeggiavano sui megascreen rivolgendosi direttamente al singolo passante non esistono più solo nell'immaginario cyberpunk raccontato dal Minority Report di Spielberg. Il product testing suggerito all'ascoltatore viene esercitato, da un punto di vista formale, tramite un verbo all'imperativo, e sembrerebbe non lasciare molte alternative se non fosse che "provare" implica di per sé l'eventualità di un insuccesso, in agguato per chi non fosse in grado di praticare il fondamentale meccanismo della respirazione, magari a causa di un insufficiente coordinamento psicomotorio, o perché confinato nell'angusto spazio di un polmone d'acciaio da tragiche fatalità. Il provvido suggerimento sembra nascere da sé, pregno della sua validità educativa, in un luogo e per un motivo imprecisato: la scarsissima profondità di campo dell'inquadratura confonde l'anello della visione periferica che potrebbe darci qualche indizio sul contesto del monologo, e non bastano spalline candide riconducibili ad un camice, al limite inferiore dello schermo, per confermare inequivocabilmente che dietro a quel seducente viso di donna si celi un vero medico, che sarebbe vincolato, pur nella finzione pubblicitaria, all'onestà delle proprie affermazioni dal giuramento d'Ippocrate. Anni fa un'indagine espose l'intera categoria all'imbarazzo portando alla luce la pratica diffusa dell'evasione fiscale: sarà per questo che non è più in auge declamare in pompa magna che il prodotto è raccomandato dall' Associazione Medici Dentisti Italiani? Più probabile che l'intento di quello sguardo che non si stacca per un attimo da quello del telespettatore sia di tirare in ballo un'istituzione ancor più potente, la coscienza parasintomatica del ricevente, per una volta tanto messo in grado di sperimentare in prima persona, più che gli esiti del banale atto diagnostico suggerito, la soddisfazione di poter accedere all'intero ciclo di bisogno ed acquisto perfettamente giustificati . All'accuratezza pittorica del ritratto emotivo dell'emittente materiale del comunicato, caldo, ravvicinatissimo, eppure impersonale, segue il doveroso cliché dell'esemplificazione in computer graphics. Per il semplice fatto di mostrarci i veri responsabili del dolore venuto dal freddo, perpetrando un "viaggio allucinante" all'interno del nostro corpo, la frastornante biopsia ci espone indifesi alla novità dell'ignoto. A rendere ancor più inesorabile questo manifesto del determinismo ci viene denunciato il nome degli organelli deputati ad infliggerci sofferenza, un misto di latino e raccapricciante diminutivo che, mettendoci per un attimo a contatto con l'esoterismo della terminologia scientifica, ci costringe a ricordare la nostra vita clinica passata, o a temerne una futura. Mentre ancora battiamo i denti, il packaging sobrio del presidio medico fa la sua comparsa e ci avvince, pazienti allarmati che scavano in un cassetto pieno di antibiotici prescritti da un medico di base facilone, necessitiamo di una scritta segnaletica extrabold più che di colori accattivanti, e ci aggrappiamo alla certezza finale: il preparato medicamentoso fa e garantisce, anche in tutti i casi in cui l'imperizia o l'ipocondria ci abbiano giocato brutti scherzi. Non c'è alcun rimando ad un'autorità esterna, e in fondo quasi ci dispiacerebbe essere esclusi da questa opportunità curativa che è anche esaltante pratica d'autocoscienza. Varrebbe la pena d'acquistare comunque il prodotto, anche in assenza della sintomatologia dolorosa, o come minimo siamo tenuti a tentare e ritentare lo stimolo ai nocicettori nascosti, soffiando ossessivamente come felini sull'orlo di una crisi di nervi, spinti a cercare il prezioso appagamento di una soluzione, a costo di inventarci il problema per un conclamato fenomeno di pareidolia.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2125886843204347438?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2125886843204347438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2125886843204347438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2125886843204347438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2125886843204347438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2010/02/reach-out-and-touch-pain.html' title='Reach out and touch pain'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8601714157935898414</id><published>2010-01-27T13:47:00.005+01:00</published><updated>2010-01-27T14:02:09.886+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fanbase'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><title type='text'>Spot Pfizer</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/egCTqmtVJ5o&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/egCTqmtVJ5o&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tvsintegro vi presenta la prima contribuzione audio/video del blog da parte di un ascoltatore! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringraziamo l'Ing.Altobelli e confidiamo che questi episodi di interazione attiva diventino sempre più contagiosi!&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8601714157935898414?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8601714157935898414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8601714157935898414' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8601714157935898414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8601714157935898414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2010/01/spot-pfeizer.html' title='Spot Pfizer'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-4922632678366442678</id><published>2010-01-05T10:10:00.000+01:00</published><updated>2010-01-05T10:10:00.662+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='supermercati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animali'/><title type='text'>Vite scontatissime</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/GdkFae8un_w&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/GdkFae8un_w&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come nel corso delle grandi catastrofi, a fronte dello spreco e del disastro può manifestarsi un'allettante contropartita, godibile solo nel caso in cui, spettatori incolpevoli, riusciremo a sopravvivere al cataclisma ed appuntare un'invidiabile testimonianza al nostro personale curriculum, nel replicare le gesta di Plinio il Vecchio spettatore della distruzione di Pompei staremo ad osservare questo spot, studiando in tempo reale le singole facce del potere economico che slittano pericolosamente come fronti di immani ghiacciai, accettando tentazioni totalizzanti, muovendo ciascuno a turno i primi passi nel territorio inesplorato dell'ideologia, concreta manifestazione della tensione di ogni fornitore di servizio a trasformarsi, dandogli lo spazio e il tempo sufficiente, in un'autorità morale di qualche maledetto tipo. Nevica negli interni, le intemperie invadono i manufatti abitativi dell'uomo a favor di telecamera, la commistione è necessaria alla trasfigurazione poetica, se nella poesia ci includiamo per definizione anche le manifestazioni più grossolane, quelle che arraffandosi licenze nei confronti della realtà, della metrica e del linguaggio armano di pericolose consonanze cognitive concetti che è molto generoso definire puerili contraddizioni. Attratti dallo specchio per le allodole che sono i prodotti civetta, consumatori riversati nelle corsie non cercano più solo del mais in scatola, pacchi di acqua minerale e polli arrosto: ormai svuotati dall'infernale cortocircuito di produzione e consumo si aggirano demotivati e confusi, non sapendo più a quale suggestione pubblicitaria credere, nell'impossibile tentativo di compensare quella noia esistenziale che in condizioni naturali porta beneficamente al suicidio. Uno xilophono immenso capitana una big band nel lancio del crooner confidenziale, un improbabile San Bernardo, dotato del proverbiale sesto senso delle bestie, presagisce e traina la padrona verso l'evento, i bambini sorridono a sproposito come sempre, il pilota si decide ad azionare l'alzacristallo elettrico per meglio traguardare la fonte di sconcerto. Ma, invisibile ed extra-diegetico, non arriva un redivivo Sinatra, bensì un dinosauro cantautorale all'italiana che si innesta sull'introduzione jazzy con un marchiano bisticcio stilistico, e, su una serie di slowmo gratuiti, inanella banalità infuocate con il timbro gutturale di un disarmante e spelacchiato leone da circo intento a spiccare un volo rasoterra. Voce roca e paterna, anticamente destinata a ossequiare con il citarismo il patrimonio della saggezza popolare, ormai residuato fonogenico di una discografia scaltramente mimetica, corredata da una terminologia essenziale da lobotomizzati, il cantautore di regime cerca di sdoganare il luogo dell'anonimia per eccellenza confezionando un'illusione sonica, un retrofuturismo che strizza l'occhio all'impegno di sinistra anni '60/70 tutto chitarra e partecipazione, un'impossibile voce discordante pregna della propria originale visione del mondo, purtroppo scaricata anch'essa col muletto elettrico omologato da un autotreno, al termine di un lungo viaggio tra scatolame e bancali di zucchero in buste da un chilogrammo, finalmente conferito, su un mini palcoscenico a rotelle incluso nel prezzo, fino alla zona antistress / offerta crostini con olio d'oliva alla clientela da parte di hostess in tailleur blu elettrico. Il testo della canzone punta verso il basso come la neve che diserta gli spazi aperti per adornare le corsie sovraccariche di prodotti, tira in ballo polivalenti categorie di bene e di male, confortando in modo indifferenziato il neonazista, il donatore d'organi, lo stupratore seriale, l'educatore, il migrante, la partoriente, lo spacciatore d'eroina, lo psicogeografo, il sacerdote, lo gnomo, le intelligenze artificiali, i piccoli animali domestici, i blogger, i capi di stato e gli asfaltisti. Sono tutti loro ad aver abboccato ed a formare un surreale corpo di ballo, a scuotere l'ombrello per una nevicata inesistente che poteva soltanto suggerire la negazione di un mondo esterno quale unico possibile spazio continuo, per la spinta ad uno stile di vita claustrofobico nel quale il sentimento del panico spadroneggia alla minima mutazione di una delle variabili ambientali: ordinato nella fila e tutore del proprio ordine, il consumatore natalizio è pronto a trafiggere chiunque gli rubi il posto con una stella cometa in plastica alimentata a 12 Volt, e non per vera cattiveria, ma per un insoddisfatto desiderio di violenza costretto ad incanalarsi nelle isterie a buon mercato proposte dalla routine pre-pensionamento. Prodotto finito di cattiva musica e pessima narrazione, l'acquirente zombie può soltanto crogiolarsi in visioni massimaliste e superficiali, deve andarci a ruota, non può più farne a meno, pena la crisi d'astinenza. Al bianco natale deve opporre polvere bianca, farmaceutica o narcotica, arte parasintomatica e inoffensiva, trincerante, corroborante, assoggettata fino al midollo alle logiche di mercato. Finché in lui soffierà un alito di vita, dovrà soltanto allungare la mano sullo scaffale e lasciarsi convincere, e ci sarà sempre qualcuno a cantargli le buone ragioni dell'incubo, padre sintetico smembrato cristologicamente nella ragnatela elettromagnetica che pervade l'atmosfera e sovrasta il tessuto urbano, un sussurro compiacente, davvero, proprio come se l'inferno ridesse attraverso la bocca di un asino. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-4922632678366442678?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/4922632678366442678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=4922632678366442678' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4922632678366442678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4922632678366442678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2010/01/vite-scontatissime.html' title='Vite scontatissime'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-5784991114229386390</id><published>2010-01-04T17:20:00.007+01:00</published><updated>2010-01-04T17:48:55.922+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Dolcezza siderale</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/pM6p9PnQDxA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/pM6p9PnQDxA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'azienda italiana più impegnata a popolare pervasivamente l'immaginario dei propri acquirenti con trasfigurazioni rassicuranti e allegoriche non poteva di certo far mancare i propri calorosi auguri, e noi, in quanto accaniti consumatori di prelibatezze dolciarie, ci troviamo costretti a ricambiare tali attenzioni, vorremmo pareggiare i conti con un apparato tecnico ed estetico altrettanto potente, ma invece ci ritroviamo, desertificati, a scagliare invettive come pezzi di mobilio lanciati dalle mura di un fortino individuale sotto crudele assedio da quarant'anni, covando nell'intimo il desiderio che quell'abete natalizio tanto elegantemente apparecchiato ceda ai colpi del nostro arsenale immaginativo, luogo depredato e razziato dalla contemplazione permanente, ma ancora in grado di fornire argomenti abbastanza solidi da farsi perdonare d'essere eterogenei e raccogliticci. La qualità dei biscotti e delle immagini Barilla è altissima, le due cose vanno di pari passo, il problema anzi è proprio che la grandiosità di questi spot irrita proprio per la mancanza di un senso del limite, per la sproporzione tra senso del bello e consistenza delle finalità, per un gigantismo del prodotto che producendo la potente suggestione di un mondo migliore preclude la realizzazione dello stesso per una delirante osmosi di significati tesa a prosciugare la realtà. Così come l'allineamento di stelle a distanze diversissime e non appartenenti ad un vero volume di spazio condiviso ingannano l'occhio e ci fa vedere costellazioni del firmamento, le estrusioni del popolare biscotto affiorano da un cielo efficacemente commercializzato proprio grazie all'impossibilità di trarne una visione prospettica. Potremmo frazionare l'intero video nei suoi elementi, storyboard, casting, fotografia, illuminazione, post-produzione, doppiaggio, copyright, apparato informatico, recitazione, un impressionante lavoro di squadra destinato a far sopravvivere la famiglia come un malato terminale bisognoso di ciascuno di questi elementi per apparire in modo convincente sul monitor, l'unico vero orizzonte sensoriale concreto del futuro consumatore di biscotti al cioccolato, spazio discreto perfettamente normato e gestibile, suddiviso in pixel che ammorbidiscono le spigolosità con il filtro anti-alias della sospensione dell'incredulità. Rappresentare è uccidere, sottrarre, togliere potenza ai simboli e quanto più magniloquente è la rappresentazione tanto più un fantasma emerge dalle immagini, una necessità di senso spettrale e sottointesa, ma alla voce suadente che chiede di lasciare che i pargoli vadano a lei, dentro a noi rispondono urla agghiaccianti: no, il futuro non può essere solo nelle vostre tasche perché avete i mezzi per raffigurarlo, e non si parla di semplice boicottaggio del canale comunicativo, la rappresentazione di taglio cinematografico è una violazione narrativa, è un crimine psicologico, è una perversione in quanto viene rivolta a temi talmente non problematici da far sospettare che anche la propria esistenza debba vivere di ridondanze morali, di perbenismo, conformismo, fiducia cieca nelle condotte cilindriche di intestini industriali volti a darci il nutrimento, approvazione interiore di una success story arrembante vero punto nodale del reiterato sproloquio barillesco. Finchè il carboidrato avrà successo, continuerà a permanere nel firmanento ideologico dell'individuo, un satellite geostazionario verso il quale rivolgere la propria parabola, un sopruso alla fantasia, un ritorno al kitsch e al barocco che fa coincidere il potere economico al privilegio di poter raffigurare la realtà. Alimentati dalla semplice disponibilità di potere, non solo i marchi dell'azienda e derivate, ma persino il logo del singolo prodotto ha modo di personificarsi beneaugurante, scagliando la famigliola in uno scenario tanto superlativo quanto inarrivabile, inaccessibile magia artificiale coperta da copyright che di fatto resta inimitabile, perfetta, e quindi assolutamente morta. L'uomo è scomparso, oppresso da una volta che ormai non è più celeste, unica risorsa fantastica è un flash-forward in cui archeologi pubblicitari rideranno della pomposità di un circuito mediatico così disperatamente ancorato ai "valori", e studieranno la proliferazione di un monopolio che da mercelogico è diventato sproporzionatamente comunicativo, un osceno trust monoprodotto che non sa più cosa invadere, presupposto patrocinatore dell'infanzia, immotivato promulgatore di assopimento e stagnazione mentale, nel migliore dei casi realtà imprenditoriale talmente ingombrante da dover compiacere inclinazioni fideiste e patriottiche, un'azienda costretta a fornire, oltre che prodotti da forno, delle fottute risposte ai dissidi esistenziali dell'italiano. Accanto ad affabulatori e sacerdoti del buonsenso aspettatevi di vederlo arrivare prima o poi, grottescamente goffo, un pandistelle biologico in doppiopetto, a sedersi su una poltrona del salotto buono, privo di un vero encefalo dal quale l'evoluzione possa far germinare un cervello, il biscotto definitivo, in via di putrefazione e sciolto dai riflettori, vestito da businessman, impegnato a comunicare con un text-to-speech radiocomandato e uno speaker nascosto, affaccendato a chiedere di venir desiderato, acquistato, consumato, votato, amato. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-5784991114229386390?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/5784991114229386390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=5784991114229386390' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5784991114229386390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5784991114229386390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2010/01/dolcezza-siderale.html' title='Dolcezza siderale'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-678348317525663805</id><published>2009-12-22T23:50:00.001+01:00</published><updated>2009-12-22T23:53:33.625+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitoli video'/><title type='text'>Tvsintegro - Capitolo 4</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/B75FD4115CFAE072&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/B75FD4115CFAE072&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Spot presi in esame:&lt;br /&gt;• spot_162_colluttorio_listerine&lt;br /&gt;• spot_163_colluttorio_tantum_verde&lt;br /&gt;• spot_164_alimentari_golia_estate&lt;br /&gt;• spot_165_rasoi_gillette&lt;br /&gt;• spot_166_turismo_altoadige&lt;br /&gt;• spot_167_alimentari_vigorsol&lt;br /&gt;• spot_168_assorbenti_lines_perla&lt;br /&gt;• spot_169_alimentari_muller&lt;br /&gt;• spot_170_truffe_legalizzate_lotto&lt;br /&gt;• spot_171_alimentari_stracchino_nonnonanni&lt;br /&gt;• spot_172_alimentari_kinder&lt;br /&gt;• spot_173_arredamento_lefabier&lt;br /&gt;• spot_174_casa_swiffer_duster&lt;br /&gt;• spot_175_paytv_skyhd&lt;br /&gt;• spot_177_automotive_audi_sportback&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- - - - &lt;br /&gt;&lt;p&gt;Nota: come forse alcuni di voi avranno potuto notare, molti spot natalizi del dicembre 2008 sono stati riciclati e ritrasmessi nel corso di questo dicembre 2009. Tintinnino i calici, alla manifestazione di questo sintomo della ritirata strategica dei "persuasori occulti". Vale quindi, come integrazione al commento dei nuovi spot, quanto già detto sugli spot riciclati l'anno scorso (&lt;a href="http://tvsintegro.blogspot.com/2008/01/tvsintegro-capitolo-3.html" target="_self"&gt;Vedi qui Tvsintegro - Capitolo 3&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-678348317525663805?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/678348317525663805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=678348317525663805' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/678348317525663805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/678348317525663805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/tvsintegro-capitolo-4.html' title='Tvsintegro - Capitolo 4'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-1291514794403815588</id><published>2009-12-22T23:30:00.001+01:00</published><updated>2009-12-22T23:49:40.653+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='orientalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='hi-tech'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>Nontintendo</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/6UfeagncDrM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/6UfeagncDrM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La augmented reality di cui già ci parlava W. Gibson nel suo romanzo "Luce Virtuale" nel 1993 comincia a fare la sua apparizione grazie ai balzi da gigante compiuti da quella branca dell'informatica chiamata pattern-recognition, area di ricerca destinata a popolare il mondo di tag come mai avremmo immaginato, per poi categorizzare la realtà e riproporcela grazie ad innovative interfacce uomo-macchina, raggiungendo forse quel distacco totale dalla realtà inteso come nirvana tecnologico trans-umanista. Prima che Matrix diventi la cine-liturgia di un futuro distopico e un imbalsamato Keanu Reeves venga deposto in un mausoleo come fu fatto con il tovarish Lenin, bisognerà fare i conti con i primi goffi approcci commerciali, costretti alle esemplificazioni più triviali per spiegare una tecnologia nuova e sconosciuta agli ascoltatori. Tutti i vari spot di Nintendo DS convergono a quest'idea di prova su strada tradotta direttamente in reclamizzazione per il suo contenuto di novità (ricordate i primi innocenti spot sul park assist, o l'abuso del termine "virtuale" durante l'esplosione della New Economy negli anni '90?), ed anzi l'adesione dello spot alla performance del prodotto è tanto fedele quanto imbambolata: nel produrre una casistica empirica l'oggettino se ne esce infatti vagamente bruciato. Quello che poteva essere un interessante babelfish diventa un gadget per nerd incapaci di intraprendere un'esperienza culturale a tutto tondo. Gli inossidabili giapponesi, evocati ad ogni piè sospinto come paradigma della diversità, infelice revival di quell'orientalismo strumentale tanto caro agli abitanti del Vecchio Mondo, restano uguali alla smagliante raffigurazione fantozziana. Ugo e la signorina Silvani, questa volta, grazie a Nintendo tentano di cavarsela meglio, evitando il contatto con alimenti, idee, e forse pratiche di vita difficilmente introitabili nell'arco di una serata. Il Giappone è un'immensa coscia di pollo nella mente dell'occidentale, l'incomunicabilità si vuole relegata unicamente al linguaggio, l'intraducibilità delle espressioni idiomatiche non viene nemmeno presa in considerazione, in osservanza ad un dispotismo che vede la parola come referente assoluto degli oggetti della realtà e non secondo la rivelatoria massima "il linguaggio è poesia fossile" di R. W. Emerson: le parole, il significato delle quali diamo per assodato, sono unicamente metafore assodate, rimandanti a loro volta ad altre metafore, in una catena senza fine. Non esistendo una traduzione indenne agli accidenti di vocabolari costruiti empiricamente, i due commensali, a causa di un bug del software, ordineranno per errore una generosa porzione di Fugu, il velenosissimo pesce palla per il quale il cliente del ristorante firmerà a casaccio la liberatoria mentre gioca a Tetris, salvo perdere la partita per le successive contrazioni spasmodiche indotte dalle neurotossine appena ingerite assieme alle carni della prelibatezza tipica. Ma anche dando per buona la creazione di software sempre più semantici e precisi, a cosa si ridurrebbe l'utente se non a quel fantasma intrappolato nella "Stanza Cinese" che da paradossale teorema dell'indimostrabilità della coscienza diventerebbe un diabolico test di Turing in cui al vero uomo non è permesso distinguersi dalla macchina pensante? Attenderemo la diffusione di questo gioiellino della tecnologia per rendercene conto, mentre Microsoft sviluppa Photosynth e in tutto il mondo fotografi dilettanti pubblicano in Rete immagini dotate di coordinate GPS. Attenderemo per non renderci conto che i cambiamenti tecnologici, o almeno quelli degni di questo nome, di solito influenzano la nostra vita ancor prima di manifestarsi concretamente con una faccia amica.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-1291514794403815588?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/1291514794403815588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=1291514794403815588' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/1291514794403815588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/1291514794403815588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/nontintendo.html' title='Nontintendo'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-208150386681949817</id><published>2009-12-22T10:10:00.007+01:00</published><updated>2010-02-08T20:29:47.251+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casalinghe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premio acqua fresca'/><title type='text'>Miglior non-protagonista</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/TFax_2WV78Y&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/TFax_2WV78Y&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come in passato fece la saga di spot del Prosciutto di Parma, il setting del supermercato ci consegna un'altra perla di autocoscienza pubblicitaria, e diventa luogo privilegiato di quello che potremmo definire commedia sofisticata dell'advertising, una sit-com in cui i ruoli sono ormai indiscussi, e si specula sulle interazioni cliente-fornitore in chiave leggera e disincantata, parodistica, volutamente grottesca, e quindi paradossalmente più veritiera. Ben lungi dal porsi come punto di partenza di una riflessione, la ponderosa forma di grana si sottovaluta, eleggendo in modo sproporzionato l'incredula acquirente a campionessa immotivata, e spingendosi a stenderle davanti un red carpet surreale sul quale viene acclamata dall'ottusità di tutti gli altri consumatori. Ossigeno per intelligenze fiaccate dal tradizionale modus operandi dell'advertising, una fabbrica di proposizioni auto-fondanti istericamente protese alla proiezione del bene in un mondo di valori decisamente fuori portata (e fuori tempo massimo). Come strilloni al banco del mercato, un'infinità di spot pretende credibilità e attenzione a scatola chiusa, fornendo segmenti di realtà che valgono solo se creduti, quella "cinematografia trasparente" che escludendo il fuori campo facilita la visione e la percezione, proprio perché non permette la cognizione. Su questa potente corrente ascensionale di presunzione e protervia qualsiasi declinazione ironica veleggia senza sforzo, appoggiandosi alla forza bruta di consuetudini reiterate tristemente, e consegna un messaggio dotato di quel briciolo di naturalezza in più che non va in cerca dello svilimento mentale dell'ascoltatore. Lo speaker cita più volte la "verità" del prodotto, e dato che in una pubblicità diamo per scontato che questa non possa esistere, siamo costretti a prenderla come un'affermazione trasversale: all'ascoltatore non si vuole spacciare una verità, ma soltanto un armistizio che faccia deporre le armi dell'indagine e metta da parte in blocco la fallace tensione verificatrice dell'advertising. Così com'è impossibile che basti afferrare una confezione di formaggio grattuggiato per scatenare una premiazione con tanto di trombe trionfali, paparazzi e bodyguard, è impossibile che sia veritiero quello star-system che vive proprio di questa superficiale fenomenologia. La messa in campo della contraddizione, insomma, taglia fuori tutto il meccanismo del marketing persuasivo al primo livello per stabilire una (ipotetica) conversazione a livello superiore tra due nuovi interlocutori: l'ascoltatore e l'inserzionista colto nella sua impellenza, piuttosto che l'ascoltatore e un oggetto inanimato spinto buffamente sulla ribalta. Una televisione che enunci di parlare di verità è come un prestigiatore che sorridendo ci mostra i propri trucchi: la tecnica necessaria alla performance è dichiaratamente concreta e onerosa (il prestigiatore, per giocarci, deve essere molto bravo), e la meraviglia che proviamo è dovuta al fatto che ci inganni in virtù di un'illusione perfettamente "tangibile" (il prestigiatore non tira in ballo il sovrannaturale, se non in modo farsesco). Ovviamente non basta questa piccola concessione a stabilire una condotta virtuosa dell'inserzionista: lo spot è costato un investimento, si spera che produca un incremento delle vendite, quindi, per quanto raffinato, è un artificio finalizzato a creare una realtà alternativa, un maggior valore di scambio, un valore aggiunto, e tutto questo avviene non appena un qualsiasi prodotto si costituisce in marchio e necessita di un'astrazione comunicativa (cioè sempre). C'è da stupirsi piuttosto del fatto che sia solo una sparuta minoranza del meccanismo pubblicitario ad avvalersi di questo stratagemma costantemente praticato da imbonitori, comici e politici. Viene da pensare che questo avvenga per una mancanza di preparazione da parte dell'audience: per permettersi quel pizzico di divertita autocritica bisognerebbe essere disposti a non prendersi troppo sul serio, ma questo può avvenire solo in chi non prende costantemente in giro se stesso. In una società impaurita, vessata, minacciata da una guerra psicologica costante vale ancora l'antiquata pratica del bastone e della carota, implicante l'inevitabile corollario di una ridda di spot affaccendati nella fondazione di effimere mitologie pre-razionali, ed estranei a qualsiasi concept in grado di generare il più blando dei processi mentali in chi li dovrà visionare.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-208150386681949817?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/208150386681949817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=208150386681949817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/208150386681949817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/208150386681949817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/miglior-non-protagonista.html' title='Miglior non-protagonista'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8858774409913835213</id><published>2009-12-21T17:34:00.005+01:00</published><updated>2009-12-21T17:47:57.549+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='status symbol'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>È tutto oro quel che luccica</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/npRcLBHIJ8w&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/npRcLBHIJ8w&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Primissimi piani seguono le fasi di assemblaggio del cioccolatino, sottolineando l'esclusività degli ingredienti utilizzati grazie ad una retorica basata sull'irresistibile ritmo del tre, mentre close-up disperati cercano di scagionare una volta per tutte i misteriosi contenuti dell'alimento da ogni forma di sospetto, trasformando il processo di lavorazione dello stesso in una vera e propria incarnazione ricca di magia, narrata tramite una slow motion che ingigantisce ulteriormente gli oggetti della ripresa, in virtù dell'effetto oversampling che miniaturizza forza di gravità e tensioni superficiali dei liquidi. Un dolciume di tal schiatta si meritava un rivestimento in oro, e quasi non ci si accorge della metafora in atto: di vero oro è ricoperto, all'interno della narrazione, proprio in virtù della sua preziosità raccontata dall'invadente gas musicale diffuso da un'orchestra prezzolata, e subito immaginiamo blindatissimi furgoncini portavalori che sfrecciano nottetempo sulle principali autostrade italiane, diretti alle sedi dei principali istituto di credito per traghettare non già riserve aurifere, ma consistenti provviste di Ferrero Rochet. L'oro, ancora l'oro illumina gli sguardi avidi di moderni cercatori, intenti ancora a sterminare popolazioni innocenti e a setacciare corsi d'acqua fangosi, anche se al posto delle Indie e dell'Alaska, dei vasti orizzonti e della guerra d'espansione, esaurito ormai il territorio, resta il confine interno: la famiglia, i rapporti interpersonali, persone speciali in giorni speciali decretati da una gerarchizzazione top-down. Ferrero scaglia contro alle mura del consumatore sotto assedio i cadaveri di alcuni dei suoi caduti per abbatterne il morale, ecco apparire la nonna canuta e la nipotina bionda, spiacciate sulla trasparente parete televisiva, mentre una pergamena legata alle salme consegna a ripetizione le indicazioni del copy: prodotto speciale, per persone speciali, in un giorno speciale. Preparato il terreno con queste scandalose indicazioni morali, lo speaker si impenna e con un miracolo della balistica dà del "lui" al prodotto, personificandolo (cioè proiettandolo sull'ascoltatore), e colpendo al "cuore" tanto citato la coscienza, alludendo all'elettività della relazione monogama, che si vuole super-partes, mossa da sentimenti ineffabili, slegata da ogni necessità e opportunismo (come se non fossero inevitabili costrizioni del vivere), rendendo insomma il rapporto di coppia uno statuto archetipico e sovrannaturale. È necessario giudicare il vissuto precedente ("nella vita ti possono piacere in tanti") per giustificare l'estemporanea professione di un rapporto esclusivo ("ma solo uno ti ruba il cuore"). Su questa gigantesca ipocrisia si fonda esattamente quella famiglia destinata a generare la carne da macello della psichiatria, figli di coppie in crisi, o divise, ma fondamentalmente figli di coppie che, aldilà dell'umanissima paura della solitudine, non avevano veri motivi d'essere. Che l'industria (dell'intrattenimento e non) si faccia carico della motivazione al nucleo familiare è chiaro sintomo della mancata autonomia dello stesso, e a detta di alcuni della mancata motivazione alla vera e propria necessarietà dello stesso. Che l'industria si preoccupi di generare edificanti allegorie sociali pralinate alla nocciola è chiaro sintomo che l'oggetto di cui si parla ha un futuro concreto soltanto nella letteratura mediatica. Che l'industria arrocchi sugli istituti fondamentali della società operando un casting che privilegia un volto maschile mediocre, uno squarcio di "reality" che edulcori il destino della massaia incline, fino a quel momento, ad immaginarsi il volto di Clooney sovrapposto a quello del proprio uomo per considerarlo come un valido partner sessuale, è chiaro sintomo della mancata cittadinanza della realtà dalla società dello spettacolo. Non si possono vendere o propagandare normalità, stabilità, libertà di pensiero o altri beni immateriali che richiedono non l'acquisto di un prodotto, ma una vera e solida società alle spalle, perché una società del genere non avrebbe bisogno di questi infingimenti consolatori, e guarderebbe al prodotto per quello che vale: il tempo sociale necessario a produrlo. Non servirebbe ulteriore tempo per descriverlo, consigliarlo o magnificarlo: indugiare oltre sarebbe solo una perdita, e non un valido investimento, in una comunità che non fosse schiava dell'autoinganno consumistico eretto contemporaneamente a fine e mezzo per ottenere nient'altro che se  stesso. Ed ecco che trasformato l'amore in un sentimento maiuscolo, quindi in una merce ben riconoscibile, questo sarà a disposizione di tutti i mediocri del mondo, disposti a concedere a poche frasi lapidarie il riscatto di vacue dimostrazione d'Amore concretate dall'acquisto di beni esclusivi, in un definitivo e devastante marketing interpersonale, permeabile ad ogni suggestione, e disponibile, per la natura stessa del mercato bisognosa di primati e feticci, anche al conflitto più atroce, persino nel sancta sanctorum dell'unione dei fenotipi destinati a perpetuare la specie. Quella stessa possessività assassina degli efferati crimini passionali, studiati come casi clinici appartenenti alla straordinarietà in pruriginosi pamphlet giornalistici, ma dei quali vengono deliberatamente taciute le vere preconizzazioni su larga scala, come se il fatto che queste siano già sotto agli occhi di tutti garantisse anche che vengano interpretate correttamente da tutti.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8858774409913835213?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8858774409913835213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8858774409913835213' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8858774409913835213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8858774409913835213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/e-tutto-oro-quel-che-luccica.html' title='È tutto oro quel che luccica'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-1009333864048112550</id><published>2009-12-20T01:53:00.007+01:00</published><updated>2009-12-20T02:10:37.542+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casalinghe'/><title type='text'>Casalinga Ridens</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/T1RoSKm8UFk&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/T1RoSKm8UFk&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nell'oltretomba l'anima di Pitagora trasalisce, al ricordo della leggendaria bottega di fabbro passando davanti alla quale gli apparve chiara la vocazione razionale della natura; alla fierezza del virile artigiano, eternato nell'atto di percuotere barre metalliche di diverse lunghezze traendone note di diversa altezza (assieme a maestose nuvole di scintille), vedrebbe sostituita, in strana e moderna tunica, un esemplare di uxor casalinga ridens, e al suo occhio clinico non sfuggirebbe l'empiricità con cui vengono legate note diverse a vasetti tutti ugualmente ricolmi della salsa alimentare reclamizzata, e poi, in un blooper successivo, legate altre note in contrasto con le precedenti pur di estrapolare da quei cocci, a favor di telecamera, la linea di Jingle Bells. Senza contare che la frequenza di una nota generata da quello che viene chiamato "tubo risonante" dovrebbe corrispondere a quella che per un quarto della lunghezza d'onda ha esattamente l'altezza dell'orcio, e quindi prevedibilmente più grave di quella che accompagna le inquietanti movenze della suonatrice. Al brindisi collettivo, che facendo tintinnare il bicchiere scaccia gli spiriti maligni ed evita che questi entrino dalla bocca aperta, e al colpo di forchetta sul bicchiere, che richiama l'attenzione prima di un discorso tacitando una torma di invitati eccessivamente chiassosi, viene sostituito l'agghiacciante paesaggio di una tavolata deserta sulla quale la donna di casa, significativamente vestita di verde come un albero da addobbare, esercita le proprie doti di percussionista cromatica, creando una semplice linea melodica che falsifica la pretestuosa ambizione sinfonica indicata in apertura di spot. Nel silenzio armonioso, che come quiete prima della tempesta anticipa la crapula natalizia, la casalinga modello ostenta un eterno sorriso che non si capisce bene se di compiacimento o di tensione isterica, e ondeggia tenendo il braccio paralizzato in una posa innaturale, tic non dissimile da quello che Marylin Manson adottava nei propri videoclip per trasmettere un'idea di dissesto psicomotorio. Purtroppo in questo caso l'intento non è neanche lontanamente provocatorio: l'ordine stucchevole, l'inspiegabile solitudine della protagonista unita alla surreale attività che svolge, e i claim assolutamente triti ci consegnano l'immagine di mondo domestico super-organizzato che non risparmia i propri abitanti, a giudicare dalle preoccupanti ricadute psicologiche. L'ingente quantitativo di sette barattoli di maionese preannuncia un cenone vertiginoso e in nome del colesterolo, unica via d'uscita un ingente numero di ospiti che ne condivida il consumo, sempre tralasciando l'ipotesi che quella che stiamo osservando, in realtà, non sia la sala da pranzo di un'abitazione privata, ma bensì una cella di contenimento psichiatrica teatro di orribili riti personali. Distesa orgiasticamente sulla tavola imbandita vedremmo una novella Lady Bathory dedita all'apertura di vasetti di Calvè vergini con il contenuto dei quali aspergersi per intero, alla ricerca di un discutibile effetto emolliente sulla pelle che le conceda una bellezza a lunga conservazione.  &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-1009333864048112550?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/1009333864048112550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=1009333864048112550' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/1009333864048112550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/1009333864048112550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/casalinga-ridens.html' title='Casalinga Ridens'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3444605493145409482</id><published>2009-12-17T12:10:00.002+01:00</published><updated>2009-12-17T12:15:05.259+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='show-biz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='profumi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cosmetici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>Non è bello ciò che è brutto</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/LJjS4R_2-0E&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/LJjS4R_2-0E&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È improbabile che successivamente alla visione di questo spot bellimbusti in frac accorrano a comprare i cosmetici reclamizzati per guadagnarsi i favori dell'ape regina: mettete un uomo di fronte a una piastra per capelli e ad una chiave inglese e non troverà la differenza, affidate questo spot ad un audience maschile e all'interno della parure meccanizzata non compariranno variopinti fondotinta, ma viti e bulloni di vario calibro e lunghezza, resistenze elettriche, nastri adesivi telati e pasticche di mastice polimerico. A partire dal "Diamonds are a girl's best friend" di Marylin, passando per il "Material Girl" di Madonna, il format del musical di Broadway spettacolare, di per sé piuttosto obsoleto e polveroso, più che generare vero intrattenimento o riuscire nel suo effetto galvanizzante si fonda su un grande sottointeso: la presenza di un cospicuo pubblico che presenzia allo spettacolo dal vivo. Il mirabile ritrovato elettrotecnico che vede il logo aziendale alimentato da spina industriale omologata trifase a 380V risulta ridicolo come accentuazione visuale su teleschermo, ma impressiona lo spettatore che viene giocoforza catapultato dal divano casalingo alla poltroncina in velluto sintetico del teatro. Incapaci di raffigurare l'inconoscibile eterogeneità di un pubblico sparso accidentalmente sul territorio e raggiunto tramite ripetitori e decoder, lo staff creativo ha deciso di lasciarlo immerso in un'inquietante oscurità che fa sospettare l'inevitabile: che quel teatro sia drammaticamente deserto. La bionda non più giovanissima appare affannata a farsi valere sulla ribalta non come performer artistica, portatrice di doti elettive, ma come protagonista indiscussa che necessita unicamente della giusta scenografia (e di qualche sparuto passo di danza) per conquistare secondo un principio di autoevidenza. È la summa della consumatrice mediocre, un confortevole modello a portata di mano per chi ama la scorciatoia, sorretto da un'efficace pettinatura, uno smaliziato rapporto con la controparte maschile (inevitabilmente molteplice ed adorante), e infine, speculativamente parlando, sorretta dalla propria capacità di interagire con l'estetica in quanto strumento tecnico necessario per perseguire i propri fini. Nel buio fitto, che per negazione si estende a tutto ciò che non è quinta, la femme fatal appare più abbandonata che sottolineata, e l'illusione del moto non riesce ad abbattere la crudezza dei momenti istantanei racchiusi in ciascuna inquadratura: la bellezza incarnata come effetto di un processo controllabile (tramite la cosmesi e la spettacolarizzazione) si degrada sempre più man mano che si allontana dalla sua vocazione di integrità biologica, e si palesa esplicitamente come convenzione sociale. Un femminino di scambio che non sarebbe di certo più vero in virtù di un'eventuale trascuratezza personale, ma che sparato a mille in un breve filmato commerciale, tra lustrini e paiette, trova nel sembiante attempato della protagonista sia il punto di contatto identificativo con il proprio target che la contraddizione della (per quanto effimera e discriminatoria la si voglia considerare) proprietà elettiva della bellezza in quanto tale, abbacinante anche quando colta casualmente in mezzo al traffico con uno scatto rubato, autosufficiente, tanto più conturbante in quanto circondata da pudore. La povertà simbolica dello spot nel suo complesso (l'ostentazione del prodotto, l'identificazione pedissequa con un target non più giovane, un'iconografia vagamente postribolare, lo slogan finale afferente ad una categoria di amore che cozza con l'immagine di spregiudicata divoratrice d'uomini e fa sembrare vagamente ipocrita tutta la disibinizione della premessa) si potrebbe semplicemente ricondurre ad una vocazione low-cost del vero e proprio prodotto. Ulteriore controprova potrebbe essere quel maniglione antipanico difettoso che voi, spettatori imprigionati nell'oscurità di questo incubo da Bagaglino, spingete disperatamente per uscire e respirare un'aria più aperta e meno anglofona, salvo udire un inquietante crescendo d'archi dissonanti e trovare davanti a voi, illuminato in controluce, uno spettrale Johnny Dorelli armato di motosega che vi inseguirà per le vie di New York.  &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3444605493145409482?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3444605493145409482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3444605493145409482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3444605493145409482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3444605493145409482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/non-e-bello-cio-che-e-brutto.html' title='Non è bello ciò che è brutto'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3352436730703931465</id><published>2009-12-16T17:59:00.010+01:00</published><updated>2009-12-16T18:39:59.036+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cosmetici'/><title type='text'>E se ti dico di buttarti a fiume?</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/HzJEBu98b-U&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/HzJEBu98b-U&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'energia dell'errore supera qualsiasi consapevolezza, e così capita che all'interno delle argute ambivalenze che si vorrebbero, nell'economia di valori di uno spot, consapevoli e funzionali, si possano rinvenire le discrasie tipiche dei sistemi di credenze sospettamente autoingerenti. Mettendo da parte la fortuita coincidenza tra la denominazione dell'azienda ed il "frutto del peccato" simbolizzante l'offerta, oggetto a sua volta strozzato in un'ulteriore metafora visuale a forma di rubicondo addobbo destinato a subire la stessa sorte del simbolo progenitore nel suo venire azzannato, ci piace leggere tra le righe la potenza del rito santificatorio confermata dal suo magistrale effetto collaterale, l'istituzionalizzazione dell'inosservanza, la superba polarizzazione dicotomica e aprioristica, la quadratura del cerchio che riconduce le spigolosità della debolezza umana a principi cardinali biologici e ampiamente prevedibili, il Nastro di Möbius che concilia gli opposti ma che si ritrova tragicamente costretto a fornire, assieme alla trascurabile indicazione positiva che potremmo sommariamente rubricare come "virtù", il vero motore del marketing spirituale occidentale: il peccato. Nessuno si stupisca se alla cornucopia natalizia qui rappresentata da un'avvenente consumatrice a caccia di prodotti di bellezza, utile rimedio vivificatore per le austerità del periodo invernale, verrà poi contrapposta, in primavera, l'efficace meccanismo colpevolizzante della Pentecoste, fatta di narrazione tragica, centurioni sadici, nascondimento del feticcio cruciforme, total recall pasquale che come un buon thriller ripreso ai piedi del Golgota alterna violenza, tradimenti, e intrighi, culminando con gli special fx finali. Si può solo prendere atto della cristallina strategia dogmatica mirabilmente riassunta dall'episodio dell'Albero della Conoscenza, concupito dalla mamma del genere umano, nell'Antico Testamento, e approcciato da una stratosferica mora in sottoveste, nella sparuta replica commerciale voluta da repressi trasgressivi qualche migliaio d'anni più tardi: il rubacchiato possesso del libero arbitrio ha annichilito la possibilità che l'uomo possa accedere direttamente al divino, e non solo perché il master of puppets celato dietro al tetragramma ci viene raccontato come severo, pedagogico e vendicativo. Non perché alla maggioranza dei credenti serva davvero un principio metafisico sul quale fondare le proprie sicurezze, una riserva di "verità" accessibile solo ad intermediari ai quali rivolgersi nel momento in cui le proprie energie risultino insufficienti. Ma perché una comprensione così profonda delle istanze dell'uomo ha fornito un'invidiabile passpartout psicologico a chi è stato in grado di fiutare l'affare: poco conta per il fedele se un intero pezzo di aldilà (nella fattispecie il Limbo) venga cancellato con un colpo di spugna dalla burocrazia ecclesiastica in epoca contemporanea, visto che al singolo viene fornito già un tipo di counselling individuale, mirato, identitario, stabilizzante, funzionale ed utile nel quotidiano, a prescindere dal vetusto mezzuccio estorsivo del bonus/malus post-mortem usato per impressionare i più pavidi. La casalinga in vena di farsi bella e magari di cornificare pure il marito, grazie a quello smagliante rossetto in offerta, abbocca alla cifra scritta in grande, il 50% cubitale (e che leggendo l'informativa si scopre valere solo per spese superiori ai 400 euro) così simile al "poi ci pentiamo!" usato come argomento definitivo dal Melandri in Amici Miei, a coronamento finale di un impegnativo corteggiamento rivolto ad una ritrosa parrocchiana apparentemente insensibile ad ogni argomentazione mondana. Ceduta in blocco la responsabilità delle proprie azioni ad un buco nero mitologico che ingloba bene e male, quel libero arbitrio fatto di contraddizioni passa dall'essere una questione personale ad essere bustarella concessa al racket della consapevolezza, e giocoforza la cosa non si ferma al mondo delle idee. L'avidità umana ha avuto tutto il tempo, oltretevere, per realizzare un impero economico che possiede un quarto del patrimonio immobiliare italiano, ha accesso diretto al condizionamento dei più giovani tramite la presenza nelle strutture scolastiche, usufruisce di agevolazioni e possibilità contributive facilitate da parte dei cittadini, fa insomma tutto quello che farebbe una religione di Stato, con l'imbarazzante contraddizione di non essere più ufficialmente tale. A voi la scelta, lasciarvi tentare dal fifty-fifty pascaliano e ricevere il buono sconto alla cassa, o gettarsi in Arno come l'architetto Melandri, una volta scoperto che quella destituzione razionale tanto concupita era molto più a buon mercato di quel che sembrava, e forse è meglio salvare i propri preziosi cimeli, prima che lo scorrere del divenire tutto porti via con sè.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3352436730703931465?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3352436730703931465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3352436730703931465' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3352436730703931465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3352436730703931465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/e-se-ti-dico-di-buttarti-fiume.html' title='E se ti dico di buttarti a fiume?'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8786737087030475396</id><published>2009-12-15T17:35:00.005+01:00</published><updated>2009-12-15T18:21:20.497+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assicurazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Presepio telematico</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/SX5G7wtya1g&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/SX5G7wtya1g&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Accasciati al suolo dopo un devastante urto contro un autotreno carico di nuove autovetture da consegnarsi ad uno sconosciuto concessionario, al successivo calo di pressione per emorragia interna potrebbero apparirvi visioni dettate dal sopravvenuto stato di shock. Quell'assicurazione che abbiamo fatto telefonicamente, certo, ci aiuterà a superare il momento, e quel SUV blindato che penzola dal parapetto in acciaio non ci precipiterà addosso, se abbiamo sufficiente fiducia nei simboli dai quali siamo pervasi. L'apparecchio telefonico, munito di quell'appeal un po' retrò che premia la cornetta a design organico, si è munito di ruote che oltre a ricordare al cliente l'automobile da assicurare obbligatoriamente per responsabilità civile (mezzo di trasporto ormai in fiamme al centro della carreggiata) danno anche un'idea di dinamismo che riguarda la telematica: veloce come il pensiero, la conversazione telefonica ci solleva dall'incombenza di recarci direttamente presso una sede fisica dell'ente assicurativo, lodevole applicazione della tecnologia che permette di abbattere i costi e (chissà) fornire un servizio decisamente più razionale al cliente. In linea di principio l'idea è benefica e meritoria, e segue il trend della smaterializzazione dei beni e delle relazioni, unico risvolto rivoluzionario di una globalizzazione che sogna ancora un presunto progresso tecnologico fatto di mozzarelle di bufala che sfrecciano ai 300 all'ora su onerosissime linee ferroviarie ad alta velocità. L'immanenza della RCA fa bella mostra di sé nella sequenza episodica che vede i poveri umani formicolare attorno al massiccio totem auto-telefonico, impegnati di volta in volta in buffe casistiche che fungono da utile didascalia esemplificativa per i concetti esposti dal voice-over. Tutte gag divertenti salvo una: sulle parole "risparmiare è un gioco da ragazzi" il bambino simula un funesto incidente tra due automobiline giocattolo, ma che ci possiamo fare, l'inevitabile zampata pessimistica, per quanto dissimulata, è il leit motif del marketing assicurativo; ci spiace solo che i secondi successivi siano stati tagliati, e non si vedano i morti giocattolo, perimetrati dalle consuete sagome in gesso, giacere sul tappeto rosso in attesa dei rilevamenti del medico legale giocattolo. Le feste portano ottimismo e Directline si sbilancia nel ricavarsi uno spazio tra panettoni e profumi di lusso per avvertirci che sarà lei a farci un regalo con una promozione speciale, nel caso in cui noi ci regaleremo i suoi servigi. Il fil rouge della transitività è ciò che scongiura la dissonanza tra un servizio essenziale e il periodo natalizio, valido alibi per l'acquisto di regali tanto più appaganti quanto più squisitamente frivoli. È sempre e solo questione d'abitudine graduale: queste parole avranno poco senso una volta compiuto il ritorno alle tessere annonarie e ai cartocci senza logo di etti di zucchero e caffè spacciati sottobanco al mercato nero. Sgradevole la caduta di stile finale, l'augurio diretto all'ascoltatore, una sorta di smisurata fiducia pre-industriale che vuole l'azienda tutta d'un pezzo e moralizzata secondo un melenso principio di buon vicinato da dissociazione mentale: valiamo perché siamo belli, bravi, buoni, gentili con bambini e prodighi di bocconcini per quei vostri animali domestici di piccola taglia ai quali in privato mugugnate nomignoli imbarazzanti. Addirittura grottesca la presenza dei due sposini sotto alla nevicata digitale, viene da domandarsi se il bue e l'asinello, lasciati fuori campo unicamente per un rinsavimento in extremis del regista, stiano danneggiando la scenografia a suon di potenti zoccolate, eccitati dal colore rosso delle pareti. Ma queste sono soltanto immagini che hanno attraversato la vostra mente prima che arrivasse l'ambulanza, ora potete stare tranquilli nell'imbottitura di seta a raso, mentre una musica d'organo vi circonda e una voce accorata sembra leggere un passo dalla Lettera agli Efesini. Ah dimenticavo, vi eravate ricordati di assicurare la vostra anima? &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8786737087030475396?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8786737087030475396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8786737087030475396' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8786737087030475396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8786737087030475396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/presepio-telematico.html' title='Presepio telematico'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-9125593078743930385</id><published>2009-12-14T15:38:00.004+01:00</published><updated>2009-12-14T15:52:35.184+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='telefonia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonial'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra moglie e marito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Destinazione rogo</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/rEvSeq8iyhQ&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/rEvSeq8iyhQ&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Asciugatevi le lacrime provocate dall'ineffabile carisma comico del pupone nazionale, gli oscuri strateghi del consenso, grazie a questo disarmante esercizio di humor, hanno già creato in voi una difesa all'ipotesi iniziale che guida tutto lo spot: è impossibile essere altruisti. Il "what if" tottiano ci viene incontro a braccia aperte in virtù di una decantata genuinità del testimonial, ma la cosa non ci deve interessare, dato che anche se fosse vera andrebbe presa, al culmine di bontà, come verosimile, in quanto imprigionata nell'ossimoro falsificante-verificante della rappresentazione televisiva. Questa mutazione irreale dell'atletico calciatore nel tradizionale dispensatore ciccione di regalie da un lato suscita ilarità per la forma con cui si propone, dall'altro comunica il disincanto dell'egoismo che non ci vuole famiglia-tipo nel caso noi non fossimo testimonial di successo, e che non ci vuole altruisti in quanto il raccapricciante decorso morfologico del testimonial, il "questo è dichiaratamente fantastico" congetturato a carte scoperte dagli artefici dello spot, relega non solo l'immedesimazione con Santa Claus nel mondo dell'impossibile, ma pure il gesto dell'augurio telefonico natalizio, annuale e pesantissimo tributo sociale che è necessario esorcizzare al fine di piazzare il prodotto reclamizzato. In parole povere un calciatore miliardario e la moglie rifatta apparsa fino all'altro ieri in minigonna alle Iene raccontano all'uomo della strada che a voler salutare tutti bisognerebbe essere dei super-eroi: sgombrato il campo da questo pesante senso di colpa preventivo, si può almeno acquistare un valido pacchetto di credito telefonico per dirimere quest'obbligo sociale. Non si vede altrimenti perché l'acquirente necessiterebbe di una sfavillante coppia di testimonial strapagati per stabilire l'intima complicità che cerca di azzerare la distanza tra lo showbiz multimiliardario e la nostra telefonata di rito alla nonna. In un lampo di lucidità il Babbo Natale posticcio si lamenta circa l'impossibilità di consegnare un vero dinosauro ad un bambino che l'ha richiesto: con bocca semiaperta ed espressione intelligente Ilary abbozza mentre a schiena torta ramazza il pavimento per confondersi con la casalinga comune. Vostra moglie alle Iene Show, è possibile che vi sia sfuggita, all'interno del palinsesto televisivo? Ha mostrato un capezzolo in diretta televisiva suscitando clamore feromonico in tutti i "cervelli nella vasca" collegati, o è una nullità qualunque, o era la Marcuzzi? L'ombra dell'ormai enorme pancia del Totti Natale non oscuri queste domande alle quali vi conviene rispondere per determinare una volta per tutte la vostra proficua deontologia della coppia. Crogiolatevi masochisticamente nella naturalezza dell'idiot savant, venuto dal popolo e tornato sui propri passi con libri di barzellette dopo un primo periodo di incomprensione per un mondo dell'informazione interessato ai suoi difetti di facciata. Impotente, a fronte della voracità del pubblico per modelli nei quali potersi spensieratamente identificare, Francè ha abbattuto quella sottile membrana di privacy e pudore per i propri limiti consapevolmente interiorizzati. Le cronache raccontano che Buffalo Bill, ancora in vita, passò dall'essere un vero cowboy ad interpretare se stesso creando uno spettacolo teatrale chiamato Buffalo Bill's Wild West Show, dato che risultava più redditizio che continuare la vera vita di cacciatore al soldo dell'Esercito o della compagnia ferroviaria. Non c'è pericolo che allo scattare dell'Epifania il numero 10 sia costretto a vedere la propria dolce metà bruciare arsa viva in qualche piazza medievale della penisola, ideale martire del valore di scambio, vittima sacrificale di un impossibile ri-trasporto dalla finzione al reale che vuole messi sullo stesso piano dèi, simboli, vip e archetipi favolistici. Così come non c'è pericolo che l'aderenza dello spettatore al calco d'identità così proditoriamente diffuso sortisca una trasformazione dello stesso nell'icona stereotipata servita su uno schermo d'argento con iterazione brutale: a vincere è solo il prodotto, movente insostituibile e unico tassello mancante per far esaurire la tensione pubblicitaria e scacciare dalla nostra mente l'inquietante idea di poter vivere anche per fare del bene. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-9125593078743930385?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/9125593078743930385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=9125593078743930385' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/9125593078743930385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/9125593078743930385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/destinazione-rogo.html' title='Destinazione rogo'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8162708293389797532</id><published>2009-12-12T15:03:00.010+01:00</published><updated>2009-12-12T15:24:58.309+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arredamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casalinghe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>International Kontrol External Association</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/80fuSSSiRow&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/80fuSSSiRow&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La magia del Natale non riguarda solo qualche fatterello avvenuto a Betlemme con i tre variopinti monarchi impegnati a portare torroncini al neonato. Le variazioni sul tema includono anche questo improbabile Natale Beach Indoors, che si propone dichiaratamente come deragliamento a sorpresa dai grigi casellari di un calendario fin troppo assuefatto alla verità solare. Nel manuale CIA sullo sfruttamento delle risorse umane, pubblicato negli anni '80 e successivamente declassificato, e ormai facilmente reperibile su internet, potrete leggere che più della tortura o del dolore fisico vero e proprio è importante stabilire un controllo ambientale sul prigioniero per estrapolare ciò che all'istituzione interessa (nella situazione colà tratteggiata): informazioni, dati, fatti. I prigionieri del marketing, in questo spot, vivono una detenzione al contrario: a loro viene richiesto non di dire la verità, ma di sognare, e per questo le intemperie dell'ambiente esterno vengono sospese, soltanto per loro, in un vano caldo e protetto portatore di gioia e soddisfazione, inversione scenica dell'idea di interno/esterno. Ma nel mondo dell'immaginario non si parla soltanto di un buon impianto di riscaldamento che eviti di congelare: è necessario che la madre di famiglia col cerchietto indossi un tubino dai motivi optical, che venga esposto un doppio passaggio generazionale, è insomma utile mostrare un'iper-famiglia che faccia pendant con questo calore generato dalle caldaie del business, dato che nel quiz multirisposta è stata votata a maggioranza l'idea del Natale surfista. Per spostare i gusti dalla pesantezza del barocco alle linee semplici e moderne di IKEA, utilissime al contenimento degli spazi in fase di imballaggio, cosa che corrisponde ad un guadagno netto nel segmento produttivo, è necessario professare pienamente questo cambiamento di paradigma e affrontare la spinosa tematica del concetto di normalità. Mai famiglia più disperatamente normale si vide all'interno di stanze social-capitaliste arredate con gli "innovativi" ritrovati del design per tutti: come nella simpatica famiglia Addams del telefilm, una volta cambiato il sapore del contesto si è vincolati a mettere in campo una stabilizzante linearità di ruoli e comportamenti: Morticia è pur sempre una madre composta ed amorevole, Zio Fester fa divertire i bimbi, Gomez è istrionico e pieno d'iniziativa, Cugino Hit, da cane a pelo lungo, si trasforma in quell'animale domestico al quale, a detta di qualsiasi padrone, difetta soltanto, e immancabilmente, la parola. L'elemento non rivoluzionario ha assolutamente la meglio sui contorni ludici della finzione, perché alla fine dei conti, che vi alletti o vi minacci, la CIA vuole da voi sempre la stessa cosa: che lavoriate per loro. Colpisce la perentorietà del copy impresso a schermo pieno: "c'è solo un soggiorno che vorrai" non implica nemmeno una condizione di libero arbitrio. L'uso dell'articolo determinativo, mirato a indicare la specificità dell'oggetto da acquistare, appare non più come opzione ma come "predizione" di un dato di fatto destinato a verificarsi aldilà della volontà dello spettatore, inesorabilmente. Un futuro prossimo fatto di necessità e contingenza, svestito da ogni mascheramento che ci parli di prestazione di servizio o vantaggiosa opportunità fra le altre: se lo vorrai domani, hai già deciso in questo momento, all'atto della visione. In tale prospettiva la nudità dell'iper-famiglia appare sotto una luce ben più inquietante, così come l'espediente del materasso sostituito alla sdraio su un bagnasciuga, presente solo nell'immaginazione del sorridente padre di famiglia: nudi per necessità, si convincono di essere nudi per scelta solo perché hanno al collo una corona di fiori. Un simbolo di benessere non elettivo, visto che il suo valore viene decretato di volta in volta all'interno di un copione di riferimento stringente.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8162708293389797532?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8162708293389797532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8162708293389797532' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8162708293389797532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8162708293389797532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/international-kontrol-external.html' title='International Kontrol External Association'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2387067353748408469</id><published>2009-12-07T19:53:00.004+01:00</published><updated>2009-12-07T20:02:28.102+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='telefonia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonial'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>Alla gente piace vedere la faccia di Briatore</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/FauXiHkAqmM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/FauXiHkAqmM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Evidentemente non ancora sanzionata dai gusti dell'audience, la patetica saga della coppia di miliardari costretti all'utilizzo di un prodotto per tutti, ma solo limitatamente al telefono, persegue i suoi fini deleteri, sottendendo ad un'implicita glorificazione del potente che si vorrebbe figura carnevalesca ammalata unicamente di megalomania e gigantismo, ma incapace dei lati oscuri che influenzano anche chi è decisamente meno abbiente di Briatore. Ed ecco proiettato il presepio casalingo nella psicologia del potente vista dagli occhi dell'impotente, ecco un commediante temporaneamente vettore di un materialismo parossistico che aumenta volumi e proporzioni pur restando politicamente corretto, non accennando nemmeno per un istante ad una ben più umana autodistruzione morale e materiale raccontata da infinite rappresentazioni shakespeariane, dalla storia e dalla cronaca.  Ad un Panariello che indulge all'accento fiorentino vorremmo sostituito un Carmelo Bene che di certo avrebbe ingerito vere banconote da 5 euro per vomitarle sull'obiettivo della telecamera berciando l'Amleto con un grammelot infernale. Agli "assegni in bianco", triviale luogo comune della sublime plasticità del denaro, adatta a realizzare affari a budget illimitato come definitiva dimostrazione di volontà di potenza, vorremmo sostituite nuvole di cocaina sparate dai cannoni assieme alle ceneri di Hunter S. Thompson. La vertiginosa decadenza del potere, dietro alla facciata d'una parodia innocua, viene non solo salvata ma efficacemente mistificata, e quella voglia di sentire il vip seduto accanto a noi sul divano, per evidente complesso d'inferiorità, dà l'opportunità ai mistificatori di replicare e peggiorare il filone. Addobbata di rosso come una entreneuse, e munita di pesanti orecchini d'oro a lampadario, la girlfriend mai ufficializzata vivacchia ai margini della sbarazzina opulenza, ostentando una simpatia che distanzia, ma facendo intendere osceni risvolti che la vedono compiacente eterea. L'intero armamentario cristiano è sparigliato ai piedi del potente, che dirige una compagnia di attori nel disperato tentativo di ritrovare dentro di sé una giustificazione ultraterrena all'edonismo, o perlomeno una giustificazione romantica che ammanti di nobiltà un'oscura manifestazione di grettezza all'interno di pareti, per quanto maestosamente estese, chiuse ad ogni condivisione con il mondo esterno. Matrona e potente non possono fare altro che allibirsi di fronte ai frutti dell'escalation materialistica, non riuscendo a produrre neanche una buona battuta, un bene difficilmente acquistabile, dato che richiede presenza di spirito e un pizzico d'etica. Chissà cosa deve pensare il vero Briatore, mentre defeca come tutti gli altri esseri umani su un w.c. in oro zecchino, a vedere la morte che avanza nelle rughe sempre più profonde e destinate ad averla vinta sul proprio make-up artist. Memore di come le cattedrali d'Europa furono costruite grazie al mercato delle indulgenze, e inconsciamente abituato alla compiacenza, di certo vive nella convinzione che basti una telefonata a Bonolis per guadagnarsi un posto in paradiso.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2387067353748408469?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2387067353748408469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2387067353748408469' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2387067353748408469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2387067353748408469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/alla-gente-piace-vedere-la-faccia-di.html' title='Alla gente piace vedere la faccia di Briatore'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-7338014876684706939</id><published>2009-12-06T16:03:00.003+01:00</published><updated>2009-12-06T16:06:59.152+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casalinghe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonial'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmalimenti'/><title type='text'>Faccia d'ananas</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/miQA9ZFh0Ec&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/miQA9ZFh0Ec&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Er Pomata, abbandonata giovinezza ed ippodromo, riemerge da un passato di cinema popolare e ospitate televisive per interpretare il ruolo del comico della porta accanto. Se da un lato l'assunzione di un topos della quotidianità mira alla creazione di una proficua intercapedine tra il mondo dello spettacolo e i suoi consumatori, dall'altro, in una società della famiglia denuclearizzata, un gesto di eccessivo buon vicinato come quello raccontato dallo spot appartiene ormai veramente ad un'eccezionalità interpersonale, ad un desiderio di coesione che è necessario imbalsamare all'interno di proposte commerciali filmate che è fondamentale aggiungere all'arredamento psicologico di ascoltatori poco inclini al consumo di un genere alimentare privo di una qualsivoglia connotazione empatica. A difendere i poverelli e gli affamati costretti ad un dessert di fortuna, un biondo angelo del focolare munito di riccioli dorati. Scacciata dalla storica trasmissione televisiva, Antonella Clerici, positiva propugnatrice della lotta al disastroso complesso occidentale riguardante la magrezza femminile, altro non attendeva se non anime da rimpinzare e, a suon di circostanziati metatag geografici snocciolati con tranquilla ferocia commerciale, si trasforma nel giro di un secondo da madre di famiglia ad efficace telecasalinga extra-contestuale. A chi di noi non capita di dover ristabilire faticose relazioni familiari proprio nel giorno del Santo Natale, e a cosa può alludere la minuscola parabola dell'accoglienza sotto steroidi se non alla trasformazione dei propri cari in estranei, a causa di soverchianti necessità di lavoro, a causa dell'indebolimento dell'istituto stesso per via di mutati e più contenuti slanci procreativi? La tavolata prosegue nonostante tutto e, a tarpare le ali ad una pulsione al piacere e all'alimento "per se", perfino all'interno del barattolino si cela una proprietà medicamentosa. Ingentilito ai limiti dell'ipocrisia, un umanissimo rutto irrompe nel frame televisivo a segno scandaloso di un'efficace chiave di lettura viscerale utile a chi necessita di un'umiliante pedagogia degli orifizi. Frustrazione di una pulsione giovanile al cambiamento che adombra necessari danni collaterali, il dessert utile alla digestione dell'anziano e del disfunzionale informa i potenziali acquirenti sia di un effettivo plus del prodotto, che della senilità della popolazione nel suo complesso. Antonella sfodererà un cordless sintonizzato con la più vicina stazione della polizia, nel caso in cui alla porta si presenti non uno strafamoso attore comico, ma una vera compagine di svantaggiati. Clandestini costaricani giunti all'uscio dell'abitazione-polis per reclamare il vero prezzo di quei deliziosi frutti giunti alla tavola del consumatore ottuagenario grazie ai motori diesel di massicci aerei da trasporto che fanno la spola lungo la geodetica. Non basterà ricacciare indietro diseredati e càrpi, tornando a masticare carruba per concludere il proprio pasto con la sensazione di dolce. Uno schieramento di armati lungo il confine sparerà raffiche di mitra e lancerà fumogeni all'indirizzo di ananas giganti ormai concreto incubo dell'invasione barbarica, e antonellina, algida combattente impiegata alla cucina da campo, alla vista di un Montesano trasfugo soldato nemico ostenterà non l'esotico frutto, ma una granata a frammentazione, simile a quest'ultimo nella conformazione della superficie, ma decisamente meno indicato per scopi alimentari. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-7338014876684706939?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/7338014876684706939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=7338014876684706939' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7338014876684706939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7338014876684706939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/faccia-dananas.html' title='Faccia d&apos;ananas'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-5531373074176985671</id><published>2009-12-04T00:20:00.010+01:00</published><updated>2009-12-04T00:37:42.905+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='telefonia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonial'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>Discoteca permanente</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/g6bQFXnL0DI&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/g6bQFXnL0DI&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gli anni passano, i Natali si ripetono e se tralasciamo il calcolo dei lievi scarti dovuti alla rotazione dell'asse terrestre, secondo quella che viene chiamata precessione degli equinozi, possiamo affermare che la cosa avvenga ormai con una certa regolarità. Figlio d'arte e svenduto alla comicità popolare non tanto per carenza di doti interpretative ma per l'adozione di copioni riduttivi, la copia fotostatica di un grande attore smentisce anche sul brevissimo termine l'ambizione umana della genetica come strumento di controllo del destino degli individui, creando gag destinate non solo a non restare nel tempo, ma anzi dotate di quell'intrinseca obsolescenza che tenta di denudare la comicità e farla diventare istinto di risata riflessa, vacuo trastullo visuale, riproposizione di cliché sfruttati, piuttosto che archetipici, ribadimento dell'ovvio per allentare la tensione di psicologie ormai incapaci della risata armoniosa che riconcilia con i limiti, alla ricerca dell'isterica derisione dello scemo del villaggio ottima valvola di sfogo rappresentata da chi nell'incubo discotecaro maschilista ha trovato habitat e contemporaneamente prigionia artistica sempiterna. Al fianco del vitellone italiano d.o.c. utilissimo a far sembrare meno grezzi tutti i suoi eteronimi all'ascolto, dislocati negli antri extralusso della decadenza da balera estesa a pesantissimo modello di vita 24h, la necessaria preda femminile. Delle labbra sproporzionate e della malcelata complicità con la goffaggine del maschio su di giri resta ben poco, la soubrette, oltrepassati ruoli che l'hanno erosa e sovraesposta abbassandola al ruolo di bambola inanimata, partecipa e si offre alla telecamera lasciando come unici appigli al dubbio, oltre allo sguardo tristissimo, una lettera pubblicata sulla stampa nazionale con la quale ha raccontato una tantum le sue difficoltà per riuscire ad ottenere il permesso di soggiorno in Italia, nei primi anni della sua carriera. L'accento straniero è funzionale all'eterno cinepanettone routinario, l'esotismo di tratti e voce perpetua il marchio di fabbrica di un trentennale manipolo di furbacchioni che fanno umorismo anti-sociale, inneggiando ai vetusti feticci dell'avventura erotica spregiudicata, del carpe diem consumistico, di un finalismo volgare e arrivistico che mette in burla puerili forme esteriori uccidendo di fatto la comicità stessa, capace di ben altra profondità, quando dei buoni autori la scelgono come canale narrativo. Nulla resterà della parata sovrabbondante di ragazze in coreografia che per il loro semplice impatto visivo diventano per forza di cose extra-diegetiche: non ornamento giustificato nella cornice, l'impossibile allestimento di uno spettacolo pedissequamente natalizio, ma al suo esterno, nell'occhio del telespettatore avido dell'attrito della festività sul proprio cuore indurito da tutto il resto della propaganda. Esempio di grottesco inconsapevole, questa falsa vitalità al limite dell'isteria abbandona lo spettatore ad una scelta sbrigativa: affezionarsi ad un modello di istrione antitetico disastrosamente carente, oppure augurarsi che la caduta fuori campo sia provvidenzialmente avvenuta su un pietrone nascosto dalla neve, causando al personaggio una commozione cerebrale che gli impedirà di performare negli spot successivi. Ma dicembre è ancora lungo, la macchina proseguirà e prima o poi la donna verrà conquistata, baciata, dimenticata, in favore del prossimo fronte di mercato.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-5531373074176985671?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/5531373074176985671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=5531373074176985671' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5531373074176985671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5531373074176985671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/discoteca-permanente.html' title='Discoteca permanente'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3151641803127725335</id><published>2009-12-02T09:04:00.008+01:00</published><updated>2009-12-02T09:34:21.989+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pay-tv'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Sky or die</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/PDWlx2IsGTc&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/PDWlx2IsGTc&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ormai lo sanno tutti, ormai anche il telespettatore più distratto, il provetto elettrotecnico tutto intento nelle sue saldature che ascolta soltanto l'audio televisivo senza badare alle immagini, si è reso conto di una qualche nuova perniciosa rivoluzione in arrivo. Ci sembra di vederlo accendersi un Avana con una banconota da 500 euro, Rupert Murdoch, con le scarpe sulla scrivania e un capannello di esperti di comunicazione che cercano di convincerlo di un ulteriore, delirante spin-off della martellante campagna di comunicazione tesa ad avvertire e persuadere gli ascoltatori della necessità di un abbonamento al nuovo servizio ad altissima risoluzione. Ormai nauseato, di certo lui stesso accetta qualsiasi cosa gli venga proposta, minacciando semplicemente che se le vendite non aumenteranno qualche testa cadrà, prima di togliersi l'accappatoio e tuffarsi fisicamente in un mare di valuta pregiata. E così, ancor prima che scattasse Dicembre, un nuovo ossessionante spot di Sky invade l'etere. La vastità dell'audience impone di rifuggere da simboli religiosi, lo stesso Santa Claus, territorio proprietario di The Coca Cola Company, deve essere lasciato in pace. Appaiono generici tratti paesaggistici innevati, fauna boschiva imprudentemente allettata dalle propaggini del marketing umanoide, pittoreschi pupazzi di neve inquinata e una moltitudine di minuscoli gnometti utili a far risaltare l'enormità del monitor necessario a fruire del segnale High Definition. Ma quello che infastidisce di più è la tormentante voce bianca che con l'indefessa caparbietà di un cantante olimpionico ripete un blando motivo natalizio facendo vibrare la propria ugola non meno dei nervi auditivi degli ascoltatori. C'è da augurarsi che possegga almeno parte delle royalties di quella maledetta registrazione, che ci si possa pagare un ottimo appartamento nel campus universitario una volta sopravvenuta l'adolescenza, o che almeno abbracci la classica vita dissoluta da star prematura, fatta di droga e sesso mercenario, conversione a Scientology, disintossicazione, depauperazione e auto-annichilimento. Per il momento il suo compito ineluttabile è di lanciare lo spot come un giavellotto che centra il senso d'inferiorità di tutti i non-HD, per un Natale della diseguaglianza e di un adombrato upgrade tecnologico che coincida con il rituale della santificazione del consumo. Il tempo fugge, se tutti voi non acquisterete subito il servizio, Rupert guarderà sconsolato i grafici delle vendite, licenzierà i suoi art director, e ne assumerà di nuovi e più agguerriti, già nella seconda settimana di dicembre. Dal jet privato confermerà con noncuranza qualsiasi cosa gli venga proposta, buttando giù un whisky on the rocks, tra una telefonata a un capo di Stato all'altro, determinando quale nuova ammorbante non-tema debba essere dato in pasto alle masse. Comprate questo maledetto HD, o quando sentirete bussare alla vostra porta non stupitevi di vedere l'angosciato vegliardo, munito d'opportuna divisa da tecnocrate maoista a collo alto, entrare nel vostro salotto con un manipolo di teste di cuoio a chiedervi sadisticamente perché non possediate ancora un monitor HD, eppure lui vi aveva avvertito, dirà spegnendo il sigaro sulla vostra foto di famiglia, e alzando un sopracciglio permetterà la vostra liquidazione auspicandosi che il delitto abbia ampia risonanza sull'opinione pubblica. Che sortista quell'effetto reclamizzante definitivo inseguito per tutta una vita nelle sue notti insonni. Non più immagini e motivi musicali, ma piombo, direttamente nella vostra scatola cranica, l'arma di convincimento finale e fronte bellico-commerciale attualizzato, il consiglio per gli acquisti calibro .9 purtuttavia ancora incapace di interagire con i costrutti metafisici dei quali potete dotarvi, già da adesso, e per sempre. Sky or die.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3151641803127725335?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3151641803127725335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3151641803127725335' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3151641803127725335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3151641803127725335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/sky-or-die.html' title='Sky or die'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3931934876011562945</id><published>2009-12-01T15:18:00.002+01:00</published><updated>2009-12-01T15:27:29.556+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='propaganda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bestie antropomorfe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblicità progresso'/><title type='text'>Favola non contagiosa</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/Q6uNlPwSDXc&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/Q6uNlPwSDXc&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dato che qualsiasi area del mercato si vede costretta all'opportuna reclamizzazione, l'utilizzo sfrontato di questa pratica barbara vede perlomeno assoggettata anche la comunicazione sociale alle stesse regole, in bene e in male. Decimati da incidenti stradali e abuso d'alcool, i cittadini hanno modo di osservare quel pupazzetto in voga tanti anni fa, riesumato dalla fantasia a corto di argomenti di qualche paludato pubblico ufficiale, tutto intento a dispensare consigli su come proteggersi da un pericoloso morbo. Dopo un primo spot, siamo già ad un prematuro sequel, causato da un evidente flop dei saggi consigli dispensati dal roditore di gommapiuma: non di morti per influenza A c'è stata la carenza, ma di un sufficiente appeal del testimonial. Nonostante gli sforzi del doppiatore, e delle animatrici in nero cancellate per mimesi dalla visione sullo sfondo, il pubblico "sprovveduto" non ha ancora compreso a dovere la necessità di acquistare questo nuovo prodotto, e di prodotto si parla necessariamente, nonostante si tratti di un vaccino. Perché qualcuno ci sta guadagnando. Perché altre cause di morte e malessere, ben più radicate e devastanti, passano sotto silenzio nei canali mediatici.  Di qui la necessità di un messaggio di rinforzo. Gigio, strappato dall'antica sceneggiatura che lo vedeva libero e spensierato interloquire con il mondo degli umani, costretti ad accostarsi allo sfondo del teatrino per permettergli di essere correttamente contestualizzato dal punto di vista visuale, è sceso in campo, e piazzato in una specie di ufficio dell'USSL in miniatura si dibatte come un qualsiasi altro impiegato statale, armeggiando con attrezzi da bricolage, grafici e una scrivania computerizzata, macabro ritorno di fuoco simbolico destinato a provocare nello spettatore l'aggancio mentale al mondo della burocrazia, del lavoro, del dovere istituzionalizzato. Con quella vocetta sottile, apparentemente rubata a un Luciano Onder che un dj ha deciso di far girare a 45 invece che a 33 giri, il povero topo irregimentato non riesce più a trasmettere alcuna verità sotto forma di favola, e si ritrova quindi costretto ad un nuovo umiliante ruolo di pezzo di realtà mascherata da favola, memore dei personaggi Disney che maltrattano Hitler nella propaganda anti-nazista degli anni '40, proteso a dispensare consigli, a snocciolare cifre e impatti della pseudo-pestilenza ad ascoltatori annoiati. L'adulto prenderà sottogamba questo pubblico ufficiale di pezza, il bambino potrà al massimo capire il linguaggio non verbale del personaggino, disposto per un attimo a diventare raggelante cheerleader della minaccia batteriologica portando una scala triangolare sopra al capo a mo' di lettera capitale. Anche un bambino lo capirebbe, attraverso quei minacciosi geroglifici che sono le parole ed i neri caratteri che enumerano patologie e funesti promemoria di future disgrazie, che la bontà del topino si è prostituita a qualche volontà superiore, sadicamente intenta a fare business sulla paura. Premiata dall'indifferenza, l'audience, per una volta tanto, non è stata disposta a cedere alla persuasione, migliaia di ampolline contenenti il balsamo salvifico restano nei loro contenitori, mentre di tanto in tanto alcuni medici si affacciano imbarazzati al riquadro televisivo per spiegare, tranquillizzare, ma comunque ricamare con grande professionalità sul grande sottointeso di una concreta minaccia alla nostra esistenza. Noi, futuri morti di incidente stradale o di disguido sul luogo di lavoro, mettiamo la peste accanto ai surplus merceologici, i biglietti d'auguri con suoneria incorporata, i copricellulari in gomma, i preservativi profumati, le promesse elettorali. Salvati dal nichilismo, una volta tanto, perderemo l'occasione di una dipartita alla moda, restando incatenati alla routine. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3931934876011562945?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3931934876011562945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3931934876011562945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3931934876011562945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3931934876011562945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/12/favola-non-contagiosa.html' title='Favola non contagiosa'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6431336565395468204</id><published>2009-11-28T17:56:00.004+01:00</published><updated>2009-12-01T15:29:44.224+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mamme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casalinghe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fanbase'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Per un pulito che uccide</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/QAxdRq25s8g&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/QAxdRq25s8g&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sul remake del pezzo “Fever” di Sarah Vaughan, lo spot della DeLonghi delinea uno spaccato casalingo distopico, e in quanto tale, perverso. Potremmo catalogarlo assieme a tutti gli altri spot in cui la piacevolezza del vivere in un'abitazione pulita e ordinata si tramuta nell'ossessione per la pulizia: quella delle case iperigienizzate, delle case-ospedali, i non luoghi dei nostri peggiori incubi. &lt;br /&gt;In un ambiente dove pareti eccessivamente bianche e riflettenti appiattiscono qualsiasi calore umano, e i soggetti animati hanno valenza di componenti d'arredo, non c'è da sorprendersi se gli unici indizi di vita vissuta siano i resti delle patatine disseminati sul pavimento. &lt;br /&gt;Ma ad inorridire lo spettatore con un minimo di sensibilità  è l'essere biomeccanico dalle sembianze femminili che sia aggira per casa con fare minaccioso, imbracciando, a mo' di bazooka, una scopa elettrica, la sua naturale estensione fisica. Siamo di fronte a un terminator in gonna, camicia e gilet: rappresenta il trinomio madre-moglie-bella donna in carriera.&lt;br /&gt;Se lavatrice, lavastoviglie, aspirapolvere, hanno permesso alla donna contemporanea l'affrancamento dai più faticosi e lunghi lavori domestici, l'utilizzo della Colombina DeLonghi sembra riassumere in sé la dicotomia potere-dovere. Infatti per quanto la casalinga bionica eserciti un potere su marito e pargoli, i quali si devono ancorare  al divano mediante cinghie di sicurezza pur di non essere aspirati a causa della potenza della scopa elettrica, la stessa casalinga risulta obbligata (quasi per una insana necessità) ad esercitare i suoi doveri di “donna delle pulizie” ogni qual volta delle  briciole cadono a terra, cosa verosimilmente molto frequente quando si hanno bambini molto piccoli in famiglia. &lt;br /&gt;Ma a noi  piace pensare che tutto ciò non possa essere vero, e che soprattutto non debba esserlo. Ci piace pensare che all'improvviso la scopa elettrica si attivi automaticamente attraverso il lampeggio blu del suo occhio polifemico e aspiri in un turbinio igienizzante l'ectoplasmica famiglia, colta impreparata al terribile evento, come avverrebbe in una rivisitazione del film degli Acchiappafantasmi.  A questo punto non resta che augurarci comunemente che il sacchetto perfettamente sigillato vada a finire, perché tutto è riciclabile, nella compostiera a formare dell'ottimo humus per i nostri giardini. I fiori ringrazieranno.&lt;br /&gt;Sullo sfondo di un futuro utopico nel quale verranno smantellati gli armamenti nucleari resta fermo il caposaldo che comunque, in ogni caso, i conflitti ci sono e ci saranno sempre, male o bene che vada cambieranno le regole di ingaggio e gli strumenti di offesa e di difesa. Siamo sicuri che se la terza guerra mondiale, (in assenza delle attuali armi di sterminio) si combatterà con la Colombina DeLonghi, la quarta si farà all'arma bianca, con scope robuste e palette in legno, con buona pace per chi non sarà munito di tali prodigi tecnologici.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6431336565395468204?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6431336565395468204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6431336565395468204' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6431336565395468204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6431336565395468204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/11/sul-remake-del-pezzo-fever-di-sarah.html' title='Per un pulito che uccide'/><author><name>gioymar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TkezOLoLw3A/SvAYlzQtD_I/AAAAAAAAAAM/K5jnfC97gHU/S220/mesosfera.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-5529022908493321872</id><published>2009-11-04T11:04:00.003+01:00</published><updated>2009-11-07T17:59:13.331+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fanbase'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idiozie di massa'/><title type='text'>Il Divin Rotolone</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/30Qhx79DsQ4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/30Qhx79DsQ4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In un ipotetico girone dei golosi, del mio personalissimo inferno, credo che lo scenario tratteggiato dallo spot in questione sia di impareggiabile cinismo.&lt;br /&gt;Orde di anime dannate, (in vita consumatori insaziabili di cheeseburger e fedeli frequentatori di fast food), rincorrono affannosamente, secondo la legge del contrappasso, un rotolo di carta igienica pur di espletare i fisiologici bisogni (strana cosa per chi non possiede un corpo), trattenendo con dolore e infiniti spasimi il contenuto del proprio intestino gonfio, posto in fermento dall'eterna corsa.&lt;br /&gt;Fatica quanto mai vana per il consumatore contemporaneo, sedentario e ottuso: i rotoloni regina non finiscono mai.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-5529022908493321872?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/5529022908493321872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=5529022908493321872' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5529022908493321872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5529022908493321872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/11/il-divin-rotolone.html' title='Il Divin Rotolone'/><author><name>gioymar</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_TkezOLoLw3A/SvAYlzQtD_I/AAAAAAAAAAM/K5jnfC97gHU/S220/mesosfera.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6344769347422651521</id><published>2009-10-28T11:04:00.002+01:00</published><updated>2009-10-28T11:29:18.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='propaganda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Basta Barilla</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/Dj1cQNtyi14&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/Dj1cQNtyi14&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per lo stesso motivo per cui ogni potere attrae a sé un potenziale conflitto di interessi, Barilla, uno dei maggiori committenti dell'advertising italiano, non poteva restare immune al fascino della propaganda, o doveva perlomeno venir intaccato dalle pressioni manipolatorie derivanti dal dibattito pubblico, brutto o bello che sia. In un mondo occidentale che tiene il coltello dalla parte del manico, e utilizza lo strumento del proprio potere economico in modo altamente discutibile, l'avviamento ad una natalità zero sembra inevitabile. Il vecchio istituto familiare non solo sta cambiando, ma è già cambiato, ed è questo il motivo per cui si è aperto un nuovo catastrofico fronte di ipocrisia nella comunicazione pubblicitaria: la retorica della famiglia. Provate ad immaginare uno sterminato complesso industriale reso impotente dalla mancanza di fruitori delle sostanze alimentari che secerne, e che questo organismo bio-meccanico sussulti una volta che, ostruita la linea di produzione di lasagne, non ci siano più spazi disponibili per lo stoccaggio. Il nuovo fronte, il nuovo mercato emotivo siete voi e le vostre istanze estrapolate dalla realtà, e una voce da vecchia zia non manca di ricordarcelo puntigliosamente, spostando il baricentro della persuasione su un territorio scandaloso, quello dei valori, ma che in carenza di validi argomenti a favore del consumo ritorna terra vergine da incendiare e colonizzare. Se dovessimo fare un ritratto dell'ascoltatore positivamente influenzato da questo spot, solidamente convinto delle tesi esposte, e non a livello iconografico o emotivo, ma specificamente a livello razionale e di valori, ne verrebbe fuori uno spaccato classista da far accapponare la pelle. Qui non si tratta di accusare snobisticamente l'istituto della famiglia di arretratezza culturale, ma di immaginarsi a quale livello di povertà argomentativa possa arrivare la dirigenza di un paese nel momento in cui persino le emanazioni del cosiddetto mercato libero si possono permettere suddetti pericolosi sconfinamenti nell'ideologia. Così come non vorremmo un Santo Padre impegnato a decantare la necessità del tuorlo d'uovo nell'impasto per conferire bontà al prodotto alimentare, non vorremmo nemmeno che, per discutere della mancata menzione delle radici cristiane nella Costituzione Europea, i singoli cittadini fossero costretti a intravedere Gesù Cristo in una decalcomania di ragù palesata dall'ostensione della candida pirofila di pasticcio nel sancta sanctorum consumistico del pranzo domenicale. E se anche una famiglia dovesse necessariamente essere spiattellata sul teleschermo per testimoniare un baby boom salvifico per l'economia, a tavola non vedremmo i nostri piatti regionali, ma cous cous, kebap, riso speziato e facce cromaticamente "scorrette" con narghilè fumanti sullo sfondo. Ma il danno è ormai fatto, starà al singolo ascoltatore premunirsi e proteggersi da queste temibili bordate moraleggianti, gli spot della crisi sono abbondantemente arrivati, cari amici, parafrasate questo ulteriore esempio di comunicazione ambivalente e trovate il modo di fare giornata: ognun per sé, Barilla per tutti.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6344769347422651521?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6344769347422651521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6344769347422651521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6344769347422651521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6344769347422651521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/10/basta-barilla.html' title='Basta Barilla'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-1827027874014801398</id><published>2009-10-26T18:02:00.004+01:00</published><updated>2009-10-26T18:17:02.466+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonial'/><title type='text'>Analdo</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/TabyMew6SmI&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/TabyMew6SmI&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Edit del 26.10.09]&lt;br /&gt;Ci scusiamo per l'inesattezza contenuta nel commento dell'anno scorso: a quanto pare è stato appurato che la capigliatura mostrata da Ronaldo fosse davvero la sua, e che la rasatura a zero del calciatore derivasse da una scelta puramente estetica. Tant'è che l'Antitrust sta indagando sull'ingannevole messaggio dello spot: quelli che si vedono sono capelli naturali e quindi non imputabili all'utilizzo del prodotto reclamizzato dal testimonial. Ci spiace Chris.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ronaldo, era pubblicità ingannevole / L'Antitrust multa la Labo Europa per lo spot di un prodotto anticaduta che aveva il Fenomeno come testimonial"da espresso.repubblica.it del 26.10.09. &lt;br /&gt;Link: &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/multimedia/spettacoli/16610470"&gt;http://espresso.repubblica.it/multimedia/spettacoli/16610470&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- - - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Commento del 4.5.08]&lt;br /&gt;In un mondo nel quale la potenza della notorietà spinge alcuni esseri umani abili nei giuochi sportivi a porsi come garanti di un prodotto per tutto il resto della società, non potevo lasciarmi sfuggire la ghiotta occasione di parlare di un testimonial &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/sport/calcio/ronaldo-travestiti/ronaldo-si-pente/ronaldo-si-pente.html"&gt;recentemente caduto nel fango&lt;/a&gt;. Ce l'avevo in archivio questo spot ma è venuto il momento di tirarlo fuori dal freezer come una buona scorta di bastoncini Findus (nb: l'attore che interpretava il Capitan Findus è recentemente passato a miglior vita). È il solo tipo di testimonial possibile per questo blog. Con tutta la buona volontà e le chissà quante centinaia di migliaia di euro spese dal nostro eroe per ottenere un verosimile tupè, la sdrammatizzazione della calvizie tramite scarabocchio ha un effetto contrario a quello desiderato. Il cozzare dello scandalo sessuale (che comunque è in se' e per se' un controsenso perché la propria vita sessuale non dovrebbe essere argomento di discussione) e i fasti del successo producono una musica celestiale per le mie orecchie. È lo sputtanamento del meccanismo oligarchico della comunicazione a senso unico. Una torta in faccia al potente, il doppio imbarazzo d'aver preso quello che è semplicemente un uomo altamente fallibile e averlo messo su un piedistallo, e di averlo poi ipocritamente scalzato da quello stesso predellino di plastica utile soltanto agli inserzionisti e ai paparazzi. Fatelo anche voi. Ogni volta che intravvedete una crepa in questo sistema, infilateci un candelotto di dinamite e allontanatevi a conveniente distanza. È l'unico modo per scavare in una materia dall'apparente solidità della pietra, ma che in realtà è soltanto cartapesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-1827027874014801398?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/1827027874014801398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=1827027874014801398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/1827027874014801398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/1827027874014801398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/05/analdo.html' title='Analdo'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2255948693614247806</id><published>2009-10-21T14:07:00.008+02:00</published><updated>2009-10-21T14:39:23.707+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arredamento'/><title type='text'>Posterior hoc, ergo propter hoc</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/PiOCEifXtnA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/PiOCEifXtnA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La presenza di un concept non completamente asservito, non completamente bigotto, non completamente consequenziale fa sfrigolare per qualche secondo la nostra immaginazione assetata di forme più evolute di comunicazione: il nonsense, la parodia, la satira. Non viene neanche da cercare la corretta definizione di queste forme espressive nel fidato Devoto Oli che teniamo ad impolverare nella libreria: già che sia qualcosa di diverso accende una malriposta speranza nel fondo di anime avvilite da megafoni che urlano messaggi non solo invariabilmente manipolatori, ma anche poveri a livello lessicale, indecisi pure nella negatività dei valori che propugnano, annoiati di quella noia che ha il carnefice incapace di suscitare ancora reazioni nella vittima già defunta. Una colonna sonora struggente accompagna una consistente slowmo, creando un'atmosfera drammatica, e fin qui tutto bene, se si trattasse di una delle solite pubblicità progresso pietiste. Ma il cameraman sembra impazzito o impegnato in una vendetta personale nei confronti del regista: degli operai, impiegate, casalinghe, famiglie e sportivi viene mostrata solo una parte, in modo morboso e con una bravura raccapricciante. Ci vengono sottratti i visi, in questo lungo piano sequenza dalla tensione elegiaca, ci viene proposto il sedere di una corpulenta madre di famiglia in un vestito nero degno dell'anteguerra pigmentato con motivi floreali bianchi, pattern tristemente efficace nel far intuire le rotondità della malcapitata per la perfetta mappatura tridimensionale restituita allo sguardo. È ormai evidente che non vedremo altro che deretani e che l'orchestra assoldata per questa presa in giro sia composta da maniaci che non si sono persi nemmeno un film di Tinto Brass, regista noto per le sue preferenze anatomiche. Lo speaker interviene con voce istituzionale, determinato ad intrecciare un'imbarazzante interazione con l'ascoltatore. Il quesito su quale sia il pensiero fisso dell'azienda viene sospeso sull'inquadratura del posteriore più atletico a disposizione, quello di chi, forse, cerca di ridurne le dimensioni grazie ad una strenua attività fisica. Per lunghi secondi è impossibile non pensare all'associazione d'idee sbattuta sul teleschermo come una braciola sul tavolo del macellaio. Ma Divani &amp; Divani riesce a peggiorare la situazione con una comunicazione incrociata: formato chiaramente un pensiero volgare nella mente dello spettatore, ne dichiara un altro, esprimendo fedeltà al cliente, con un rispetto delle forme che a questo punto non può più pretendere d'evocare complicità. Ricordate il Sergente Hartman? "La vostra anima appartiene a Dio, ma il vostro culo appartiene al corpo dei Marines". O a Divani &amp; Divani. In una sorta di giardino d'infanzia molto esclusivo osserviamo attoniti soggetti profondamente maleducati mentre stanno a pasticciare con rudimentali meccanismi logici. Per strapparci un sorriso, per affibbiarci un malsano ricordo, per inscenare finte sottovalutazioni che si dimostrano essere vere e proprie consacrazioni. Se il teleschermo propone una parte per il tutto, noi saremo il tutto per una parte: peggiorati dallo sdoganamento di un'idea volgare, ci presenteremo numerosi ai rivenditori, assestando manate al sedere di povere commesse sottopagate, fischiettando qualcosa di Ennio Morricone, ridendo sguaiatamente e sfracellando intere sezioni d'archi per farne un'opera d'arte moderna nello stile di Arman, sghignazzando come veri porci con le ali, aviatori dell'inconsistenza pubblicitaria sfracellati sul mercato, kamikaze armati di portafoglio che cercano di intuire correnti ascensionali fatte di parole per calare sull'obiettivo con la massima velocità possibile.  &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2255948693614247806?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2255948693614247806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2255948693614247806' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2255948693614247806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2255948693614247806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/10/posterior-hoc-propter-hoc.html' title='Posterior hoc, ergo propter hoc'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2952374258242884200</id><published>2009-10-12T14:01:00.004+02:00</published><updated>2009-10-12T14:14:28.051+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casalinghe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='new age'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animali'/><title type='text'>Mucca artificiale</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/RGOcIHGy6iI&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/RGOcIHGy6iI&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quale sia il sottile limite tra dolciume di conforto e sostanza psicotropa è un tema interessante, e la vicenda raccontata da questo spot non ci aiuta a chiarire questo dubbio. Invertiamo la cronologia dello storyboard e il colpo di scena finale svanirà in una narrazione inquietante: abbandonata nella vasca da bagno una casalinga, truccata e pettinata con cura, smangiucchia del cioccolato addentandolo direttamente dalla confezione. Nonostante questa sia aperta non è possibile vedere i resti dell'incarto nei pressi, e c'è quindi da pensare che la giovane abbia aperto la stecca in cucina, l'abbia poi appoggiata sul lavandino accanto agli spazzolini da denti e alle lamette da barba, e infine, dopo essersi spogliata voluttuosamente, si sia inabissata nel bagno schiuma reggendola in mano con un certo equilibrismo. Quello che segue è un effetto dichiaratamente onirico, o allucinogeno, causato dalla incredibile bontà del cioccolato: catapultata in un un mondo di fantasia, la consumatrice si ritrova a navigare con una barca senza remi o motore in acque tranquillle ed eccessivamente azzurre, una fastosa cornice naturalistica la serra in uno scenario perfetto con tanto di farfalle telecomandate, la trasposizione simbolica del piacere alimentare viene nobilitata dalla presenza di un arco alpino assortito, ma tutti questi elementi non riescono ad oscurare un dato di fatto: la donna è sola, il piacere viene fruito in modo solitario e consolatorio, e per quanto le conseguenze possano apparire desiderabili, per quanto la musica possa essere carezzevole, per quanto il design dell'imbarcazione possa essere radical-chic, il risultato complessivo è quello di un paradiso artificiale alienante non dissimile da un trip tossicologico. Mentre orde di addetti alla computer graphics si sforzano di far passare il consumo del prodotto per un'innocente acquisizione di piacere personale, gli stessi scenari gridano vendetta e nonostante l'escamotage dell'anticlimax, che vede nel cinguettio robotico il campanello d'allarme che fa tornare alla realtà, la pesantezza della premessa non cambia di molto. Affamati d'evasione i telespettatori usano un alimento per un viaggio della coscienza de-culturalizzato fortemente bisognoso di un retroterra giustificatorio, in quanto generato dalle budella meccaniche di una sconosciuta Fabbrica di Cioccolato nella quale Johnny Depp, traumatizzato da un'antica carenza affettiva, vive l'isteria di una compensazione emotiva irraggiungibile che si dirama negli esperimenti più tentacolari. Anche se smettere di sognare è impossibile, l'utente potrebbe indirizzare la propria immaginazione verso orizzonti più desiderabili, se solo riuscisse a vedere nella libertà di pensiero un valore superiore al piacere momentaneo, una condizione più conveniente dell'anestesia a ciclo continuo. Scevro dall'incubo di esperienze in vendita con prezzo al dettaglio, potrebbe vedere con occhi diversi quel volatile, limine incarnato tra conscio e subconscio, fastidioso richiamo alle esigenze del mercato, e potrebbe assestargli una manata violentissima tra scintille e meccanismi ad orologeria degni degli automi di Efesto, rimandando al deforme mittente quell'automa ormai massacrato, in un gesto d'avvertimento e di doverosa affermazione territoriale.   &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2952374258242884200?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2952374258242884200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2952374258242884200' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2952374258242884200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2952374258242884200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/10/mucca-artificiale_12.html' title='Mucca artificiale'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-5657463198683105356</id><published>2009-09-30T15:54:00.002+02:00</published><updated>2009-09-30T15:56:50.923+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arredamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ost vintage'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Ikea è peggio di me</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/hFRBp2WEAXE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/hFRBp2WEAXE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ad un anno suonato dall'inizio della crisi economica mondiale termonucleare, ecco i primi segni di cedimento dell'advertising. L'abbondanza di canzonette retrò esprime nostalgia per il passato, e mentre si concentra sul repertorio anni '80 per i potenziali acquirenti d'automobili quarantenni, retrocede fino ai Platters disdegnando la reinterpretazione dei Queen quando deve suonare scollegata e nettamente ironica. Sebbene lo schema dello spot sia una freddura, e voglia far ridere del piccolo sotterfugio che rende il regalo di seconda mano un mezzo di sgombero delle proprie case, quella che si va ad esorcizzare è una pratica realistica e assolutamente piena di buonsenso. Un passaggio di mobili dismessi tra coetanei ci avrebbe fatto sorridere, tratteggiando una società dinamica e in evoluzione dove nuove famiglie nascono a ritmo serrato, ma la visione di nonni, zii o genitori che sbolognano i vecchi mobili ai discendenti suona come una glorificazione del sottile cinismo di una gerontocrazia fondamentalmente ancora al potere. La simbiosi tra le necessità del pubblico e il suo riflesso pubblicitario spinge Ikea a fare i conti con il passamano di oggetti che aldilà dello stretto giro di conoscenze si traduce nell'attività di compravendita dell'usato. Ikea è notoriamente la multinazionale dell'arredamento che offre un'appetibile rapporto qualità/prezzo, e l'apparizione del luminoso soggiorno, a ridosso dei vecchi articoli di mobilio, va letta come una semplice dimostrazione che esiste una povertà deluxe dal design moderno preferibile al trovarobato dei mercatini, che si vogliono popolati da abat-jour tristanzuole ed orologi al cucù che non hanno più nulla di ludico. La casa è inevitabilmente una conquista e un'atavica espansione territoriale che vede, a seconda dei casi, sacrificati o finalmente debellati rapporti di convivenza pregressi. La lettura dei necrologi per l'identificazione di case sfitte, il dazio imposto dalle agenzie immobiliari e ben accetto da affittuari e inquilini, per il carattere di dimostrazione di forza in grado di fare da filtro a condizioni di instabilità e potenziale insolvenza futura, le piccole scaramucce interne alla coppia intenta ad arredare il proprio nido, sono tutti gli ingredienti di un'evoluzione dell'individuo costretto a ritagliarsi il suo spazio con una certa dose di autoaffermazione. La risata a denti stretti di Ikea è una sensazione utile, un passaggio logico da consumare e rigettare velocemente come una vecchia musica ineluttabilmente evocativa, presente nei media ma assente dalla nostra collezione di mp3, un satellite di fredda realtà che orbita legato a noi, ma lontano da noi, secondo le leggi del nostro piccolo universo egocentrico. Che si propugni la disillusione, in un mondo in cui la povertà avanza, le sementi vengono private della capacità di procreare per espandere il copyright alle forme viventi, gli eserciti vengono robotizzati, l'allarmismo per pestilenze che non arrivano mai ingenera il sospetto che vengano inventate per vendere farmaci, non è più né un bene né un male, ma un semplice cambio di direzione di un mondo immaginario che si sintonizza sulle paure del mondo reale per trasformare la paura in convenienza. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-5657463198683105356?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/5657463198683105356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=5657463198683105356' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5657463198683105356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5657463198683105356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/09/ikea-e-peggio-di-me.html' title='Ikea è peggio di me'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-297966410063066859</id><published>2009-08-06T13:28:00.001+02:00</published><updated>2009-08-06T13:30:44.887+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premio acqua fresca'/><title type='text'>Pax tibi Marce</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/_AVHKDheMBg&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/_AVHKDheMBg&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se pensate che una caramella sia una minuzia da prendere sottogamba, vi dovete ricredere. Per essere sicuri che nessuno voglia identificarsi con il protagonista dello spot, questi viene trattato secondo lo schema collaudato dello scemo del villaggio: un'acconciatura desueta, uno stravagante abbigliamento hippie-postatomico, una mezza età foriera di pinguedine addominale, oltre all'effetto grottesco del cut&amp;paste video che conferisce movenze frenetiche, spingono "Marco" ad anni luce dal modello di ciò che vorremmo essere o avere. Ma mentre i modelli negativi vengono di solito proposti per SCONSIGLIARE un atteggiamento, veicolando il consenso verso l'alternativa costituita dal prodotto, Golia si fa beffe del consumatore rappresentandolo direttamente in questo in modo distorto, rendendo l'insensatezza protagonista. La voce fuori campo ha un tono psicotico che non trasmette alcuna fiducia, ma al contrario un ulteriore senso di devianza dal canone degli spot in cui lo speaker è assorbito nell'adempiere al suo ruolo istituzionale. Il tratto paesaggistico aggiunge un ulteriore elemento di dissonanza. I prodotti associabili ai generi di conforto (dolci, cioccolatini, chewing-gum) sono usi ad emergere con pose plastiche da paesaggi costituiti dai loro ingredienti: siamo assuefatti all'immagine di barrette che emergono come capodogli da mari di cioccolato, o maccheroni che in volo vengono centrati da chiazze di sugo mentre il tutto viene ripreso da una cinepresa ad alta velocità, mezzo tecnico solitamente tributato ai movimenti di predatori velocissimi nel corso di documentari naturalistici. Il consumatore di Golia si ritrova sversati questi ingredienti direttamente sul vialetto tra erba e insetti, in forma decisamente poco appetibile, e a fare le spese della freschezza dello xilitolo è addirittura il vicino, surgelato da un vento polare e costretto ad assistere alla bizzarra metamorfosi del fidato animale domestico secondo ancestrali dettami evoluzionistici. Resta quindi l'impressione generale di un anti-spot che vuole parlarci dell'advertising: i modelli pubblicitari rassicuranti sono la vera demenzialità che in questo caso viene deliberatamente esasperata, per una volontà di critica. Il prodotto, il consumatore, le caratterizzazioni, le indicazioni dello speaker, sono gli elementi tradizionali presenti ma pervertiti al fine di creare distacco. Il vicino che tenta di potare imperterrito un giardino reso ormai fossile dal gelo industriale, purtroppo, tutto questo non è in grado di capirlo. A lui il ruolo del consumatore in cerca di punti di riferimento, a lui la malinconia dell'estinzione causata dall'ancoramento sacrale a valori del tutto relativistici. A Marco il Premio Acqua Fresca, per gli spot meno lesivi della dignità umana.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-297966410063066859?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/297966410063066859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=297966410063066859' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/297966410063066859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/297966410063066859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/08/pax-tibi-marce.html' title='Pax tibi Marce'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-915922913567358511</id><published>2009-07-31T14:01:00.001+02:00</published><updated>2009-07-31T14:04:09.299+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='patriottismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>La spirale del bene</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/yUM0FYfKQeY&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/yUM0FYfKQeY&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sulle note dell'ennesimo tarocco del brano "Clocks" dei Coldplay un miasma verdastro degno delle sette piaghe d'Egitto serpeggia con presupposti effetti benefici in una piazza italiana e in prossimità dei cavi orali delle comparse, a simboleggiare freschezza, igiene e spendibilità sociale. L'apertura dello spot, deliziosamente comparativa, fa trasecolare con un sussulto di novità: forse che il "verde" di Tantum, da semplice connotazione cromatica, adombri a sfumature politiche, protese a penalizzare i colluttori stranieri con dazi e gabelle, al fine di salvaguardare la produzione interna? Le idee protezionistiche agiscono proprio come un principio feroce che è necessario annacquare in molte parti di inerte indifferenza. Il benefico liquore, rabboccato ad un rubinetto avaro, è pronto all'utilizzo e a contrapporre pur sempre un effetto speciale ad un altro: laddove la concorrenza fa esplodere una salva infernale nella bocca del cliente per dimostrare la terribile sorte dei microorganismi, Angelini fa rutilare una spirale tinta smeraldo che si diffonde lungo la penisola alla ricerca di primigeniti. Al distacco tecnologico dello spot di Listerine, in cui il cliente appare in modo abbastanza impersonale, quel tanto che basta per subire gli effetti del prodotto, si oppone un'atmosfera spiccatamente relazionale. Sia le amiche, pericolosamente in bilico sul bordo della fontana, che i tre gonzi che discutono animatamente al bar, azzerano la distanza prossimica, stando eccessivamente vicini per esasperare la necessità di un alito fresco, un dato che si produce realisticamente soltanto nel flirt di due temporanei innamorati appollaiati sul divano casalingo. Nella carrellata finale si produce infine la temibile sintesi della socialità umana in azione: il businessman che poco prima, al bancone, sosteneva a suon di coloriti epiteti un centravanti d'importazione, riappare in preda ad una torsione di 180° utile ad emanare alito fresco all'indirizzo delle due universitarie precedenti. I due teneri amanti proseguono il loro breve idillio fissandosi così intensamente far sospettare che siano parte del mobilio. La coppia matura del tavolino tre sancisce poi il termine di tutto l'iter procreativo: frizzante approccio, convivenza stretta, benedizione istituzionale e sociale che poi sfocia in necessità di trasgressioni convenientemente confessate al culto religioso predominante nell'area geografica teatro dell'attività biologica nel suo complesso. Angelini, in questa scena, svetta protettore in forma di cameriere/infermiere munite di un camice immacolato, restituendo lo scenario di un plateatico trasformato in corsia ospedaliera, con tanto d'insegna farmaceutica sullo sfondo, a garantire che il laboratorio sociale sia controllato e sicuro. Dal tubo catodico vengono irradiate certezze e bonomia familiare ad alta energia, sane tradizioni e benessere sociale, un passato granitico utile a farci sentire nani sulle spalle dei giganti e a motivarci quotidianamente lungo il tragitto verso il nostro nuovo posto di lavoro: una centrale nucleare. C'è davvero da ringraziare Angelini per il suo contributo a questa suggestione lenitiva, l'ottimismo senza il quale inquinatori individualisti dall'alito freschissimo verrebbero assediati da pensieri disfunzionali che abbasserebbero la loro fertilità, barre di plutonio erette che penetrano nel core del reattore, il sorriso di una fantastica casalinga bionda destinata a sfiorire, confini mentali, più che geografici, onorati dal buon senso, con l'obiettivo di ricavarne una pallida impressione d'identità. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-915922913567358511?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/915922913567358511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=915922913567358511' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/915922913567358511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/915922913567358511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/07/la-spirale-del-bene.html' title='La spirale del bene'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3890810502817474576</id><published>2009-06-20T15:03:00.002+02:00</published><updated>2009-06-20T15:06:25.771+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='detersivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omini del pit-stop'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><title type='text'>L'essere umano vive di più, con...</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/h76WtUX6aj0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/h76WtUX6aj0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Listerine torna all'attacco con il suo clima a metà tra videogioco e sani istinti guerrafondai, colonne sonore altisonanti e computer graphics a profusione, mentre la protagonista, che porta una canottiera e i capelli raccolti come Lara Croft, si gode fino in fondo tutti gli inquietanti risvolti psicologici riguardanti l'immagine di questo prodotto. Dal packaging ad angoli squadrati, romanico e imperioso, al colore viola del colluttorio, inconsueto e quasi contronatura dato che i colori cianotici contrastano con i nostri istinti alimentari, meccanismo che ci mette al riparo dal consumare carni in via di putrefazione, non è difficile immaginarsi gli ideatori di questo spot come un team di disadattati che preferirebbero di gran lunga aggiornare la loro scheda video piuttosto che darsi ad un'eccitante notte di sesso. La prosodia del voice-over paragona in modo grottesco l'essere umano ad una lavatrice, consigliando di "aggiungere" il colluttorio alle altre cure dell'igiene orale, scimmiottando vagamente gli spot degli anti-calcare. E le scene che seguono confermano tragicamente questa visione deterministica dell'organismo umano. Gli inevitabili omini del pit-stop turbinano tra gengive e palato con un impegno da supereroi, lo stesso che viene richiesto all'utente quando appena risvegliato deve sopperire all'avvelenamento da zuccheri strutturale portato avanti da efficienti e impuniti businessmen dell'industria alimentare. Viene sempre da pensare questo, quando qualcuno ritrova antichissimi crani dei nostri progenitori dalla dentizione perfetta. La detonazione simbolica del presidio medico sembra fatta apposta per avallare l'istinto compulsivo del consumatore, desideroso di una liberazione definitiva, un tasto salvifico da schiacciare con veemenza sul joypad per ammazzare il mostro finale da ultimo livello. L'amore per l'elencazione numerica dei benefici espressa in cifre all'interno di un cartiglio dal sapore hi-tech, il flacone simile ad una ricarica dell'olio per auto, il turbinio da lavastoviglie arginato dalle nostre arcate dentarie, lo zinco cloruro, i supereroi, tutte queste suggestioni hanno una forza tale da non limitarsi a gratificare gli animi più esagitati, ma da arrivare a contribuire attivamente alla trasformazione del vostro lavello in una solida piattaforma repubblicana. Alla cura totale che si vorrebbe intrapresa dal nome prodotto, viene da aggiungere un nostro addittivo critico: vorremmo che Johnson &amp; Johnson realizzasse finalmente il suo fottutissimo action-movie con bombe vere e spargimento di sangue, e ritirasse le sue truppe dalle nostre bocche. Non per antimilitarismo, si badi bene, che un domani potremmo avere bisogno di SWAT specializzate nell'eliminazione del cerume, ma perché fa pena vedere una scuderia di grafici scalpitare con evidenti manie di grandezza, dimostrare comprovate qualità professionali, e saperla costretta a vendere l'anima al diavolo. Un lungometraggio, subito, va bene anche una produzione italo-americana in cui vengono ridoppiati anche gli attori nostrani per pura fonogenia, una pellicola che durante la visione ci lasci sgranocchiare i nostri popcorn in santa pace senza troppi psicodrammi, con quei gusci di cheratina che restano per giorni tra gli incisivi.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3890810502817474576?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3890810502817474576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3890810502817474576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3890810502817474576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3890810502817474576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/06/lessere-umano-vive-di-piu-con.html' title='L&apos;essere umano vive di più, con...'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-9100051562835103438</id><published>2009-06-15T13:02:00.002+02:00</published><updated>2009-06-15T13:08:53.113+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='autostima bastarda'/><title type='text'>L'antro del proiezionista</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/G6ZYcsD0lMA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/G6ZYcsD0lMA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con una certa piega esistenzialista che ci piace, Collirio Alfa, per parlare del nostro trasduttore ottico-cerebrale, spezza improvvisamente il torrenziale flusso d'immagini del carosello pubblicitario ponendoci di fronte ai titoli di coda della nostra giornata tipo. La scelta di astrarre le varie attività del telespettatore rendendole simboli grafici, piuttosto che immagini, nasce da una doppia necessità. Anzitutto dare al messaggio una tensione universale, evitando ad esempio di descrivere "la passeggiata con il cane" con un Carlino infiocchettato mentre il nostro cane è un Pitbull munito di collare borchiato, o "la fidanzata" con una sciantosa taglia 40 mentre la nostra chimica dei sentimenti ci ha portati verso un modello di compagna più materno, una pasticciera siciliana oversize. In secondo luogo, un effettivo risparmio di costose riprese di tutte le scene succitate. L'intera cinematografia ha creato un assist perfetto per questo preparato da spremersi negli occhi: così come quando nel multisala allunghiamo la mano sulla giacca preparandoci ad uscire, interrogandoci su cosa rappresenti per noi quell'anonimo aiuto cameraman elencato nel testo scorrevole, anche i nostri fatti più privati diventano porzioni di un copione che vogliamo veder innalzato ad una gratificante dignità cinematografica. È una ben triste cosa che questo preambolo accattivante sia soltanto l'anticamera del vero messaggio commerciale, teso a farci addirittura temere la cecità emotiva, se non utilizzeremo il portentoso ritrovato. Se ogni consiglio è anche un po' un ricatto, il consiglio interessato è una vera e propria estorsione. Facendoci illudere d'avere un vissuto degno di Hollywood, il collirio insuffla in noi ambizioni che ci consegnano alla rovina. Si parla, si pensa, si ha la stessa fede dei personaggi dei film, quando in aggiunta all'entertainment televisivo anche l'ottava musa scende dal suo piedistallo per pervertirci in modelli di pensiero terribilmente conseguenti, pericolosamente semplificanti, oscenamente violenti. Se il salutare divario tra l'essere spettatori di un film e l'essere attori della propria vita deve venir accorciato da una migliorata performance del nostro senso della vista, è meglio sversare questo collirio nello scolo del lavandino e strapparci i bulbi oculari come nel finale de L'uomo dalla vista ai raggi x, per l'insostenibile visione del Dio della fiction. Nuovi e rinnovati titoli di coda scorrererebbero nel buio, in una cecità al mainstream vissuta come impagabile sollievo. Farebbero capolino termini che si discostano dalla glorificata miseria del quotidiano che fa bella mostra di sé su tutti i teleschermi, con l'unico scopo di avallare una mentalità da condannati a vita e spingerci all'acquisto di plusvalori psicologici abilmente mercificati. Emergerebbe il lato oscuro di ognuno di noi, sottaciuto e rinchiuso tra quattro pareti, l'outing di tutte le segrete fellatio praticate nella cabina del proiezionista mentre i telespettatori applaudono, il misto di gioia e sopraffazione che spiega la nostra attrazione per gli antieroi dei thriller più macabri, una più sincera, imperitura ed esplicita libido distruttiva, edonista e nichilista che è il vero movente di tutte le ridicole rappresentazioni di facciata, utili a controbilanciare una diffusa assenza di finalità, di senso e di bene.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-9100051562835103438?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/9100051562835103438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=9100051562835103438' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/9100051562835103438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/9100051562835103438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/06/lantro-del-proiezionista.html' title='L&apos;antro del proiezionista'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2821554760471157050</id><published>2009-06-12T11:15:00.009+02:00</published><updated>2009-06-12T11:45:18.140+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mamme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Mulino Salvation</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/tpTaWAUOYVA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/tpTaWAUOYVA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E così, mentre viene annunciata la trasmissione di una nuova serie di cartoni animati intitolata The Goodes, satira agrodolce sulle famiglie ambientaliste e fricchettone che con l'elezione di Obama avranno probabilmente avuto la stura, negli States, il biscotto italiano per eccellenza cerca di adeguarsi ai tempi proponendo i soliti scenari bucolici, ma con qualcosa in più. Sì perché l'ambientalismo radical chic di Mulino Bianco deve odorare di progresso e tendenza, e non del concreto letame con il quale vieppiù il contadino concima campi che daranno poi alla nazione quel grano che va proprio a sfamarci con patriottismo. Smantellata la vecchia abitazione della Valle Felice, il logo del Ministero dell'Amore Barilla diventa un crop circle disegnato su un campo di grano trebbiato di fresco, la calcina dei ruderi utilizzata per biancheggiare direttamente il suolo mentre per il rosso del tetto è bastato il sangue di qualche capo di bestiame. È inspiegabile come quei moncherini di spighe possano costituire un valido luogo di campeggio, puntiti e dotati dalla natura della rigidità sufficiente a perforare qualsiasi coperta da pic-nic politicamente corretta. Ma nonostante tutto nella Valle Felice i bambini iperattivi sorridono e scorrazzano all'interno del perimetro di una famiglia che è il sogno di ogni hipster. Sia padre che figlio portano variopinti pigiami a righe che andrebbero bene a Kurt Cobain se fosse ancora vivo, la moglie è bionda e stuzzicante come carica d'alleggerimento alla solennità del rapporto coniugale, la bambina che apre lo spot con un'improbabile comunicazione al confessionale mostra quegli occhi di un azzurro glaciale che fanno sognare un Quarto Reich. In questo mondo da cartolina non è più l'impossibile proiezione oleografica della famiglia italiana, gradita solo a chi si sottopone volontariamente all'elettroshock televisivo, a dare scandalo. Non i campi di grano, i fiorellini, i figli belli e le scene di risveglio, che operano un'impossibile tributo a dei buoni sentimenti dei quali neanche con una campagna multisoggetto da far paura alle compagnie telefoniche Barilla può pretendere di diventare endorser ufficiale. Quello che fa incazzare il telespettatore medio è che l'auspicabile ritorno all'età dell'oro, all'urbe condita attorno al corso d'acqua dolce, l'agricoltura non latifondista, il vecchio appoggiato sul bastone che prevede il tempo dal dolore dei propri reumatismi, tutte queste cose hanno un pericolosissimo effetto collaterale: il mangiar bene. Via, l'istinto femminile, circondato di verde, cieli azzurri e campi di grano che stormiscono al vento, porterebbe qualsiasi madre a sperimentare in cucina e ad aggiungere motivi d'orgoglio al proprio stile di vita da decrescita del PIL, sfornando autonomamente vassoiate stracariche di biscotti e torte fatte in casa. Il biscotto mainstream toppa di brutto se cerca di metterci un po' la coscienza a posto inneggiando ad una Natura materna, quando il suo impasto viene tormentato da pale meccaniche delle quali un ingegnere ha progettato l'angolo di attrito per ottimizzare la produzione. Risulta quindi condannabile sia l'abbinamento natura / biscotto seriale, sia il sillogismo per cui sarebbe possibile fare a meno dell'industrializzazione per sfamare masse che difficilmente potrebbero permettersi di procacciarsi il frumento armate di falce fienaia, impegnate come sono a pagare le bollette in posta viaggiando su scooter diesel. Barilla è contro-natura, che l'industria mostri il suo volto d'acciaio e scelga Terminator come prototipo di testimonial e pasticciere meccanico, oppure si arrenda al mattarello delle vere casalinghe verdi, che quei biscotti non li comprerebbero neanche a pagamento.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2821554760471157050?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2821554760471157050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2821554760471157050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2821554760471157050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2821554760471157050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/06/mulino-salvation.html' title='Mulino Salvation'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6170597727462130254</id><published>2009-06-08T09:40:00.002+02:00</published><updated>2009-06-08T09:47:09.034+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casalinghe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblicità progresso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Sospirare vendetta</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/c8vOtkj9iA0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/c8vOtkj9iA0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il problema di cui parla questo spot è tanto reale che, cercandone qualche notizia sul web, ai primi posti nei risultati delle ricerche è apparso un lungo commento che lo definisce come un esempio di "misandria". In definitiva lo spot viene additato come retorico e repressivo della figura dell'uomo, ingiustamente colpevolizzato, in quanto succube del potere mediatico della figura femminile, e addirittura "indottrinato" fin dalla più tenera età a sentirsi inferiore in uno scenario apocalittico di società matriarcale che avanza a grandi passi. Pur non nascondendo che le argomentazioni esposte erano piuttosto affascinanti, se non altro in quanto espressione di un pensiero deviante, e per questo semplice fatto meritevole di finire nel centone del bizzarro, appare come una lettura abbastanza paranoica e superficiale. Qualche anno fa non era difficile trovarsi di fronte a spot in cui la donna le suonava ad un uomo, perché aveva toccato la sua auto, o perché così era possibile stordirlo e accarezzargli i capelli. Con Vivident è poi cominciato il filone del ragazzo svedese dai denti sanissimi addormentato con un sedativo sparatogli nel gluteo, mentre la giornalista, munita di microfono a gelato, sorrideva di tutta la gag. Eppure non si può che sorridere di tutte queste tesi relative al "complotto matriarcale". Le cifre parlano chiaro, qualsiasi statistica in qualsiasi nazione del mondo indicano che la mancata emancipazione femminile è un problema concreto. Aldilà di tutte le opinioni e le tare, l'aritmetica grida vendetta. Al telespettatore basterà la visione del breve documentario "Il corpo delle donne" ( visionabile online su &lt;a href="http://www.ilcorpodelledonne.blogspot.com/" target="_blank"&gt;http://www.ilcorpodelledonne.blogspot.com/&lt;/a&gt; ) per rendersi conto di quello che ha già sotto agli occhi quotidianamente. Anzitutto il fatto che la donna, nei media, sembra obbligata a ricorrere alla chirurgia estetica quasi come ad uno status symbol, anche se il risultato è una parata di visi che messi l'uno accanto all'altro si mostrano per quello che sono: maschere spersonalizzate. Se resta la libertà del singolo di fare ciò che vuole del proprio corpo, vedere una serie di visi fisicamente ritoccati dalle aspettative del mercato lascia con un senso di sbigottimento. Tutto il fenomeno era già visibile, ma in modo così pervasivo da non dare termini di paragone, a meno di un accostamento critico delle immagini. E tutto questo senza scomodare le infinite allusioni sessuali presenti nei media, e che vedono quasi sempre la donna come protagonista che si lascia consumare alla stregua di un qualsiasi altro prodotto. Il contraltare della soubrette è una semplice casalinga, il semplice fatto di presentarla nella sua normalità ci inquieta, sprovvista di un surgelato o di un detersivo spray da brandire atteggiandosi a madre, moglie o fidanzata, o viceversa complice stragnocca di voyeurismi nonsense che la vedono oggetto di desiderio accostato ad oggetto di vendita. La voce maschile che va a sostituire quella della protagonista incrina ulteriormente la sensazione di realtà pilotata e vuole essere il vero concept alla base del filmato: alla donna televisiva caricata di significato ornamentale, indipendentemente dalle sue doti, corrisponde la donna "che non ce l'ha fatta", il necessario semilavorato, l'individuo vessato dall'opprimente confronto con modelli irraggiungibili quanto superficiali e futili, il centro nevralgico di tutte le pressioni causate da una competizione truccata. Possiamo essere sicuri che se una rivoluzione è in corso, anche senza una vera voce si farà valere con le azioni. E di fronte ai fatti ogni parola, femminista o maschilista che sia, è inutile.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6170597727462130254?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6170597727462130254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6170597727462130254' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6170597727462130254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6170597727462130254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/06/sospirare-vendetta.html' title='Sospirare vendetta'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8752388335569487821</id><published>2009-05-20T18:00:00.009+02:00</published><updated>2009-05-21T10:13:08.365+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mamme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bestie antropomorfe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><title type='text'>Gelati da un brutto trip</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/9rx04BIO8W0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/9rx04BIO8W0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A tutta prima verrebbe da pensare che dietro alla trovata del biscotto gelato capace di produrre un vero e proprio trip lisergico ci sia un qualche spirito sessantottino. La natura stessa del prodotto assomiglia alle tavolette di cartone che vengono intrise del principio attivo. Molto deludentemente non posso dire se gli effetti siano davvero quelli raccontati dallo spot, ma come tutti gli ex-bambini anch'io ho tentato invano di leggere le barzellette incise con caramello su biscotti gualciti dalla calura estiva. Impegnato al piano nell'esecuzione di uno spartito che purtroppo non ci è possibile zoomare a sufficienza per individuarne autenticità e correttezza formale, il bambino/consumatore viene salvato da una madre che decide di concedere al figlio un break dal perbenismo a cassa di risonanza verticale. Un'occasione mancata di sanità mentale e acculturazione, dati i tempi che corrono. La genitrice invariabilmente sorridente degli spot è sempre un toccasana per la rappresentazione della donna in ambito pubblicitario: niente seni strizzati da push-up o trucco pesante, pur restando sufficientemente telegenica ha il viso un po' emaciato, consumato, più che dalle traversie della gravidanza, dalle infinite esposizioni televisive che di solito la vedono impegnata a confermare le bestiali bramosie maschili a favore del Prodotto interno lordo. Ma ecco che all'improvviso le tonalità un po' seppia un po' panna materna del setting casalingo sfumano nella ben più vivace palette di colori immaginata del fanciullo sfuggito alla sua piccola Alcatraz. Uno sfringuellamento vagamente elettronico segna il cambiamento di contesto, puntuale e introduttivo come la doverosa passata sui chimes di un batterista che lancia la ballad della serata. A tutta prima i colori e il movimento sembrano suggerire un moto d'effettiva liberazione. Ma nonostante i sorrisi del protagonista, il presunto scatenamento delle fantasie infantili tramite il prodotto approdano ad una crepuscolare replica degli aspetti più inquietanti della normalità. Dapprima il pianoforte del quale si era appena liberato riappare come unica via percorribile, sovrapposto a noiosissime strisce pedonali protagoniste, nella cronaca recente, di inasprimenti legislativi per chi non le utilizza correttamente. La sua casa diventa un po' una Bauhaus ricca di suddivisioni cromatiche alla Paul Klee, non priva di ingranaggi industrializzanti. La cara vecchia bicicletta trasformata nel razzo cavalcato dal soldato americano nel finale de Il Dottor Stranamore. E poi arriva la bestia antropomorfa, giustamente in pendant con l'ingrediente per eccellenza, il latte, e quindi avente le sembianze di una tozza vacca super deformed. L'animale, pur di sfuggire alla tetra morsa delle mungitrici elettriche e alle perpetue gravidanze indotte, necessarie a garantire la continuità della produzione, parla chissà come con voce maschile. Inoltre non lascia scampo al bambino che, già munito del prodotto retto visibilmente in mano, viene ancora incalzato circa la bontà di Cucciolone con un'insistenza francamente eccessiva. Un incubo da discoteca futurista appare sullo sfondo, una totale assenza di fantasia va alla ricerca del fenomeno da cabaret tramite la presenza di due bimbe gemelle freak già avviate al tristo mondo dello spettacolo... cristo santo, a quel fanciullo avrei augurato di incontrare un hippie attrezzato di bong piuttosto che doverlo vedere in pasto alla grigia concezione dell'infanzia propria dei tele-genitori: un deserto dell'immaginazione abitato da oggetti parodia del mondo reale, solo un po' più sproporzionati e colorati, germi di una noia incombente che non fa scaturire proprio nulla indipendentemente dallo spiegamento di mezzi. L'ennesimo alimento balza fuori da ondate dei propri ingredienti, l'ennesima mascotte dall'ECG piatto viene impiegata solo per elencare disperati aggettivi. Agghiacciante l'inquadratura finale a volo d'uccello in cui ogni casa ha obbligatoriamente una piscina. Sfuggire alla realtà sta diventando più facile che sfuggire a brutte opere di fantasia, laddove il brutto non dipende necessariamente dall'aderenza a canoni figurativi tradizionali e rassicuranti, ma prende forma a causa di un'eccessiva riverenza per l'esistente che è l'incubo di chiunque un po' di fantasia ce l'ha per davvero.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8752388335569487821?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8752388335569487821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8752388335569487821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8752388335569487821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8752388335569487821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/05/gelati-da-un-brutto-trip.html' title='Gelati da un brutto trip'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3208291753899657849</id><published>2009-05-06T00:33:00.005+02:00</published><updated>2009-05-21T10:40:25.314+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='patriottismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='automobili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Devastante panspermia d'oltralpe</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/8nChTvN68VY&amp;rel=0&amp;showinfo&amp;iv_load_policy=3=0' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/8nChTvN68VY&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se fino ad oggi avete pensato che la Sacra Rota fosse un istituto della Chiesa Cattolica utile a gestire le separazioni coniugali, dovete ricredervi: da domani potrebbe diventare il nome di un nuovo settimanale dedicato ai motori. Sorbitevi anche questo facile gioco di parole e rendetevi conto che per giustificare l'acquisto di una monovolume a 7 posti (per tutti coloro che non sono dei batteristi) l'unica è aver fatto e disfatto famiglie, in un paese a crescita zero come il nostro. Il premuroso padre pilota dello spot si dimostra una figura davvero impraticabile, esemplare che unisce all'incoscienza del vitellone sconsiderato un surreale amore per il trasporto continuativo dei frutti dei suoi superficiali accoppiamenti. Bimbi turbati affidati alla madre, ricorderanno il padre come una sorta di alternante tassista determinato a riprodursi indistintamente in questo o quell'utero come un prione maligno privo di sistema nervoso centrale. Verrebbe voglia di dire che, finalmente, si riesce a vedere su schermo qualcosa di un po' diverso dalla famiglia italiana standard, un'alternativa al solito indigesto quadretto che invariabilmente osserviamo discendere dal retaggio di una cultura post-agrario/bigotto/tecnocratico/medievale in animazione sospesa alla quale nessuno ha ancora avuto il coraggio di staccare i fili. Dal vapore di un'ininfluente crisi dell'istituzione matrimoniale si è condensata la spremuta di vitalità presentata nello spot, sostenuta da un tristo figuro di fantasia che assolve con inverosimile entusiasmo ad una presenza parziale nelle famiglie fallite che si è lasciato alle spalle come una lunga scia di disagio, lacrime e sangue. Questo fenotipo dall'espressione sbarazzina ha il compito di sdoganare un pizzico di provocazione riguardo all'arretrato modello di famiglia ideale che all'alba del terzo millenio ancora alberga in alcuni primati che muniti di giacca e cravatta si permettono di confrontare i loro pregiudizi, gusci di noce nell'irrequieto oceano della storia e dei mutamenti sociali, con presupposte leggi di natura. Si va per gradi, i tempi non sono ancora maturi per suore lesbiche giapponesi che facendo sesso in una Smart dimostrino quanto sia spaziosa, salvo pentirsi all'apparizione del viso di un Nazzareno-Godzilla nel parabrezza appannato dalla loro passione. Per il momento accontentiamoci di un padre un po' galeotto al quale vanno a contrapporsi gemelli modello opportunamente abbigliati con divisine da calcio patriottiche, una bimba prodigio che frequenta un corso di danza classica in modo decisamente più precoce delle sue compagne, e un più realistico fanciullo che avendo intuito l'inconsistenza del genitore decide di fuggire dalla realtà ascoltando black metal svedese a tutto volume, salvo trovare un'altra e più violenta valvola di sfogo antisociale. Purtroppo nella sceneggiatura dello spot serviva anche un punto esclamativo, e così, per la gioia degli yankee, sul sedile posteriore spunta fuori persino un negretto, gettato alla rinfusa sulla scena come una posticcia statuetta da presepio sul muschio, a portare un po' del dibattito sui migranti (attualmente, ma soltanto attualmente, a senso unico) nell'abitacolo della monovolume del cliente di larghe vedute. Volevate fare pubblicità e contemporaneamente critica sociale? Ma allora usate SOLO attori neri. Già sapete che le Pantere Nere verrebbero a spaccarvi le ossa? E allora impicciatevi solo della vostra società plutocratica e senz'anima. Voglia di cambiamento, ma sotto controllo, a costo di semplificazioni e paternali. Voglia di sentirci parte di qualcosa di più grande di noi, anche se frequentiamo istituzioni già in frantumi da tempo, o alle quali ci concediamo per pura e semplice inerzia. Non è Renault a fare spazio a tutte le famiglie, sono le famiglie ad essersi trasformate in un concetto talmente sfumato da non meritarsi neanche l'antico rispetto bigotto che veniva loro tributato. C'è un po' da applaudire e un po' da lavarsi le mani per averlo fatto.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3208291753899657849?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3208291753899657849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3208291753899657849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3208291753899657849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3208291753899657849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/05/devastante-panspermia-doltralpe.html' title='Devastante panspermia d&apos;oltralpe'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2047298788730896531</id><published>2009-04-29T11:51:00.009+02:00</published><updated>2009-05-21T10:40:45.693+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='propaganda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='new age'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblicità progresso'/><title type='text'>Mario Rossi è morto</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/LKysN18F50k&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/LKysN18F50k&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sorvolando sul singolare successo ottenuto dalla fiction-cristianesimo, un vero successo di share, soprattutto qui in Italia, dato che ne ospita l'emittente principale, c'è qualcosa in questo spot che fa trasalire lo spettatore. Non è di certo la carica retorica morriconiana, propria di tutta questa campagna promozionale in voga da decenni, a lasciarci perplessi. Anzi, per una volta tanto c'è stato un minimo di decenza nel proporre immagini di qualità meno che cinematografica e prive degli infiniti slow-motion dei quali si era abusato. Non è neanche l'azzardato accostamento di un ministro di Dio ad un gruppetto di adolescenti ad allarmarci, pure in tempi in cui la cronaca ci parla di un tale Angelo Chiriatti, che per sfogare le proprie pulsioni sessuali pedofile è arrivato a fingersi prete in quel di Bari. Passi anche l'intervento estemporaneo dell'uomo della borgata, che smozzica qualche parola estratta dal contesto, approdando ad un supposto ruolo di rappresentanza popolare nello speakerato. Quello che inquieta è la sottointesa morte di Mario Rossi. Dopo essersi prestato per anni come testimonial nella tradizionale campagna di rabbonimento post-Pasquale, questa tacita eminenza grigia, evidentemente approdata alla terza e quarta età, dev'essere venuta a mancare. Al suo posto un Paolo Tosi omonimo, nel cognome, del famoso sindaco della città di Verona. Possiamo pensare ad una coincidenza, ma vogliamo soprattutto trascurare la portata della new entry. La fantasia si accanisce nel cercare di immaginare quale morbo esotico abbia annichilito il Mario nazionale, un eponimo consolidato, buono per tutte le stagioni, simbolo di un italiano medio un po' capocannoniere e un po' pizzettaro, la necessaria cresta tettonica che, nello scontro tra immaginario e bisogno d'esemplificazione per immagini, emergeva con la forza di un pronome collettivo ovunque fosse necessario mostrare l'atto della firma. Diventato troppo stantio, è stato scomunicato, nel doppiosenso religioso e mass-mediatico, e seppellito in terra sconsacrata senza il conforto psicologico dell'estrema unzione. Le inquadrature scorrono mostrando uno scenario da Terzo Mondo in cui lo Stato si dimostra impotente, e in cui l'italiano anarcoide non ha altra possibilità di riscatto se non la superstizione organizzata. Forse Mario Rossi aveva sollevato qualche obiezione sul fatto che o la religione non ha a che fare con le doti morali dell'individuo attivo nella società, ed è quindi fuorviante mostrare preti coraggio disposti a sfondarsi i timpani pur di ottenere un'efficace posa nella cella campanaria, oppure davvero madonne piangono e roveti ardono, e quindi sarebbe possibile innovare la comunicazione ecclesiastica con fantasmagoriche Vergini che spengono incendi in Centro Italia grazie a fiumi di lacrime, gesù cristi con mantelli da supereroe che moltiplicano pagnotte e scatolette di tonno nelle mense delle missioni africane o una vera e diretta mano di Dio che strafulmina i fumatori e chiunque abbandoni i cani in autostrada. L'alzata di sopracciglio di un alto prelato deve aver stroncato la carriera del Rossi nazionale, gettandolo nelle fiamme di una perdizione che è soprattutto un abuso d'ufficio umano troppo umano. Non vedremo Padre Pio ricostruito in 3d promuovere un profumatore di santità elettronico a forma di bara con timer. Benedetto XVI non lancerà un corso di latino-tedesco per tutti. Il reality dei santi e dei beati vivrà unicamente su polverose pagine di calendari che piacciono soltanto alle vecchine, e non hanno la verve necessaria ad affabulare i giovani, ansiosi di vedere i loro eroi bisticciare sulla spartizione delle razioni a bordo piscina, mentre prosperose suore filippine con velo e bikini confabulano sulle nomination. Attendiamo la scoperta della vita su Marte ed un ulteriore scricchiolio dei dogmi millenari per vedere definitivamente gadgetizzato il vasto corpus letterario del cristianesimo, in collezionabili e video-game ufficiali che permettano allo spettatore di interagire con le atrocità dell'Antico Testamento o di giocarsi anni di Purgatorio in casinò online delle indulgenze. L'assenza di un nuovo modello di marketing farà permanere il potere dello Stato del Vaticano nel ruolo ufficiale, ormai troppo limitante e sottodimensionato, di semplice culto religioso.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2047298788730896531?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2047298788730896531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2047298788730896531' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2047298788730896531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2047298788730896531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/04/mario-rossi-e-morto.html' title='Mario Rossi è morto'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3687672005685590676</id><published>2009-04-27T14:19:00.005+02:00</published><updated>2009-05-21T10:41:15.546+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mamme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bestie antropomorfe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>È una jungla didascalica</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/mfsEkP6ZSq4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/mfsEkP6ZSq4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La difficoltà del risveglio, che i biscotti reclamizzati dovrebbero facilitare, viene in questo spot personificata da un coccodrillo digitale che stempera l'allarmante verosimiglianza della sua resa grafica con passetti di danza e un'impossibile imitazione di Louis Armstrong, che non risulta abbia mai interpretato la "Tequila" dei The Champs utilizzata come colonna sonora. La scelta di abbandonare il voice-over in favore del clima da musical è totalizzante, un capitolo come questo d'altronde si va inserire in una campagna multisoggetto in cui la famiglia "Flinstones" da anni si esibisce come simbolo dell'inevitabile spettinatura fisica e psicologica del risveglio, fronteggiabile soltanto con un bene di conforto al cioccolato. Meritevole di analisi la caratterizzazione della bestia antropomorfa alla quale viene affidato il compito di sostituire l'archetipico canto del gallo con un vecchio successo latin-rock quanto mai affabile, perpetuando, pur nell'evidente leggerezza dell'ambito pubblicitario, l'immobilismo mentale degli ascoltatori con un motivetto musicale evergreen, l'utilizzo del quale rivela una certa mancanza di coraggio e innovazione, il ripetersi di una tacita playlist immortale che serpeggia nei villaggi vacanze e nelle balere e che per induzione diventa unica ed ultima spiaggia del sonoro nella comunicazione commerciale. L'accostamento di Satchmo al grottesco è prova di un'ulteriore superficialità estetica: sebbene il "fare il verso" sia connaturato nell'essenza del coccodrillo finto-negro, mezzo selvaggio e mezzo domestico, il fatto che gli autori abbiano deciso questo accostamento, privo di correttezza filologica, dimostra la bassezza propria di chi saccheggia anche i repertori più elevati assoggettandoli alla logica brutale della "musica d'uso".  Il sembiante ultra-realistico dell'animale, sicuramente meno empatico di una qualsiasi altra caratterizzazione cartoonesca, è utile a dar forza e dignità istituzionale alla esiguità dello story-concept  "c'è un coccodrillo che canta", rendendo il filmato al tempo stesso una dimostrazione di alta tecnologia e un tentativo di effetto comico triviale destinato a far brillare di meraviglia gli occhi del pubblico infantile. Tolta la dimostrazione di forza dell'effetto speciale, infatti, ben poco resterebbe di trasmissibile di questa pubblicità, e anche per questo resta sottotraccia la banalità del testo musicato, un materiale verbale didascalico che doppia la narrazione delle immagini. Senza personalità o storia, il rettile finisce poi per inabissarsi nelle acque fangose, pronto ad addentare quegli stessi spettatori/selvaggi che raccogliendo il suo consiglio miglioreranno la loro performance mattutina tuffandosi nella giungla. La sgradevolezza del predatore non può non far pensare all'essenza problematica del risveglio. Il brutto mostro da combattere viene ridicolizzato ed esorcizzato, tramite la compensazione rappresentata dal prodotto/consolazione. Una volta ricondotta la situazione alla normalità (familiare), esce debitamente di scena per mettere un punto fermo alla risoluzione del conflitto.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3687672005685590676?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3687672005685590676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3687672005685590676' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3687672005685590676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3687672005685590676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/04/e-una-jungla-didascalica.html' title='È una jungla didascalica'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-1756802495675485376</id><published>2009-04-20T11:05:00.004+02:00</published><updated>2009-05-21T10:41:40.011+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>Libertinaggio bigotto</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/wQyaqGJioLw&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/wQyaqGJioLw&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chissà cosa potrebbe aver pensato J. G. Ballard, che mi immagino intontito davanti ad un televisore negli ultimi giorni della sua vita conclusasi ieri, alla visione di questo spot che inscena una vera e propria situazione onirica e che, nel finale, riproduce anche un tratto visivo del surrealismo nelle gambe allungate a dismisura. L'analogia che cerca di trasferire l'appetenza sessuale su un'appetenza gustativa ha il suo primo impatto nell'oggetto del desiderio più esplicito, tanto ingombrante da doversi confrontare con i limiti consentiti dal formato video 4:3. Tuttavia, dopo la quinta o sesta visione consecutiva del breve spot, non è l'elemento sbarazzino-sexy né quello pseudo-feticistico a destare interesse. Il paesaggio da sogno trova la sua ambientazione nel suono dell'orchestra romantica e drammatica, impossibile broadcasting di una colonna sonora cinematografica dei tempi andati, captato da una radiolina fuori campo. Ma la natura prettamente onirica delle immagini trova la sua cifra nella disinibizione del giovane baciatore. Si ha cioè l'impressione che l'ingombrante pezzo di figliola sia soltanto un cospicuo paravento necessario a coprire le mancanze dell'acquirente, le stesse che causano il nevrotico desiderio di una gomma americana antistress da ruminare, assimilabile al disdicevole fenomeno del tìcchio negli equini, mancanze che lo vedono ormai disposto all'umiliazione, non tanto per l'atto che produce, ma per l'orribile postura da primate con cui la produce. Non basta un sospiro affaticato che alluda al senso del dovere per riqualificare il giovane, nè ha veramente bisogno di un riscatto da parte della morale, essendone già esente in quanto entità psichica nel regno di Morfeo. Questa sua postura grottesca è al tempo stesso anche valvola di sfogo che permette al desiderio dello spettatore di fluire liberamente: la scena è così finta da essere accettabile senza ripensamenti. E così, mentre ne La mostra delle Atrocità J. G. B. vedeva curve di donna in dune desertiche per paragonare tra loro bellezze ugualmente terribili e indagare l'inconscio, Vivident piega direttamente il femminino alle sue esigenze, sperando di spacciare un'inversione caricaturale del rapporto di potere uomo-donna per vena satirica. Questo politically correct è altamente contraddittorio, dato che l'erotizzazione dei prodotti nell'advertising è condannabile in quanto tale, annosa piaga sociale, pratica che pesca nel torbido e uccide la reale poesia che scaturisce dall'abbattimento di veri tabù in vere società, un libertinaggio dall'alto che inquina la sfera del desiderio, e che non ha niente a che fare con la libertà dell'individuo. Libertinaggio bigotto destinato ad incantare troppo seriamente spettatori intrisi di insoddisfazione, meccanismo industriale in cui la concorrenza si traduce in guerra di endorfine indotte per immagini, gara al ribasso che vede perpetrarsi in eterno quelle stesse manifestazioni di maschilismo che l'Occidente osteggia quando si manifestano in eclatanti fatti di cronaca al di fuori dei propri confini, ma di cui adora doparsi quotidianamente senza alcuna indignazione.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-1756802495675485376?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/1756802495675485376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=1756802495675485376' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/1756802495675485376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/1756802495675485376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/04/libertinaggio-bigotto.html' title='Libertinaggio bigotto'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-7498563625056845358</id><published>2009-04-19T14:49:00.004+02:00</published><updated>2009-05-21T10:43:52.625+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='new age'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dietetici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmalimenti'/><title type='text'>L'amore è una catena (alimentare)</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/A2cZI7TnjjM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/A2cZI7TnjjM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La natura consolatoria del cibo è biologica ed ancestrale, e da alcuni piccoli particolari di questo spot è possibile capire quali siano i motivi vengono suggeriti al consumatore per convincerlo che può farsi del bene nutrendosi di salmone industrializzato piuttosto che procacciandoselo direttamente al banco del pesce. Come in altri episodi di questa saga sul tema dell'insicurezza relazionale, è ancora una volta l'occasione di un incontro di coppia a far terminare l'innocua esistenza di un viscoso animale marino nel forno di casa vostra. Non è ben chiaro se le due controparti si conoscano già o se il pranzo in terrazza rappresenti un primo appuntamento. Fondamentale da questo punto di vista lo sguardo della ragazza che, introducendosi nell'abitazione del maschio, si guarda attorno con meraviglia, palese occasione di una prima visita a quello che sembra essere al contempo residenza e tristo luogo di lavoro del guardiano del faro. Staccati e nascosti i poster delle playmate che da anni se ne stavano appesi alle pareti per alleviare la solitudine costiera, il ragazzo-cuoco si permette di lanciare bianchi segnali luminosi dalla cima di un'abitazione paradigmaticamente fallica, e accetta di buon grado un accecamento più innocuo causato da una tenera scaramuccia amorosa dell'amica vestita in modo pacchiano. La timida rivendicazione chiude il cerchio di un abbordaggio andato a buon fine, e conferisce giudiziosamente all'uomo il ruolo di creatore dell'iniziativa. Glissiamo sul volgare doppiosenso che l'animo più triviale potrebbe ravvedere nel consiglio dello speaker giovanilistico: nutrirsi di pesce per vivere meglio, suggerimento associabile alla più comune illazione sarcastica a danno di colleghe di lavoro sovraeccitate in ambienti pervasi da violenza organizzativa. È necessario tributare rispetto alle vite interrotte di salmoni che, votati alla ben nota risalita del fiume, manifesto sulle imprese della spinta procreativa nel regno animale, si vedono vilmente acchiappati da reti in nylon al solo fine di risolvere problemi psicologici di coppie di consumatori. Il pescivendolo stringe il pugno e bestemmia in cuor suo, surclassato dall'efficienza delle catene di grande distribuzione, e ora pure danneggiato da questa declinazione modaiola del pesce come alimento light, raggrumata in quella dicitura "omega 3" che descrive semplicemente la natura dell'alimento, ma che tramite lo strillo stampato sulla confezione sembra attribuirsi il merito di un prezioso ingrediente aggiuntivo, quasi fosse fortemente voluto da congreghe di barbuti nutrizionisti al soldo di Findus. Unica consolazione rimanente è che, aldilà dell'infingimento pubblicitario, questa catena di orrori ittici e svilimenti mentali è destinata a concludersi negli stomaci giusti: single annoiati inquietati dal ticchettare del proprio orologio biologico, affascinati da impossibili location dense di significati simbolici, disposti a confondere un marchio finto-artigianale con la presupposta naturalità di un cibo, pesci solo lievemente più grossi di quelli che vanno inghiottendo, supini al loro ruolo, in una spietata catena alimentare che li vede a loro volta fagocitati dal mercato.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-7498563625056845358?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/7498563625056845358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=7498563625056845358' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7498563625056845358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7498563625056845358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/04/lamore-e-una-catena-alimentare.html' title='L&apos;amore è una catena (alimentare)'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-9026536251021659242</id><published>2009-03-31T12:36:00.006+02:00</published><updated>2009-05-21T10:44:38.261+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='propaganda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='età dell&apos;oro'/><title type='text'>No future</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/RtMUFTWpgM4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/RtMUFTWpgM4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo un primo attimo di spaesamento, ci si può rendere conto che quello che stiamo vedendo non è il promo di una nuova telenovela sudamericana. La fotografia è troppo accurata, i costumisti troppo bravi ed è stato persino smobilitato Michele Gammino, il doppiatore italiano di Harrison Ford. Pietro Barilla (1845–1912) non è mai stato così bello. E quelle che vediamo non sono le pianure del Brasile ma vogliono essere fecondi latifondi parmensi. La corazzata dell'economia italiana si smuove, e più della sontuosa colonna sonora orchestrale sembra di sentire lo scricchiolio di uno scafo in acciaio costretto in acque sempre meno profonde. L'azienda che in qualche modo ha cambiato il modo di fare advertinsing si gioca una carta infallibile per riaffermare la propria autorevolezza ormai secolare: raffigurare l'Età dell'Oro. In quali tempi se non in questi (bui) sarebbe vantaggioso evocare con tanto sforzo di suggestione il fatto che è il passato (dell'azienda, ma per estensione, anche della nostra nazione) la nostra vera risorsa? Non ci è possibile guardare al futuro con speranza, non mi sembra di vedere treni superveloci a levitazione magnetica trasportare ingenti scorte di confezioni di spaghetti n°5 da un chilogrammo. L'unico modo per infondere fiducia al presente è quello di portare le lancette dell'orologio ad un secolo fa per far sembrare il quotidiano una munifica fantascienza andata a buon fine. Se si parla di Barilla si parla dell'Italia, e quest'attribuzione è retroattiva nel senso di responsabilità esibito dal cortometraggio che scivola davanti ai nostri occhi dolcemente, ma anche paurosamente. Se l'immaginario collettivo arrocca nel passato, di cosa possiamo stupirci se abbiamo i militari per le strade, a circolare vagamente intontiti per darci un senso di sicurezza altamente esibito, ma che pochi anni fa ci sarebbe sembrata una intollerabile regressione sociale, la longa mano del potere dello Stato sull'individuo, un polveroso gioco di ruolo di nostalgico autoritarismo. Se milioni di euro sono stati spesi da una delle aziende italiane più importanti e più affermate nel mondo, solo per celebrare il passato con uno spiegamento di mezzi brutale, con un'estetica perfetta e cinematografica, a cosa deve ambire l'individuo se non a baciarsi le mani per il proprio salario precario e a ridimensionare le proprie aspettative. Questa è una comunicazione non governativa, un cucchiaio di Lete che cancelli un presente troppo difficoltoso in favore di un rassicurante passatismo. Questo è un colpo al cuore di una generazione, nei nostri padiglioni auricolari risuonano le ultime note di techno-trance e goa assieme ai racconti di genitori immortali circa l'assenza di calzature durante la guerra, materassi con foglie di pannocchie, scenari bucolici e scarsità di benessere materiale, grande solidarietà patriarcale in casoni veneti con pavimento di terra battuta, un senso della morale annodato al paesello, al fottuto prete, alle istituzioni non permeate dalla corruttela degli sporchi interessi economici fioriti accanto ai primi autogrill, al boom, al lassismo della classe dirigente che durante gli anni '80 ha deciso che il debito pubblico poteva crescere a dismisura, minando irreversibilmente la verità del nostro benessere. Negli accordi maggiori di Barilla l'ascoltatore italiano si paralizza in un'eterna giovinezza che è vecchiaia istantanea, una raffigurazione pittoresca del nostro paese che sarebbe tollerabile per uno spot turistico viene diffusa capillarmente sui nostri teleschermi con una valenza indiretta di proclama attuale. Nella bassa marea della paura gli scogli della retorica affiorano con il loro raccapricciante compendio di sentimentalismo e perbenismo, incrostato e putrido e non-morto. È questo quello di cui ci stiamo nutrendo, non un buon piatto di spaghetti, ma scorie marcescenti della nostra mancata emancipazione. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-9026536251021659242?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/9026536251021659242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=9026536251021659242' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/9026536251021659242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/9026536251021659242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/03/no-future.html' title='No future'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8770767369319075645</id><published>2009-03-26T12:23:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T10:45:00.553+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fitness'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>Belli senz'anima</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/xRHop3pvap8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/xRHop3pvap8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Essere magri, tonici e curati, tutti prerequisiti ottimali per ampliare il proprio parco macchine. Sulle note di "Boum", un successo di Charles Trenet antecedente all'entrata in guerra della Francia durante il secondo conflitto mondiale, brano che, ironia del destino, avrebbe visto il divertissment onomatopeico che parla di batticuore trasformato tragicamente in detonazioni dell'artiglieria pesante, possiamo osservare due sfitinzie altolocate e un giovane scienziato affrontare piacevoli imprevisti alla moviola. La gioia di un incontro inaspettato traspare da espressioni e movimenti scapestrati, il ritorno a casa, l'affetto di chi già ci conosce, tutte queste emozioni traspaiono dalle immagini, ma al tempo stesso trasuda un forte sentore di desiderio di affermazione sociale. Una ragazza in abito da sera rosso, in pieno giorno, attende appostata in un'ampio locale, a sua completa disposizione e quindi presumibilmente di sua proprietà, l'arrivo del cavaliere azzurro; un'altra bellezza che ha deciso di trascorrere la giornata al mare, ma non per questo senza un make-up perfetto, disdegna amici impegnati nel kitesurf per correre a rotta di collo e provvidenzialmente controvento, in modo da aumentare il cinetismo della sequenza, verso un inaspettato oggetto del desiderio. Un più modesto inventore, assorto in elucubrazioni sulla meccanica quantistica e in attesa che una pigna ascenda al cielo invece che cadergli in testa, contrastando la legge di gravità, inforca addirittura il proprio velocipede per raggiungere più rapidamente il suo obiettivo poco distante, salvo poi ritrovarsi nuovamente a piedi per una ignota distorsione dello spaziotempo. L'effetto sorpresa è quello di mostrare il prodotto al posto di un fenotipo umano, vero tassello del puzzle sociale che ci aspetteremmo di vedere affisso al suo ruolo di controparte sentimentale. Ma a ben pensarci, neanche qui c'è nulla di cui stupirsi: se siamo quello che mangiamo, non c'è nulla di scandaloso nel vederci mercificati senza mezzi termini, trasformati da individui a prodotto, in un'apparente atmosfera di levità e leggerezza, coscienze vive e presenti ma orribilmente intrappolate in un corpo di biscotto come animali da preda paralizzati da una micidiale neurotossina. L'immaginario affettivo familiare è estromesso, l'idea sedentaria di colazione è soppiantata da riprese esterne piene di sole, il biscotto diventa il percorso di fitness ideale per giungere a conquiste affettive e sociali di una certa rilevanza, un'intera collana di prodotti si propone di gestire la nostra farmalimentazione dando l'idea di una presa di coscienza ben strutturata e mission aziendale esplicita e responsabile. Staff tecnici ben organizzati sono perfettamente in grado di permeare le convenzioni sociali del momento storico dato, operare citazionismi efficaci, richiamare sensazioni e atmosfere con il fine ultimo di dare un'anima ad un vile biscotto dietetico. Resta al singolo il compito di non far biscottare la propria anima dall'onnipresente e maligna invadenza degli scanner della Gestapo. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8770767369319075645?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8770767369319075645/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8770767369319075645' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8770767369319075645'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8770767369319075645'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/03/belli-senzanima.html' title='Belli senz&apos;anima'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-7308848583635538626</id><published>2009-03-21T10:10:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T10:45:27.156+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='new age'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fitness'/><title type='text'>Spremuta d'Ippocrate</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/gt6H3DwhJt0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/gt6H3DwhJt0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Con l'arrivo dei tepori primaverili l'ansia per la propria linea e il proprio benessere in generale si fa strada nel palinsesto televisivo. Una particolare antipatia va nutrita per i farmalimenti, prodotti che come giani bifronti riescono a svicolare la pretesa di nutrire grazie ai presupposti principi curativi, e permettono una vigorosa dinamica da effetto placebo non arrischiandosi ad essere veri farmaci. Bisogna quindi occuparsi anche del gonzo di turno, evidentemente stordito dalla lunga sessione dal parrucchiere necessaria a donargli un effetto spettinato, e al termine della quale il segmento di mercato single trentenne deve aver consegnato allo coiffeur una quantità errata di pezzi da venti euro ricevendone indietro alcuni direttamente come resto quale dimostrazione di limitate capacità algebriche. Arredato, più che vestito, e candido come l'intonaco della villetta di design, nella quale staziona fissamente sul patio vista mare come uno dei pini marittimi che nereggiano in secondo piano, e che dalla loro hanno almeno l'appartenenza al regno vegetale quale giustificazione al fatto di non saper deambulare. Incapace di fronteggiare una breve sessione di dissenteria, profondamente umana, il testimonial della debolezza richiede al prodotto doti allucinogene capaci di dare la giusta spinta autocurativa all'organismo umano capace di ben altre imprese se correttamente suggestionato. E così, dopo essersi bevuto qualche superficiale dichiarazione sul terrorismo internazionale appresa dal grosso home theatre, lo spirito indagatore che è in ognuno di noi lo smuove a cercare le radici della panacea cacciando direttamente l'occhio all'interno del piccolo contenitore dalle forme curvilinee, e che grazie alla suddivisione del prodotto in piccole porzioni riesce a conferire all'approssimativa quantità di una vomitata di yogurt la dignità e il valorizzante porzionamento di un rimedio medicamentoso. Difficile immaginarsi altrimenti il paladino dell'autoprescrizione, soggetto facile all'antibiotico e destinato prima o poi a ingerire pomata per ustioni al posto di dentifricio per la confusione presente nel proprio cassetto dei farmaci, candidandosi ad una lavanda gastrica in presenza di paramedici che segneranno negli annali l'aneddoto di maldestria della profilassi. Un intero mondo e un'orchestra sinfonica si celano all'interno del barattolino, altro che mammelle bovine collegate a mungitrici elettriche. La visione a volo d'uccello dell'acquirente fa coincidere anche le dimensioni del suo cervello a quelle di un piccione sparato in orbita geostazionaria da un cannone Parisgeschütz di nuova concezione, sfuggito all'atmosfera e destinato al decesso a causa delle pericolose radiazioni televisive. I rimedi sono infastidenti quando cercano di arrogarsi una platea più vasta di quella che li richiede sulla spinta della necessità piuttosto che su quella del marketing dell'ipocondria, e fanno aspirare ad un malessere fisico che possa avere come contraltare la lucidità mentale. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-7308848583635538626?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/7308848583635538626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=7308848583635538626' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7308848583635538626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7308848583635538626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/03/spremuta-dippocrate.html' title='Spremuta d&apos;Ippocrate'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3819580928773774339</id><published>2009-03-20T10:10:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T10:45:47.650+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='status symbol'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra moglie e marito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><title type='text'>Brave New World</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/MBe1xVlcE2M&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/MBe1xVlcE2M&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Da una multinazionale che nei colori del proprio logo annovera l'azzurro del cielo e l'oro delle colline della California non potevamo aspettarci se non un opulente spot lungo un minuto che incarna al massimo grado la filosofia del pensiero occidentale: progresso lineare, epica dell'individuo, estetica massimale, rapporto di sudditanza dell'ambiente all'uomo, e infine riconoscimento rockettaro nelle istituzioni. È impossibile non provare simpatia per il self-made-man, che parte non completamente nudo ma munito di calzini, quindi non completamente appartenente alla natura, ma in qualche modo recante le tracce della civiltà dalla quale si è staccato, o è stato esiliato, o della quale è riuscito a possedere soltanto orpelli marginali che rendono la sua incompletezza ancora più imbarazzante. Un uomo che forse è stato appena abbandonato sul posto dopo un affare sporco, e che comunque privo di un passato o di una direttiva non ha nulla se non la bussola di VISA a dargli una sicura direzione, non un pensiero strutturato o un retroterra, ma la semplice spinta alla sopravvivenza. Non è difficile demoralizzare l'intera vicenda volgendola al contrario, come è buona pratica fare per ogni testimonianza pubblicitaria che visioniamo: nulla si compra, tutto si conquista, tu sei un potenziale cliente ma hai ancora un ostacolo da superare, cioè la giustificazione alle tue azioni, qualcosa che non si trova scritto se non nella fede dell'individualismo. Il fango e le intemperie che si riversano sul protagonista non lo rendono meno protagonista neanche per un secondo, anzi, caricano sempre di più il messaggio, perché è questo che ci si aspetta dall'individuo, ed è questo che viene offerto all'individuo, un vasto territorio di conquista incontaminato, un mondo in potenza a disposizione di chi sa tenere il passo ed aver chiaro l'obiettivo, la dimensione di una vittoria del singolo che vede il materialismo soltanto come un effetto collaterale, assieme alla tecnologia, il rapporto con l'ambiente, e il rapporto con gli altri (l'acquisto di un mezzo di trasporto grottescamente insufficiente, la convivenza con bassotti maniacalmente simili tra loro probabilmente grazie ad un casting accurato, lo sguardo assertivo che in una rapida inquadratura gela gli amici dello sposo in attesa al primo banco della chiesa). Tralasciando i vari meccanismi offerti da VISA per intraprendere un'attività economica (non solo carte di credito, ma anche carte a debito e prepagate) non si può non collocare un tipo di messaggio del genere in questo momento storico in cui i capisaldi dell'economia capitalistica sono seriamente messi in dubbio. Con un po' di impegno si può leggere in questa micronarrazione della storia del progresso dell'umanità una sorta di reset delle aspettative, una riconciliazione con l'idea calvinista che l'istinto primevo che spinge gli individui ad agire per il proprio successo è né più né meno la stessa spinta che spinge un'intera società al successo. Individuale è il target del messaggio, al punto che chiunque si sente chiamato in causa dalla vicenda, ma può perlomeno slegarsi dal sentimentalismo egoico rappresentato sforzandosi di immaginare un'intera umanità nuda fatta da individui che corrono ciecamente nella stessa direzione per coronare non il proprio sogno ma l'interesse di poteri che fanno sembrare la crudeltà dei regimi totalitari una barzelletta, dato che pretendono di essere l'unico vero contenitore sovranazionale della storia, non attori in campo ma il campo da gioco stesso, non una merce che è possibile acquistare o un servizio utile a sfangarla nelle difficoltà, ma il ritmo sotterraneo del mondo che rende ciascuna esistenza la materia prima dello scambio commerciale, senza possibilità di fuga, difesa o alternativa. L'incubo non è ritrovarsi nudi alla mercé degli eventi al centro di un lago ghiacciato, l'incubo è che nemmeno lì sia possibile dimenticarsi della civiltà (secondo l'opinabile punto di vista espresso dal concept), il terrore è che non sia possibile sfuggire i meccanismi delle istituzioni, che l'inventiva e l'immaginazione del singolo siano soltanto connotazioni particolari di una gigantesca cospirazione che porta la maschera delle religioni, del nocciòlo esoterico delle classi dirigenti, della spettacolarizzazione dei lati più naturali dell'uomo (la libido, il sesso, la violenza) per crearne un'estetica ed un impossibile distacco razionale, l'affermazione suadente che senza denaro l'uomo è nulla, e quindi il denaro è tutto. Una civiltà che ha come unica meta il mantenimento dello status quo è una civiltà suicida.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3819580928773774339?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3819580928773774339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3819580928773774339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3819580928773774339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3819580928773774339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/03/brave-new-world.html' title='Brave New World'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8347735600534770865</id><published>2009-03-19T10:10:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T10:46:06.844+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='status symbol'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casalinghe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premio acqua fresca'/><title type='text'>Il cliente perfetto</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/GSFgtv69bxw&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/GSFgtv69bxw&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo spot va considerato come un piccolo capolavoro di onestà, una spanna sopra alle molte affabulazioni che vengono sottoposte agli spettatori. Pur riguardando un prodotto alimentare di un certo prestigio, lo spot si concede la libertà di fare il verso a tutto quell'advertising spasmodicamente teso alla creazione di status symbol, e mette in una luce completamente diversa la protervia dei settori della tecnologia, del design, della moda, del lusso. Per (i pochi) che non avessero visto l'episodio precedente, una breve introduzione: dopo una noiosa attesa la cliente raggiungeva il suo turno al bancone dei salumi, annunciato dalla chiamata del numero diventata ormai prassi per evitare file disordinate nei supermercati. Ma alla richiesta di generico prosciutto crudo, la cliente veniva snobbata dal banconista eccessivamente elegante che volgeva lo sguardo altrove, chiamando il numero successivo, punendo in questo modo la vaghezza della richiesta della signorina, e indicando, implicitamente, il Prosciutto di Parma come prodotto d'elezione non confondibile con gli altri. Il sequel è ancora più esplicito nella sua riflessione meta-merceologica: il cliente è ormai prosumer anche nei confronti dei generi alimentari, contornati di brand awareness e valore aggiunto al pari dei gadget tecnologici, e accedere a questo prodotto richiede sforzo, ricerca di mercato (nel proprio piccolo), ed impegno economico. Nulla di cui stupirsi se dunque la signorina deve affrontare un training degno di Rocky per poter finalmente sfoggiare l'oculatezza del proprio acquisto, anche se in fin dei conti riguarda dell'umile affettato con cui imbastire uno spuntino veloce oppure, al massimo della nobiltà gastronomica futuribile, una vassoiata di proverbiale prosciutto e melone. Come non sentirsi sanamente presi in giro, per tutte le volte in cui soppesando il valore di un prodotto ci appoggiamo pesantemente alla marca, favorendo proprio i meccanismi pubblicitari e premiando i prodotti che ci discriminano come consumatori chiamando direttamente in causa la nostra autostima, affamati come siamo di conferme circa la nostra identità e circa la nostra appartenenza ad una fascia di benessere sociale piuttosto che un'altra? Passi una metafora ornitologica per cui alla superiorità eugenetica del pavone maschi di altre razze di volatili sopperiscono, nella fase del corteggiamento, rubando le penne d'altri e affiggendole temporaneamente al proprio piumaggio per impressionare la femmina, in un embrionale tentativo di cosmesi. L'arroganza un po' white power di Sly che ha cavalcato impunemente l'intero arco degli anni '80 è dura a morire, l'accostamento del consumatore a quel tipo di spinte superomistiche molto appariscenti è una denuncia esplicita dei meccanismi perversi dell'advertising. È subito cult la scena dell'allenamento condotto con colpi sferrati al prodotto, un'iperbole eccezionale dell'attrito sociale precedente all'acquisto, una glorificazione del grottesco rapporto amore-odio con i beni materiali, quasi una denuncia. Di tutto si può accusare chi ha confezionato questo spot, ma va riconosciuto il gioco a carte scoperte, e per questo viene conferito a pieno titolo il Premio Acqua Fresca, per gli spot meno lesivi della dignità umana. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8347735600534770865?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8347735600534770865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8347735600534770865' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8347735600534770865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8347735600534770865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/03/il-cliente-perfetto.html' title='Il cliente perfetto'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2061831607393355182</id><published>2009-03-18T11:23:00.002+01:00</published><updated>2009-05-21T10:46:33.175+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='show-biz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abbigliamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><title type='text'>Sadonutrizionismo</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/7rdX3hy5SI0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/7rdX3hy5SI0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La prima impressione che si ha osservando questo spot è che non si reclamizzi un prodotto alimentare, ma una novità della moda, per i colori freddi dello sfondo e dei vestiti che compaiono, per il fatto che le comparse si atteggiano esplicitamente a personaggi del mondo dello spettacolo ammiccando esageratamente e ballando sul ritmo di una musica composta da esclamazioni campionate, in un'improbabile carrellata politicamente corretta, multietnica e paritaria nella presenza di uomini e donne, e infine per i flash che colpiscono il panino appoggiato direttamente sul pavimento, quasi fosse anche lui un VIP degno di attenzione da parte degli organi di stampa. Uno spot che pone sullo stesso piano gli ingredienti che compongono il prodotto e gli ipotetici destinatari, che tanto più si sforzano di rientrare nel mondo dell'intrattenimento tanto più scompaiono ai nostri occhi, in ragione della loro eccessiva appartenenza ai più stravisti cliché, e tutto questo è stato progettato affinché risultasse esattamente in questo modo. Privi di qualsiasi carica emotiva o poetica, gli umani non sfigurano accanto al cibo di cui si nutrono, ma essendo immagini che si nutrono di altre immagini, si può dire che nei morsi finali assistiamo semplicemente ad un episodio di cannibalismo. Ad aumentare la sensazione di distacco dal prodotto, quasi che lo spot fosse soltanto una comunicazione informativa e non emotiva, a questo panino è stato assegnato un nome che è un acronimo, una forma contratta e velleitariamente gergale, congeniale a giovani interessati più alla socialità e all'evasione che ai valori familiari o affettivi presenti in altri spot della stessa casa. Arrivano la primavera e gli Spring Break dove l'importante è divertirsi, e poco conta se CBO fa venire subito in mente la sigla CBT utilizzata nel mondo del sesso estremo per catalogare la parafilia masochistica maschile di chi si fa prendere, consensualmente e in sicurezza, a calci nelle palle. Lo status di non-cibo è funzionale ad un prodotto del fast food più famoso del mondo, impegnato a soddisfare una clientela così vasta da spingere a linee diverse con stili di comunicazione diversi e costantemente cangianti. Lo speaker è costretto ad elencare gli ingredienti in italiano e poi a tradurli in inglese, obbligato dal peso della sigla a questa spiegazione. Si conferisce così pieno valore al forestierismo in quanto veicolo di prestigio e appartenenza ad un immaginario cosmopolita, in cui lo strapotere dell'inglese ha portato chi scrive finanche alla conoscenza della corretta dicitura anglosassone del buon vecchio calcio nelle palle. Giovani aitanti circolano per le strade di New York con l'alito pesante alla cipolla, ma facendolo tutti contemporaneamente, nessuno si sente imbarazzato: potere della comunicazione di massa. Se un domani questa catena di fast food appoggiasse il nudismo, il mondo dell'abbigliamento avrebbe un crollo verticale.  &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2061831607393355182?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2061831607393355182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2061831607393355182' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2061831607393355182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2061831607393355182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/03/sadonutrizionismo.html' title='Sadonutrizionismo'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6881461295765215245</id><published>2009-03-17T11:48:00.002+01:00</published><updated>2009-05-21T10:46:52.876+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='automobili'/><title type='text'>Piccoli plus crescono</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/tG2PdsDlMTY&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/tG2PdsDlMTY&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se qualche tempo fa era possibile architettare un intero spot sul Park Assist dato l'effetto novità, vedi Volkswagen Touran del 2007, filmato in cui il passeggero invece di reggere il volante durante la manovra muoveva le braccia sulle note della sigla di Supercar, è ora necessario aggiungere ingredienti ad una trama narrativa per dare senso a questa tecnologia. E come tutti gli spot più odiosi, quello di Mercedes si appoggia su un grande luogo comune, in questo caso quello della difficoltà delle donne per il parcheggio in retro. Pare proprio che senza questi punti di riferimento immaginari, i topoi delle barzellette, dell'oroscopo e dei talk show, la nostra società andrebbe in pezzi, incapace di concettualizzazioni migliori da sottoporre al grande pubblico. La bella passeggera, infastidita dalla difficoltà della manovra, sopperisce alle doti psicomotorie, prerogativa del pubblico maschile, affinando il proprio lato marketing. Con perfetta coordinazione riesce a ritoccare il maquillage esattamente nei pochi secondi necessari a parcheggiare, trasformando se stessa, con il rosso dell'abito e del rossetto, nella ciliegina apposta sull'ipercalorica torta del positivismo. Il messaggio passa impunemente così com'è, senza alcuna rilettura ironica, dando la sensazione di una battuta mancata, e riuscendo efficacemente a far girare balle inesistenti a donne costrette ad utilizzare pure questo discriminante modo di dire da una società maschilista. L'inossidabile triade mamma-angelo-puttana attribuita alla figura femminile trasmigra da una semplificazione mediatica all'altra con semplici particolari, in questo caso, a mio avviso, nel sorriso compiaciuto della protagonista, la soddisfazione rilassata di chi ha avuto la vita semplificata, dal Park Assist, da una lingerie destinata a far crollare le resistenze del partner, dai fiocchi d'avena ipocalorici, dalle pillole anticoncezionali, dalla mastoplastica addittiva, da tutto il mostruoso intorno industrializzato che orbita attorno al centro di gravità della spinta procreativa riveduta e corretta dall'apporto del progresso tecnologico in perenne evoluzione. Ben lungi dal dire qualcosa di utile o intelligente per liberare la figura della donna da un protagonismo degenere che è una prigionia alienante, piove sangue sul bagnato, mentre la violenza sotterranea causata da una società divisa e mal consigliata dall'erotizzazione dei prodotti alimenta un'eterna spirale di violenza nei confronti delle donne, oggetto di attenzione più o meno edificante, ma sempre e comunque ritenute oggetto. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6881461295765215245?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6881461295765215245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6881461295765215245' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6881461295765215245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6881461295765215245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/03/se-qualche-tempo-fa-era-possibile.html' title='Piccoli plus crescono'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2510474081223539152</id><published>2009-03-02T22:40:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T10:47:50.354+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='show-biz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vecchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonial'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><title type='text'>Degna sepoltura</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/qU-rGc9ZXgo&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/qU-rGc9ZXgo&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dalle tenebre degli anni '60 il titolo di una canzone torna a gridare vendetta nella mente di pubblicitari dotati di setacci a maglia larga in grado trattenere soltanto le idee più grossolane, e fatalmente determinati ad associare tra loro cose dal nome simile per facilitare gli stentati processi mentali del telespettatore. Fa un po' malinconia spiare un attempato Little Tony riascoltare sé stesso in un vinile che non riporta nemmeno la versione del brano originale, targata 1961, nella quale, da urlatore patentato qual era, faceva sfoggio di un'estensione vocale giovanile che sarebbe risultata troppo stridente con il look attuale. E così, mentre agli albori dell'arte della registrazione sonora &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pitch_shift" target="_blank"&gt;la voce di Chuck Berry veniva ringiovanita&lt;/a&gt; rallentando, in registrazione, il tempo di scorrimento del nastro analogico, qui è la canzone che è stata abbassata per far sembrare il sessantottenne Antonio Ciacci (in arte Little Tony) un po' meno vecchio. I palm mute di basso elettrico mimano l'ossessivo battito cardiaco di un cuore in preda all'inquietudine mentre il testimonial, prestandosi al gioco allo sfascio salutista ai danni del rock'n'roll, chiude definitivamente un'epoca di giovinezza, magari anche solo ideale, raccomandando di inghiottire quotidianamente il prodotto per evitare che quegli spinosi bozzi appuntiti giallastri simulati al computer, rappresentanti il colesterolo, si accumulino nelle nostre arterie. A sottolineare le conseguenze negative di una nostra disattenzione salta la puntina, come nel migliore film horror, efficace metafora discografica del trapasso. Si potrebbe pensare che, aldilà della lesa integrità artistica, il testimonial, una volta terminate le riprese dello spot, potrà tornare alla propria vita di tutti i giorni, concedendosi magari qualche profiterol di troppo e terminando il pasto con una sigaretta fumata avidamente, lontano dagli occhi delle telecamere e dal cuore dei consumatori, sempre più indottrinati a far entrare nella loro dieta alimenti-farmaci che compensino pranzi a base di fette d'arrosto con panna montata, piuttosto che a cercare di non ammazzarsi di cibo facendo quindi anche a meno degli intrugli dello sciamano. Possiamo tuttavia essere certi che, nella strategia di marketing di Danone, a Little Tony è assolutamente proibita la morte per problemi cardiaci. Come potrebbe accadere in una puntata dell'inquietante Death Note, all'uomo dal tirabaci immortale è consentita un'esistenza che porti a qualsiasi tipo di decesso escluso l'infarto, a costo di procurarlo direttamente tramite sicari prezzolati abili nell'allentamento dei freni delle autovetture, esperti nell'uso degli esplosivi e dotati di cerbottane con proiettili al curaro. È d'altronde magia la durata del successo di una moda, di una canzone, di un personaggio, e quella magia si chiama pubblico. A voi decidere se far parte di quello di un mito ormai sfumato nelle nebbie dell'advertising o a quello di un glorioso funerale causato per via indiretta da un calo delle vendite del prodotto reclamizzato.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2510474081223539152?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2510474081223539152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2510474081223539152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2510474081223539152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2510474081223539152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/03/degna-sepoltura.html' title='Degna sepoltura'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-9062911278113958398</id><published>2009-02-09T01:50:00.006+01:00</published><updated>2009-05-21T10:48:26.604+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='status symbol'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='automobili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><title type='text'>Il Gulliver</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/jXVschEc3Co&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/jXVschEc3Co&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Rifletto sulla differenza tra sentimento ed emozione, e concludo che quest'ultima è altamente più congeniale al linguaggio pubblicitario, ed implica lo spiegamento di mezzi proprio degli effetti speciali degli spot, capaci non solo di sollevare un grande stupore nelle avide retine di un pubblico assuefatto alla disomogeneità schizofrenica scaturita da una sequenza di spot drasticamente diversi tra loro, ma anche di concentrarlo nel breve arco di tempo di un'apnea, in virtù di una verosimiglianza in grado di vanificare ogni ulteriore tentativo di analisi descrittiva. Cos'altro, infatti, si potrebbe dire per raccontare questo spot a chi non l'ha visto, se non che al passaggio della Mitsubishi un immenso lenzuolo si solleva dalla città? Il fotorealismo ammutolisce la trasmissione orale. La New Lancer sfreccia sulla carreggiata mentre tutto il mondo si svela, o per essere più precisi esce allo scoperto un mondo che già stava conducendo una sua vita autonoma, come si percepisce dall'indifferenza che i passanti riservano al telone, che scivola sopra alle loro teste facendoli sembrare soldatini di piombo nuovi di zecca scartati dalla confezione. E data l'importanza dell'acquisto di un'autovettura, la frase finale, "tutta da scoprire" poco sembra rivolta al prodotto, quanto più pare riferirsi al sistema di valori materialistico nel quale è possibile far breccia appunto dotati di benessere materiale, e che non sarebbe altrimenti accessibile. Il mondo scopre se stesso non perché grazie all'automezzo sarà possibile compiere chissà quale esplorazione geografica, salutare espansionismo territoriale proprio dei mammiferi gregari in un ecosistema ancora in grado di fornire risorse, ma perché servirà come chiave d'accesso a una rete di relazioni per la quale, senza un rassicurante certificato di benessere a quattro ruote da poter esibire, saremmo invisibili. Il semaforo progredisce mentre l'arpeggiator della musica sintetica cambia colore, l'automezzo grintoso ma politicamente corretto riprende solo al verde la sua cavalcata, per evitare sconvenienti contravvenzioni, e sfila sulla passerella di una crosta urbana di poca attrattiva, fatta di architettura da abusivismo edilizio, muri invecchiati e infissi piuttosto scomodi. Di sicuro quelle geometrie fin troppo regolari, adattissime a far equivocare una via con l'altra al malcapitato turista, sono uno sfondo grigiastro che non pretende di rubare la scena al prodotto. In ognuna delle finestre che, così prevedibilmente uguali tra loro, ci guardano dalle facciate in cemento dello slum, balugina il nostro animo voyeuristico assetato d'immagini, lieto di poter trascorrere l'esistenza in un metro cubo dal quale poter guidare bombardieri senza pilota Predator, ma munito di una limitata capacità di rappresentazione dalla quale non cresce più poesia.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-9062911278113958398?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/9062911278113958398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=9062911278113958398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/9062911278113958398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/9062911278113958398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/02/il-gulliver.html' title='Il Gulliver'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8983351112047707218</id><published>2009-02-05T13:09:00.005+01:00</published><updated>2009-05-21T10:48:47.255+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='new age'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='automobili'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Sogno cinto di sogni</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/E1TrSl_jSKM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/E1TrSl_jSKM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lucida e cromaticamente neutrale come uno specchio nel quale lo spettatore può riflettere tutto ciò che la fantasia gli suggerisce andrebbe legato all'acquisto risolutivo di un'autovettura, l'utilitaria che ci viene mostrata provoca nella realtà che la circonda il cambiamento che pervade l'acquirente entusiasta del progresso della propria condizione di vita, facilitata dal mezzo di trasporto, ma soprattutto pervasa dalla magica aura di ottimismo che accompagna ogni investimento di un certo rilievo. L'audience è ormai assuefatta a spot appiattiti sulla semplice riproposizione del design del prodotto-auto, persino quando quest'ultimo è realmente spettacolare e innovativo, e dato che sicuramente quest'auto non propone una linea così originale da riuscire a distinguersi nel breve arco di uno spot, è l'atmosfera a modificarsi e a creare un mondo pieno di suggestioni ed elementi di onirica originalità che una volta percepiti è inevitabile traslare sull'auto. Mentre lo speaker introduce le sequenze successive come la geografia di ciò che dovrebbe contare davvero per il cliente, vocalizzi jazz che sembrano rubati a una commedia sexy all'italiana anni '70 stemperano i toni e confermano la chiave di lettura fantastica degli oggetti paradossali che si pongono sulla strada perfettamente asfaltata percorsa dall'auto e contemporaneamente dall'osservatore. Un concept di spremiagrumi che ricorda le fattezze degli alieni de La Guerra dei Mondi di Spielberg cerca, invece di carbonizzare il conducente, di intaccare la carrozzeria con una goccia di succo acido, creata artificialmente al computer perché fosse più realistica. Superato questo primo crash test, l'utilitaria si rifugia nei gangli in carbonato di calcio di un'immensa conchiglia scambiata per un normale tunnel, e che dotata di un oscuro potere sovrannaturale moltiplica i passeggeri per dare in pasto alle cineprese una famiglia modello. Edifici esasperatamente squadrati hanno la funzione di far sembrare una vera espressione della Natura un singolo albero sopravvissuto al piano regolatore urbano, mentre processionarie avvelenate saltano dalle fronde direttamente sulle scrivanie degli impiegati rinchiusi negli uffici antistanti. Una farfalla mostruosa, vedendo il suo territorio invaso, insegue l'auto intrusa dalla quale una ignara conducente spia tutta la scena con sguardo incantato, e così anche il pubblico femminile ha il suo attimo magico, soprattutto quello più scaramantico che non passa sotto ad una scala e non si perde una puntata dell'oroscopo. La realtà cambia davvero quando siamo totalizzati dai sentimenti, infilate le chiavi nel quadro la sottile delusione si accumulerà sul prodotto giorno dopo giorno, come fa lo smog urbano durante interminabili code in tangenziale, a quel punto per sognare non resterà che accedere l'autoradio ed ascoltare qualche spot pubblicitario.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8983351112047707218?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8983351112047707218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8983351112047707218' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8983351112047707218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8983351112047707218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/02/sogno-cinto-di-sogni.html' title='Sogno cinto di sogni'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-7470830716473725767</id><published>2009-01-30T11:10:00.006+01:00</published><updated>2009-05-21T10:49:08.394+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='status symbol'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='automobili'/><title type='text'>Hurley non è magro</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/mMY3scCIj00&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/mMY3scCIj00&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se un tempo la suspense era soltanto un meccanismo preliminare che permetteva di acuire il piacere derivante dal disvelamento di una trama messa assieme per arrivare a una qualche conclusione, dopo il terremoto stilistico di serial come Lost, uno show che se visionato a partire da pericolosi cofanetti rischia di farvi ischeletrire di fronte allo schermo come eroinomani che cercano di farsi con una glucosata, è diventata a pieno titolo la tecnica perfetta per glorificare qualsiasi baggianata sufficientemente estetica per allietare l'occhio, ma priva di qualsiasi significato. Un lungo preambolo ed efficaci inquadrature illustrano la supposta popolazione di individui speciali nascosti sotto ai panni di semplici appassionati di atletica. La voce narrante espira magicamente e in modo ridondante lo stesso concetto mentre l'archetipo della perfezione scende idealmente sulla Terra nello stucchevole valore della bellezza fisica (per inciso, lo stesso inconfutabile universale che spinge donne alla prostituzione, soubrette a cariche di governo e orde di ragazzine a strillare per boy band che si esibiscono in playback). Mandato giù questo primo boccone amaro, mediamente incapaci di possedere quel polpaccio scolpito costato chissà quante orribili compilation di musica dance sciroppate in una palestra umidiccia, osserviamo con curiosità un'Audi dai vetri oscurati che potrebbe benissimo contenere anche l'uomo o la donna della porta accanto senza perdere una stilla del proprio avveniristico design. Dov'è il legame, dov'è il nesso, ci venga presto comunicato o per principio sfregeremo con le chiavi ogni A3 a portata di mano per rovinarvi la festa. Perché per vendere un concentrato di tecnologia ampiamente abilitato a diventare sfoggio di benessere economico avete avuto bisogno di trasformare l'acquirente in uno status symbol illusorio? Non è dato sapere, quindi affilo il mio portachiavi. Forse dei gadget appositamente studiati per una gioventù speciale che annovera gemelli in embrioni scartati e conservati nell'azoto liquido si nascondono nel quadro comandi della vettura pubblicizzata. Un cicalino antirincoglionimento in caso di sopraggiunto colpo di sonno in seguito a notti di bagordi utili a frastornarsi per allentare freni inibitori quotidianamente calibrati da ogni istituzione della società. Una sospensione intelligente dotata di riconoscimento di rapporto sessuale in corso sul sedile posteriore, capace di contrastare l'imbarazzante oscillazione della vettura. Un fidanzato virtuale, per le single, che proiettato sul lunotto comparirà olograficamente sulla carreggiata per indicare con ampi gesti delle braccia e un ottimismo incrollabile quanto manca per tamponare l'auto retrostante. Forse, una volta grattata la silhouette di Hurley sulla fiancata, sfonderò il parabrezza con un bilanciere per curiosare nell'abitacolo e vedere se ho indovinato. Se farete davvero queste cose ad una A3 nei miei paraggi per incastrarmi, sarete dei veri bastardi. Ma potrei aver detto quest'ultima frase solo per allontanare preventivamente i sospetti da me ed agire nell'impunità. Ecco fatto, la suspense è servita. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-7470830716473725767?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/7470830716473725767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=7470830716473725767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7470830716473725767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7470830716473725767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/hurley-non-e-magro.html' title='Hurley non è magro'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8364422087935510342</id><published>2009-01-29T11:10:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T10:49:26.203+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='caffè'/><title type='text'>Falliti di tutto il mondo unitevi</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/T7LchW_LINs&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/T7LchW_LINs&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È doveroso ringraziare questa marca di caffè per l'impegno profuso nel rubricare ogni possibile declinazione del fallimento umano ed averlo reso lampante e chiaramente leggibile grazie a personaggi chiave dell'immaginario collettivo. Dostoevskji avrebbe donato volentieri la sua mandibola alla scienza, se qualcuno lo avesse avvertito per tempo che nel futuro il pubblico letterario sarebbe stato turlupinato dall'advertising al punto di convincersi che l'immagine dello scrittore navigato coincide in tutto e per tutto con quella di un qualsiasi bellissimo della televisione, salvo alcune semplici apposizioni come un paio di occhiali da vista filiformi e una barba lievemente incolta, studiata trascuratezza che rende più credibile una vita mentale dietro alle ambigue sembianze di fotomodello. Ben lungi dall'usare rotoli di carta al posto di singoli fogli per non dover perdere tempo ad alimentare la macchina da scrivere, ed assecondare così un raptus creativo incontenibile, come si racconta facesse Kerouac, il fighetto di turno ci sorride con una voce ricca di bassi, animato da un compulsivo bisogno di dichiarare che scrivere per lui è un piacere, sia mai che soldi, successo e ruffiane reperite lungo la strada possano turbare il suo animo stoico e teso a vigilare sulla verità del mondo per restituirne una trasfigurazione letteraria a costo della vita stessa. Se un tempo lo stile di vita dei personaggi fittizi delle pubblicità emergevano a costo di imbarazzanti caratterizzazioni, con tanto di nomi propri di persona e pretesa veridicità delle testimonianze di casalinghe bruttarelle, in tempi di surrogati anche i personaggi perdono grana e spessore, e nel breve secondaggio a loro disposizione si ritrovano a dover mostrare il peggio di loro stessi riducendosi a macchiette ininfluenti e fastidiosamente eterodirette. Un decaffeinato dopo l'altro, il povero scrittore continuerà a produrre materiale mediocre che nessun editore prenderà davvero sul serio, a meno dell'intercessione di un potente convinto a costo di umilianti prestazioni sessuali, e intervallerà una ricerca di sinonimi sul dizionario di Word a una partita a solitario per riprendersi dallo sforzo di scrivere nell'ignoranza della tecnica dieci dita. Gli spot di Hag fanno inevitabilmente pensare ad un prodotto con un handicap, proprio perché pretende di essere status symbol di persone di successo. Chiunque visionerà questo spot, nel caso che sia costretto da una salute incerta a bere solo decaffeinato e che sia detentore di un quoziente intellettivo superiore alla temperatura ambiente, si sentirà offeso, e smetterà di dedicarsi alla lettura, contribuendo alle statistiche negative del mondo dell'editoria e imbarbarendo ulteriormente il nostro Stato a regime telecratico. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8364422087935510342?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8364422087935510342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8364422087935510342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8364422087935510342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8364422087935510342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/falliti-di-tutto-il-mondo-unitevi.html' title='Falliti di tutto il mondo unitevi'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-9082042683754779214</id><published>2009-01-28T00:47:00.009+01:00</published><updated>2009-05-21T10:49:48.919+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='detersivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dentifrici'/><title type='text'>Troppo tranquillo per essere vero</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/4F1n_tp3yWo&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/4F1n_tp3yWo&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sulla pendice di una valle glaciale scavata pazientemente dalla natura migliaia di anni fa, il telespettatore si ritrova a fare i conti con la propria igiene orale all'interno di una graziosa malga arredata in stile minimale e dai colori disperatamente tono su tono, incluso l'abbigliamento dei due protagonisti. Il momento della pulizia come edificante conclusione del rito dell'alimentazione quotidiana è ulteriormente sancito dalla compagna-vestale, materna e protettiva, che supervisiona la buona condotta del consorte approfittandone per specchiarsi rapidamente con una punta di civetteria. Soddisfazione, controllo e fottuto benessere da vendere, ma è noto che le ambizioni maschili e quelle femminili differiscono non di poco. I distillati della tecnologia sono necessari anche nel cuore del paradiso terrestre: serve un additivo che permetta all'immaginazione di liberarsi dallo stress della vacanza, troppo ordinata e cromaticamente coerente per rappresentare una vera alternativa alla routine, che evidentemente ha ormai inglobato anche il tempo libero della coppia di giovani eugenetici troppo soddisfatti di loro stessi perché tutto quel compiacimento prima o poi non si ritorca loro contro. Potessimo leggere nella mente dell'uomo che deterge la sua dentizione, sentiremmo il fremito di noia e disagio nascosto dietro ad un sorriso, qualcosa di eccezionale deve assolutamente succedere, o non gli resterà che inforcare un canalone fuoripista cercando la morte sfracellato contro uno spuntone di roccia per potersi suicidare tramite quello che avrà modo di far sembrare un incidente, per rendere meno esplicito il suo gesto autodistruttivo e non sentirsi troppo in colpa nei riguardi dei suoi familiari. E così, in onore di una vecchia collezione di Silver Surfer conservati nel buio di una soffitta, l'elemento sovrannaturale ormai necessario ad ottemperare ad una piena customer satisfaction si concretizza in umanoidi di colluttorio inspiegabilmente determinati a trasformare il palato del cliente nel cestello di una lavastoviglie. Proprio mentre qualche esperto di computer graphics ha modo di ingobbirsi verso il teleschermo per saggiare la verosimiglianza del comportamento dei fluidi trascurando l'oscenità della trovata, per una personalissima deformazione professionale, la metafora esplosiva di Listerine colpisce anche questa volta l'intorno della vittima, sgrullando i resti nevosi accumulatisi sul tetto dell'abitazione. Un agente del Mossad precedentemente appostato sul retro viene colto di sorpresa, fa irruzione premendo il viso del giovane sullo specchio della toilette fino a creparlo, prendendo con l'altra mano la confezione di Listerine. Potrebbe avere una forma compatibile con i lanciamissili degli Apache in dotazione all'esercito israeliano. È difficile distinguere una metafora militare del mondo pubblicitario da una realtà militarizzata dalle metafore della pubblicità. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-9082042683754779214?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/9082042683754779214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=9082042683754779214' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/9082042683754779214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/9082042683754779214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/troppo-tranquillo-per-essere-vero.html' title='Troppo tranquillo per essere vero'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8309186088062513738</id><published>2009-01-22T11:10:00.002+01:00</published><updated>2009-05-21T10:50:06.236+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='patriottismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonial'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sport'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fitness'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='calcio'/><title type='text'>Eroe naziomale</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/1IORL2lReYE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/1IORL2lReYE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Di questa crema, e della sua iconografia, e del suo largo consenso popolare, e del suo ruolo di brand vincente made in italy, e della sua citazione in Bianca, e del suo ruolo di genere di conforto ad alta penetrazione in ogni infanzia segnata da carenze affettive, e dei suoi effetti quando raggiunge le papille gustative designate alla percezione del dolce, e della sua capacità di farci generare endorfine, io, dotato di libero arbitrio e con aghi che mi impediscono di chiudere le palpebre, me ne sbatto completamente e confinato in un letto d'ospedale continuerò a sognare di essere un centurione al seguito della passione di Cristo. Svaniscono brani di conversazione rassicuranti e livellanti che avrebbero potuto permettere un argomento condiviso. Nanni Moretti fissa un tavolo tristemente vuoto, e scova un altro luogo dell'immaginario collettivo che è doveroso reinventare. Il cuoco della nazionale, privato del suo gettone in qualità di testimonial, indica agli operai di sgomberare le cassette della frutta che se ne stavano ammonticchiate all'esterno di un anonimo locale per costruire la scenografia di una bottega locale che fa tanto italia neorealistica. Nutella è l'imputato che grazie a potenti avvocati riesce a convocare al banco dei testimoni tutta una serie di ingredienti della dieta mediterranea che per la facilità con cui possono essere reperiti sono diventati una dominante della nostra alimentazione vera e non hanno bisogno di alibi costruiti ad arte. La faccia del cuoco della porta accanto, un'imperfezione del setto nasale che la rende ancor più vera, la bonarietà della parlata toscana, sono tutti indizi inquietanti che non sfuggono alla nostra attenzione e ci mettono sulla buona strada per capire che è improbabile che un atleta si nutra delle stesse porcate iperaloriche alle quali approdiamo disperatamente nelle cupi nottate attanagliate dalla depressione causata da una futile delusione amorosa. La mazzetta scivola nella tasca del dietologo di turno che affermerà in modo garantistico che ogni alimento ha i suoi pregi, tacendone però, con tempismo perfetto, gli indubbi effetti negativi. Per una volta tanto sguinzagliato di persona nella sua candida divisa presso i rivenditori di alimentari al dettaglio, l'attore rincara la dose nutrendosi in prima persona del prodotto invece di compilare fogli excel che tengono conto del fabbisogno calorico, dà una mano all'Italia svendendone un pezzo di credibilità, incentivando madri iperprotettive ad acquistare il prodotto dolciario e a somministrarlo a bambini che avrebbero potuto evitare l'obesità, in nome del simpatico e blando accostamento tra sport e Nutella, dando lavoro a tonici elicotteristi che trasporteranno cuori da trapiantare per malati sovrappeso, dando a me pretesti per essere catastrofista e dando una bella spalmata di valori su una larga fetta di pane a forma di penisola rafferma. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8309186088062513738?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8309186088062513738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8309186088062513738' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8309186088062513738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8309186088062513738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/eroe-naziomale.html' title='Eroe naziomale'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2933695136039637113</id><published>2009-01-21T11:10:00.002+01:00</published><updated>2009-05-21T10:50:24.249+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alcolici'/><title type='text'>Bevi guidando</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/Nvna1hfMAfE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/Nvna1hfMAfE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi posso bere tranquillamente una Beck's, ma non i sillogismi che il suo spot propone. Dall'action painting che ci può affascinare nel suo intento innovatore (riferito alla carriera di Pollock, svoltasi comunque quasi sessant'anni fa) ma che è ben più difficile apprezzare nei suoi esiti, al Maggiolino Wolkswagen ideato durante il Terzo Reich come mezzo da trasporto militare e mantenuto nel suo aspetto progettuale fino ai giorni nostri, all'esiguo costo di milioni di vite incenerite, alla minigonna che da simbolo di emancipazione è diventato un capo d'abbigliamento al quale si desidera approdare soltanto nel periodo adolescenziale per far colpo in discoteca, a New York, vero simbolo di una civiltà occidentale che "non dorme mai", anche se più realisticamente, qui in Italia, a Milano la metropolitana chiude poco dopo mezzanotte, il tentativo di associare valori apparentemente condivisibili da ogni punto di vista alla bevanda si risolve in un flop clamoroso. Quale effetto dirompente avrebbe avuto un ultimo spezzone episodico nel quale, dopo la sequenza di interessanti approfondimenti della realtà propostici, si fosse inquadrato un giovane seduto al bancone che si beve di gusto una Beck's, sovrapponendo a caratteri cubitali lo slogan "il telespettatore che ha detto no alla logica"? Se così fosse stato circolerei già da tempo con una maglietta recante il logo di questa birra, da indossare sopra al maglione anche durante la Quaresima. E invece approdando sul sito dell'azienda, tanto per curiosare, dopo l'anelito falsamente rivoluzionario in salamoia che viene proposto nei canali di broadcasting, un messaggio mi avverte che non posso nemmeno accedere se non ho l'età sufficiente per consumare alcoolici. Predicare bene e razzolare peggio di una vergine in maternità. Lentamente, per accostamenti successivi, cosa non si potrebbe propagandare, istituendo in modo sbarazzino falsi dilemmi? Mi vendi una birra e mi chiedi di guidare in modo responsabile. Vendimi una ghigliottina umana e chiedimi di trinciarci dei sigari.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2933695136039637113?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2933695136039637113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2933695136039637113' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2933695136039637113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2933695136039637113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/bevi-guidando.html' title='Bevi guidando'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3889689298981164693</id><published>2009-01-20T11:10:00.001+01:00</published><updated>2009-05-21T10:50:42.652+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='casalinghe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='detersivi'/><title type='text'>Igiene mentale</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/0JPD5LW_AhE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/0JPD5LW_AhE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel laboratorio in cui Johnsonn &amp; Wax studia i comportamenti umani per migliorare il marketing dei suoi prodotti, vive una cavia alla quale è stato dato persino un nome proprio, semplice, rapido e cacofonico, Sara, che al termine di ogni esperimento, illusa di avere una via di fuga come Dustin Hoffman ne Il Maratoneta, implora libertà battendo con le nocche su un vetro blindato antiproiettile. Capigliatura da bambola e maglioncino dal colore convenientemente caldo, Sara si stupisce della bontà del prodotto con l'esclamazione esagarata di chi deve convincerci della sincerità della sua reazione nell'arco di una frazione di secondo. Esposto il prodotto, viene nascosto il sotterraneo nel quale, come in un complesso di ricerca dedito alla vivisezione, le nostre entità psicologiche vengono analizzate e stimolate in attesa di scandagliare le nostre reali reazioni negli andamenti dei grafici delle vendite, proiettati in summit assonnati in attici con architettura acciaio e vetro, mentre i racconti tra colleghi sulle prodezze sportive del weekend appena trascorso si spengono nel corridoio attraversato per giungere al luogo della riunione aziendale. Così come non c'è limite alla felicità possibile e all'espansione del mercato, una volta che si ha il controllo dell'informazione e si tengono ben strette le redini della psicologia collettiva, non esiste limite all'efficacia richiesta al prodotto che si assume l'impossibile missione di eliminare il pulviscolo dall'aria di città altamente inquinate, sottraendolo al nostro mobilio in una temporanea illusione d'igiene, per poi tornare nella condizione iniziale non appena una finestra aperta permetterà a PM10 e agenti patogeni di infiltrarsi nuovamente in casa nostra. L'ossessione della casa a prova d'ispezione militare oltre a far vendere il prodotto tramanda attraverso i led di ogni singolo teleschermo frammenti di dna che cercheranno di modificare le nostre abitudini spingendoci a correre sempre più veloci in una ruota che gira in tondo ed è il volano di una dinamo che alimenta contemporaneamente l'economia e le nostre stesse ossessioni storicamente caduche. Le pareti trasparenti del nostro condizionamento sono le stesse che ci rendono fragili nei tentativi di approccio per le conversazioni più banali, o ci animano fanaticamente ogni volta che certi di essere nel giusto ci sentiamo legittimati a schiacciare sotto allo stivale anfibio del nostro pregiudizio il viso di chiunque abbia ragioni troppo corrosive per le scheletriche palafitte della nostra coscienza destinata a perire sotto le ondate di un oceano di banalità in piena alta marea.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3889689298981164693?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3889689298981164693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3889689298981164693' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3889689298981164693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3889689298981164693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/igiene-mentale.html' title='Igiene mentale'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-4902217234489993560</id><published>2009-01-19T11:10:00.001+01:00</published><updated>2009-01-19T11:10:00.208+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pay-tv'/><title type='text'>Canale morto</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/1kSqQwl1zgo&amp;rel=0' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/1kSqQwl1zgo&amp;rel=0'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Laddove Nietschze in un suo aforisma elogiava il pensiero del suicidio, perché aiuta a superare più di una nottata, Fox cerca di dare una chiave di lettura allegorica al malessere dell'individuo incapace di trovare un senso alla sua inutile esistenza di colletto bianco. Il gesto sbarazzino dell'uomo riadattato al costume sociale corrente e incanalato, per eccessivo senso di solitudine, nel divertimento di massa, mi provoca letteralmente i conati di vomito. Di tutto si ha bisogno nella vita, e quindi anche dell'effimero, ma che un'entità multinazionale si arroghi il diritto di cercare di cullare l'individuo ritrovatosi, per dato biografico o per endogeno cortocircuito spirituale, a fare i conti con il nulla e i sentimenti di autodistruzione, mi fa correre un lungo brivido di disapprovazione lungo la schiena, e mi fa ripensare, per via del coro di bambini, dei tetri scenari urbani e della chiave demagogica all inclusive che cerca di sintetizzare ogni classe sociale in una carrellata iconografica dal gusto un po' retrò, alle geniali riletture satiriche di Monty Phyton, e alla competizione de Il Borghese più imbecille dell'anno, una gara atletica di fantasia al termine della quale il vincitore più rappresentativo del ceto medio pone invariabilmente fine alla sua esistenza sparandosi un colpo in testa, per venire poi issato sul podio già opportunamente incamerato nel suo feretro. Le controfigure volano e terminano la loro corsa sulla rete di sicurezza arancio che la pay tv incarna; come tanti ignari tuffatori di Paestum danno simbolicamente delega a Fox sulla gestione una parte del loro esistenza, restando in attesa che lo zapping regali loro una qualche esotica varietà di fiction che possa distrarli da una quotidianità seriale che toglie l'opportunità di argomenti di conversazione condivisi e ha bisogno di protesi di socializzazione per non indurre senso di abbandono nelle masse. Il distacco dal monolitico edificio del dovere e del grigiore può esprimersi unicamente in un salto che porta alla distruzione o all'omologazione. Stremati, alla fine di una giornata che ha monopolizzato la nostra mente con ingerenze settoriali di un meccanismo nel quale non possiamo cogliere il disegno generale, sprofonderemo in una delle tante poltrone che altri individui hanno freneticamente ideato, coreografato, architettato, studiato e modificato in base ai nostri gusti, lottando tra di loro con leggi ancor più spietate e sfrenatamente concorrenziali delle nostre, in quanto rivolte a carpire le sottili ondulazioni dell'immaginario collettivo, in una sfera dove tutto è opinabile e il capriccio del potente può determinare il condizionamento mentale di miliardi di sudditi/clienti collegati con un cordone ombelicale alla sorgente di stimoli e linfa morale comunemente chiamata televisione. Provate a non credere più alle prodezze di CSI o alle supercazzole farmacologiche del claudicante Dottor House e a smettere di sognare un sogno condiviso e il morbido telone di Fox scomparirà presentandovi un muro d'asfalto in corsa verso di voi con accelerazione di 9,82 metri al secondo quadrato. Additati come l'asociale, il pazzo o il mostro qualcuno si prenderà la briga di ricondurre la vostra personalità deviata ad un necessario errore statistico e posizionerà il vostro cadavere sfracellato nel punto più basso di una campana gaussiana al vertice della quale può collocarsi soltanto chi ha deciso di fare gruppo ed è totalmente asservito al pensiero dominante, e annuendo meccanicamente come una statuetta infissa in un meccanismo d'orologio sancirà la vostra esclusione con lugubri rintocchi a morto. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-4902217234489993560?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/4902217234489993560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=4902217234489993560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4902217234489993560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4902217234489993560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/canale-morto.html' title='Canale morto'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-4281615325192180993</id><published>2009-01-18T11:10:00.002+01:00</published><updated>2009-05-21T10:52:08.228+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dietetici'/><title type='text'>Sotto la 54 non è vero amore</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/9k_GuBnJJHg&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/9k_GuBnJJHg&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La pervasività del colore rosso, presente nel vestiario delle comparse, nelle finiture degli arredamenti, e aggiunto persino al design di per sè già perfetto di iMac fantasiosamente adibiti ad un utilizzo da ufficio, danno un carattere di urgenza e ansia all'onnipresente e criminale presupposizione della magrezza femminile quale veicolo di realizzazione personale e potere seduttivo. Laddove sul mio altare personale ho acceso svariati ceri in favore di Dove, l'unica marca di cosmetici che ha avuto la giusta idea di promuovere il concetto di bellezza autentica, che altro non è se non il riaggiustamente del concetto di bellezza che comunemente si apprezza, dopo la sbornia di modelle anoressiche che in fondo ha lasciato tutti con l'amaro in bocca, Kellogs prosegue nel suo scellerato tentativo di incutere senso di inadeguatezza nella popolazione femminile, inscenando persino un rito di autopunizione masochistica in caso di incontinenza alimentare. L'idea che un coriandolo di cereali possa aiutare a sfamarsi mi spinge a ipotizzare che in futuro l'impiegata modello si accontenterà di acquistare biscotti virtuali online, e potendoli guardare qualche secondo sul monitor si immaginerà il loro gusto e la consistenza, acquisendo calorie per qualche ignoto meccanismo di autosuggestione dell'organismo. Non basta qualche accordo rock in sottofondo per convincere che la strada del successo debba essere necessariamente pavimentata di barrette ipocaloriche e prodotti nemmeno lontanamente assimilabili al concetto di cibo. Gli stessi fondamenti della dietologia confermano che ad un regime alimentare ridotto il metabolismo reagisce mettendoci in standby e combattendo quello che viene visto come un fenomeno di denutrizione dannoso con reazioni fisiologiche che bloccano la perdita di peso. Il suono di allarme che preannuncia la fame e il desiderio di un muffin al cioccolato è soltanto il campanello tramite il quale Pavlov provocava la salivazione nelle sue cavie permettendogli di annunciare, nel 1903, la scoperta del riflesso condizionato. La creazione di un prodotto che toglie il nutrimento invece di aggiungerlo, sublimando la paura della donna moderna e spingendola sottilmente da mille versanti a patire la fame, è la massima realizzazione di un congegno diabolico che ottimizza i costi di produzione e centra nell'immagine e nella declamazione di un falso status symbol il suo business decadente. Offrite cibarie ipercaloriche alla vostra fidanzata, glissando su eventuali proteste e riconfermando il vostro amore per le curve rievocando scherzosamente sulla lavagnetta della cucina formule di iperboli e altre coniche apprese durante gli studi scientifici al liceo. Scongiurate lo stress e la disperazione nel rapporto di coppia, impugnando voi stessi mestolo e forchettone e diventando paladini della buona cucina, aggiungendo besciamella e facendovi beffe della collana di prodotti Kellogs. Date il nome di Giunone ad ogni nuova nata, e rifiutate i tentativi di approccio di ragazze troppo magre, esclamando ad alta voce che sotto la 54 non è vero amore. Alle donne stesse tvsintegro non rivolge alcuna indicazione, confidando nella loro intelligenza che già tutto sa, ma forse non applica perché osteggiata dai pregiudizi maschili, vera fonte del danno sociale. Che l'unico suono di campanello a sopravvivere sia quello dell'orologio incorporato nel forno nel gioioso momento dell'estrazione del piatto forte nel corso di un pranzo lucculliano.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-4281615325192180993?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/4281615325192180993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=4281615325192180993' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4281615325192180993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4281615325192180993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/sotto-la-54-non-vero-amore.html' title='Sotto la 54 non è vero amore'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6892031489671019225</id><published>2009-01-17T11:10:00.002+01:00</published><updated>2009-05-21T10:52:27.487+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tra moglie e marito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Book of Shadows</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/DRuvRkvxeMc&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/DRuvRkvxeMc&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per associare i positivissimi valori di famiglia ed eugenetica al suo prodotto da forno, Mulino Bianco non esita a tirare in ballo l'evento che fin dagli albori dell'umanità i nostri progenitori devono aver vissuto con il più profondo timor panico e che in più di una tradizione ha assunto il significato di cattivo presagio: l'eclissi solare. Il setting familiare apparentemente rassicurante sfuma, nel flashback della madre protagonista, nel retroscena esoterico della gravidanza, nel quale la coppia ha osservato nel cielo una manifestazione di marketing aggressivo da parte della falange macedone di Barilla, implorando con ampi gesti le divinità affinchè inviassero un figlio ed ottenendo subito il fenomeno procreativo tanto agognato. Per prevedere la prossima eclissi e scegliere il migliore momento utile a concepire e ad ingraziarsi le Divinità, non sarete costretti a riti d'iniziazione, ma vi sarà sufficiente collegarvi al sito di Mulino Bianco, e consultare la sua storia, e la storia della sua comunicazione, per percepire l'evidente stridore tra le bucoliche immagini proposte sul teleschermo e le intenzioni di uno stratagemma palesemente teso al controllo delle emozioni degli spettatori e ad un dominio millenario del mercato italiano. Cito dal loro sito. "1971. In un periodo economicamente e socialmente difficile come i primi anni Settanta del Novecento nasce qualcosa di dolce. Barilla, gloriosa azienda pastaria di Parma, cerca un nuovo settore di intervento, coerente con le proprie competenze.  Viene individuato come ottimale il settore dei prodotti da forno. Dopo tre anni di ricerche e di studi sistematici sui prodotti, forme, confezioni, nomi e sistema di comunicazione, nasce, aperte virgolette, Mulino Bianco, chiuse virgolette, destinato ad entrare, aperte virgolette, con dolcezza, chiuse virgolette, nelle case degli italiani. Titolo: i bisogni degli italiani. Il sistema di comunicazione di Mulino Bianco viene costruito partendo dai bisogni latenti degli italiani negli anni Settanta che manifestavano un crescente interesse per: il ritorno al verde, alla campagna; gli ingredienti naturali e genuini; la forma famigliare di un biscotto come quello della nonna; la ricerca di un mondo vero, rassicurante, sano e ricco di buoni sentimenti. 1975. L'abile biscottiere inglese George Maxwell lavora per mesi sulla linea sperimentale, segretamente approntata in una zona del pastificio. Il lungo cammino di elaborazione del marchio Mulino Bianco è contrassegnato da un'ampia ricerca di elementi grafici originali. Combinando opportunamente al nome individuato dall'Azienda i vari elementi storici, psicologici e grafici raccolti in mesi di ricerche, lo studio Gio' Rossi abbozza i primi layout del marchio. Dal 1978, per un intero decennio, la comunicazione Mulino Bianco si incentra sull'immagine fortemente evocativa della Valle Felice, il luogo idilliaco dove si colloca il Mulino, fra campi di grano, corsi d'acqua e mucche al pascolo. Il sistema di comunicazione della Valle Felice, centrato sul mito di un arcaico e sereno mondo contadino, si evolve con le nuove sensibilità sociali. " Scoprite direttamente voi il resto nel Libro dei Segreti di Mulino Bianco. Se vorrete passare ad una lettura più leggera, vi consiglio il Necronomicon di Abdul Alhazred.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6892031489671019225?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6892031489671019225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6892031489671019225' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6892031489671019225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6892031489671019225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/book-of-shadows.html' title='Book of Shadows'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6914136447841599943</id><published>2009-01-16T11:10:00.001+01:00</published><updated>2009-05-21T10:52:46.558+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='status symbol'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='abbigliamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>Estemporaneità delle contingenze</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/V2oWJmCk798&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/V2oWJmCk798&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarà un incontenibile fremito erotico che il direttore della fotografia deve aver perseguito fino allo sfinimento per insoddisfazione. Sarà quel carico di malizia micidiale che fa uso di volti innocenti per poi rivelarsi soltanto mezzuccio civettuolo che vorrebbe un'assoluzione nel colpo di scena finale, improbabile sterzata poetica dopo un prologo fin troppo masturbatorio. Sarà che il jeans associato a indumento cardine di uno stile di vita, smagnetizzatisi i nostri Vhs sui quali avevamo entusiasticamente videoregistrato Top Gun e Arma Letale,  è uno stilema ormai sovraesposto e fottuto dalla storia. Sarà che ogni volta che in uno spot l'allusione sessuale è meno che geniale mi sento un fuco attirato da un diabolico apicoltore che ha sintetizzato un feromone sintetico per i suoi loschi fini produttivi. Sarà che col cavolo che due adolescenti arrapati parlerebbero mai di fiducia con la stessa nonchalance di due consumati attori incatenati dalle righe piccole di un contratto ad una soap opera lunga come un incubo. Sarà per questi o per altri motivi, ma ai due giovani amanti auguro che dai loro jeans afflosciati sul pontile cadano le chiavi del motorino verso l'oscuro fondo del mare, e che un rombo appiattito sulla sabbia le ingoi in un sol boccone scambiandole per un'appetitosa preda dai riflessi argentini. Tuffo ribelle o iniziazione sessuale che dir si voglia, il bel giovane si ritroverebbe presto snervato dallo sforzo da palombaro nel cercare di recuperare il maltolto alla creatura che, incapace di guardare il fondale per il fatto che il padreterno ha deciso di torcergli entrambi i bulbi oculari verso l'azimuth, era stata obbligata ad assistere a tutta la pantomima corteggiatoria, salvo appropriarsi dell'importante accessorio e decidere di morire nel tentativo di digerirlo piuttosto che darlo indietro ai legittimi proprietari. La fiducia è un valore importante, e se la protagonista, che ha tutta l'aria di non aver saputo di certo resistere a pubblicare le sue foto in vacanza da ubriaca su facebook pensando che fosse una vera figata condividere quel momento sbarazzino, la affida al suo dolce compagno destinato a sputare acqua salata, io la affiderei con la massima convinzione al nobile pesce geometrico, che se avesse anche solo un briciolo di quello che ho io in mente accetterebbe ben volentieri il trapasso per far dispetto ai belli ma poveri improvvisamente catapultati verso la realtà dagli eventi, alle prese con l'impossibilità di spingere il motorino per l'innesco del bloccasterzo e costretti dalle successive punizioni dei genitori a non incontrarsi per un lasso di tempo sufficiente a mandare a carte quarantotto la loro relazione di celluloide. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6914136447841599943?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6914136447841599943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6914136447841599943' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6914136447841599943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6914136447841599943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/estemporaneit-delle-contingenze.html' title='Estemporaneità delle contingenze'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6210651192506998095</id><published>2009-01-15T11:10:00.001+01:00</published><updated>2009-05-21T10:53:05.199+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblicità progresso'/><title type='text'>1780 Hz</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/OPslxJlhJg0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/OPslxJlhJg0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Incapace di esprimersi. Difettato. Impaurito e inattivamente seduto. Femminile. È davvero un'immagine speculare quella che, volendo seguire la metafora costituente suggerita dal nome di questo progetto, viene cucita addosso all'alfiere dell'intelligenza e della curiosità per la conoscenza a scapito della propria sicurezza e del proprio benessere incarnato da Odisseo. È encomiabile che qualcuno si occupi della sofferenza di chi non ha più i mezzi per far fronte alle proprie contraddizioni. Ma ben altra cosa è il sentore di colpevolezza che non è difficile sentirsi addosso laddove si pecca nell'omologarsi ai dettami di una psichiatria che, dovendo assumersi le responsabilità proprie di una manifestazione della classe dirigente, deve far quadrare il cerchio ed è obbligata a portare ad un compromesso due entità inconciliabili: individuo e normalità. I sintomi della depressione leggera sono tali e tanti che chiunque non sia nato e vissuto a DisneyWorld credendo che rappresentasse l'intero mondo conosciuto, alla stregua di Siddharta Gautama prima dello scoccare dei suoi 29 anni, rischia all'improvviso di trovare una pericolosa scappatoia ai propri dubbi esistenziali. Se riusciamo a vedere il male come qualcosa che ci influenza ma che è al fuori di noi, allora è concepibile una guarigione. Ma se quel male è una parte della nostra individualità, e ce ne priviamo per diminuire di un po' la frequenza del nostro battito cardiaco, un'assenza grigia e sottile peggiore di qualsiasi sofferenza ci accompagnerà per tutta la vita come ritornello ossessivo in una trasmissione televisiva che ha avuto troppe riedizioni, perché è probabile che la sofferenza psichica sia un segno dell'inefficacia dell'anestesia profusa a larghe maglie dagli strateghi del consenso, e che chi riesce a trovare una risposta ad ogni domanda sia in realtà un individuo meno simile all'uomo di quanto lo siamo noi, e abbia incontrato, lobotomizzandosi, meta e morte dell'anima: l'abbruttimento della felicità. Una felicità colma di prodotti ed eventi insignificanti, di rapporti interpersonali standardizzati secondo il feedback ingenerato da un workflow industriale che nella modifica dei comportamenti cerca nuovi spazi di mercato, dando in pasto al pubblico mode, notizie, paure e personaggi innalzati agli onori della cronaca senza aver utilizzato punti d'appoggio, svilendo il senso critico, portando alcuni individui ad autoconsiderarsi disfunzionali proprio quando sono l'unica manifestazione di una intelligenza collettiva che sta aspettando un futuro ancora troppo criminale per la morale sua contemporanea, che vorrebbe trafiggere schiere di Proci in camice bianco e mantenere la purezza della sua feconda contraddizione, ma si trova come l'arciere Arjuna, per eccessiva precisione della mira, a vedere solo il particolare a scapito dell'insieme. Quelle parole mancanti sostituite da una sinusoide a 1780 Hz, per quanto mi riguarda, non rappresentano l'incomunicabilità dell'individuo, ma la censura che ogni status quo cerca di perpetrare in eterno per salvaguardarsi.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6210651192506998095?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6210651192506998095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6210651192506998095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6210651192506998095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6210651192506998095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/1780-hz.html' title='1780 Hz'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8847062993473698105</id><published>2009-01-14T11:10:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T10:53:21.950+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='supermercati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idiozie di massa'/><title type='text'>Magnate a sbafo</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/3YL5E5geUVk&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/3YL5E5geUVk&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se Giorgio Panariello fosse stato davvero in grado di creare un personaggio macchiettistico capace di far sorridere contemporaneamente un numero di comparse così vasto raccolto in un'area così esigua, forse anch'io troverei Vanessa Incontrada affascinante e le perdonerei di aver complicato la vita ai singoli fili d'erba del florido prato antistante la villa secolare provocando il calpestio di un branco di giovani benvestiti immotivatamente esultanti. Laddove il limite tra parodia e salamelecco riverente biancheggia in una parruca che contribuisce all'identificazione del buffone con il ben noto magnate billionario italiano, il tentativo di esorcizzare il concetto stesso di ricchezza e potere, edificante aspirazione di ogni autore di satira determinato nella sua aspirazione a toccare temi controversi mettendone in luce veri aspetti scabrosi, si scontra con lo stesso presupposto commerciale legato alla partecipazione ad un contenitore pubblicitario, e riesce soltanto a creare un vero senso di disagio in chi, pur potendo sorridere rapidamente del target pubblicitario esibito, si presuppone veramente interessato a risparmiare ogni singolo centesimo possibile, e contrariamente alle speranze degli autori di questo spot, si ritroverà come me a confrontare l'apparente artificiosità dell'opulenza che ricopre d'oro e pellicce il set del party esclusivo con la colpevole omissione di un concetto molto semplice e quotidianamente nascostogli dalla martellante campagna di marketing delle compagnie telefoniche italiane: pagare per comunicare, al giorno d'oggi, significa foraggiare la finanza creativa. Non esistono più offerte che possano essere scevre dalla contraddizione che qualsiasi utente internet intuisce già: le compagnie telefoniche sono una sovrastruttura finanziaria, una elite percepisce degli introiti per un servizio tecnologicamente obsoleto che avrà mano libera soltanto per un lasso di tempo limitato, dato l'avvento della rete e di Skype. I feudatari italiani del 2008 davvero non conoscono il valore di una banconota, e davvero banchettano all'interno di mura impenetrabili come ne La maschere della Morte Rossa di edgar allan poe, iddio lo abbia in gloria, mentre all'esterno impazza la crisi finanziaria. Un sospiro di sollievo attende chi conosce o chi vorrà leggere questo racconto e gustarne i particolari macabri descritti con risaputa competenza stilistica dal ben noto scrittore americano, e se penna alla mano vorrà sostituire ai nomi dei protagonisti quelli di alcuni famosi testimonial, non sarò responsabile del suo gesto.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8847062993473698105?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8847062993473698105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8847062993473698105' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8847062993473698105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8847062993473698105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2009/01/magnate-sbafo.html' title='Magnate a sbafo'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6486430010056891814</id><published>2009-01-01T10:10:00.001+01:00</published><updated>2009-12-22T23:30:58.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitoli video'/><title type='text'>Tvsintegro - Capitolo 3</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/p/2E541485FD0BC909&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/p/2E541485FD0BC909&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Spot presi in esame:&lt;br /&gt;• spot_118_alimentari_cocacola&lt;br /&gt;• spot_119_paytv_sky_natale&lt;br /&gt;• spot_122_alimentari_pandoro_bauli&lt;br /&gt;• spot_123_kinder_decorazioni_natale&lt;br /&gt;• spot_124_alimentari_ferrero_rochet&lt;br /&gt;• spot_125_telefonia_vodafone_card&lt;br /&gt;• spot_126_alimentari_mulinobianco_pandistelle&lt;br /&gt;• spot_127_alimentari_panettone_motta&lt;br /&gt;• spot_128_alimentari_parmigiano_reggiano&lt;br /&gt;• spot_129_alimentari_balocco&lt;br /&gt;• spot_130_alimentari_melegatti&lt;br /&gt;• spot_131_pubbprogresso_donoindono&lt;br /&gt;• spot_132_alimentari_grandsoleil&lt;br /&gt;• spot_133_alimentari_ferrero_rochet&lt;br /&gt;• spot_134_banche_findomestic&lt;br /&gt;• spot_138_telefonia_tim&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6486430010056891814?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6486430010056891814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6486430010056891814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6486430010056891814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6486430010056891814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/01/tvsintegro-capitolo-3.html' title='Tvsintegro - Capitolo 3'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6631202247422236402</id><published>2008-12-25T01:01:00.001+01:00</published><updated>2008-12-25T00:53:54.884+01:00</updated><title type='text'>Parole sante</title><content type='html'>«[...]Consentire che [la cultura politica liberale] venga gonfiata con gli ormoni degli argomenti-Dio intraducibili, significa incoraggiare che tali argomenti, irrazionali per definizione (altrimenti sarebbero accessibili a tutti, non solo ai fedeli), facciano sinergia con le altre modalità di persuasione sottratte al vincolo del dovere argomentativo razionale, che imperano nel cuore della sfera pubblica, la televisione: spot pubblicitari e "format" di intrattenimento. Benché l'osservazione possa suonare irriverente, lo spot, che travolge gli argini delle difese immunitarie critico-razionali, ha in comune col richiamo a Dio non traducibile la seduttività pre-razionale o irrazionale, ed entrambi contribuiscono a far franare come obsoleta l'idea di un dovere dei cittadini al rigore logico-argomentativo quale chiave di volta irrinunciabile della convivenza democratica. Le filosofie del "tutto è interpretazione" ci aggiungono la loro spezia di legittimazione "alta".[...]»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Paolo Flores d'Arcais, L'insostenibile distinzione di Habermas, Micromega, 6/2008)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6631202247422236402?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6631202247422236402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6631202247422236402' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6631202247422236402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6631202247422236402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/parole-sante.html' title='Parole sante'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8302326250160362137</id><published>2008-12-24T19:10:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T10:53:53.269+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><title type='text'>Natale computazionale</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/zP_QS7ZmRGA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/zP_QS7ZmRGA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Premo la barra spaziatrice mimando la terrifica nenia natalizia e scopro tramite &lt;a href="http://www.bored.com/songtapper/s/tappingmain.bin?dotap=1" target="_blank"&gt;Songtapper&lt;/a&gt; che la canzone usata come colonna sonora si intitola "The first Noel". Ecco dove può finire la tradizione musicale quando lasciate sacrali aule di schola cantorum si mercifica per dare uno spessore ideologico a una mozzarella. Uno scenario da blackout propone la silhouette di una città calata nell'emergenza elettrica per propugnare una visione da presepio, mentre l'unica impronta sonora sopravvissuta all'effetto fonoassorbente della nevicata è lei, la grande protagonista di sempre, la voce che abita nei nostri cuori e scaturisce dalla cima ventosa di una cella campanaria: la fede. La neve digitale non si sposta assieme all'inquadratura che scorre sul modellino eccessivamente contrastato, un impossibile Babbo Natale svetta sulla skyline che unisce tetti spioventi, cupole rotondeggianti di cattedrali, pini marini e rovine dell'Impero Romano, mentre nel cielo una deforme luna a carattere caseario biancheggia grazie a un'immane esplosione atomica fatta brillare appositamente per lo spot, grazie a vettori decollati da un cosmodromo russo. Gruppo Francia quasi tralascia il suo prodotto, anzitutto tesa a rievocare l'occasione che fa scaturire l'acquisto creando una cartolina che appenderemo alla nostra bacheca mentale percependo soltanto alla fine dello stimolo il colophon aziendale. Quasi fosse un dovere burocratico, un lascito, una lettera aperta al pubblico, ma in questo caso munita di chip monofonico e speaker miniaturizzato, con l'ardente batteria a pastiglia della fede a dare la necessaria energia comunicativa. La grande luce dell'evento non brillerà fino al momento stabilito da orologi mal regolati sul tempo sociale, l'occhio dello spettatore agogna gli ultimi dieci secondi salienti che lo separano dalla Natività, ignorando che è il computo degli anni ad essere arretrato di secoli. Come neuroni percorsi da una riverberazione di segnali elettrici che supera le singole modularità dei processi computazionali dando la sensazione di coscienza, i cittadini scontreranno tra loro bicchieri di cristallo esclamando sorridenti una parola che in giapponese significa "cazzo", un gesto scaramantico compiuto per scacciare il diavolo della lucidità con cospicui gradi alcolici, un'occasione di ritrovo per rassicurarsi vicendevolmente prima che l'immane luna di mozzarella del Gruppo Francia, colpita dai raggi solari, si sciolga tracimando nei vicoli in una molle alluvione che coglierà impreparati individui in preda a violenti postumi. Volere la luna non è mai stato così sbagliato. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8302326250160362137?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8302326250160362137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8302326250160362137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8302326250160362137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8302326250160362137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/natale-computazionale.html' title='Natale computazionale'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8482000359154237033</id><published>2008-12-20T11:10:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T10:54:30.020+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='telefonia'/><title type='text'>Nathanatos</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/d891LuU3wsg&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/d891LuU3wsg&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Riflettere sul come ci rapportiamo alla tecnologia porta alle conclusioni più bizzarre, soprattutto quando, consci del fatto che molti campi di applicazione della stessa sono ormai troppo specializzati per essere territorio di una nostra conoscenza puntuale, rinunciamo non solo a capirla, ma persino ad arginare gli effetti deleteri a cui può portare un abuso del suo utilizzo. Babbo Natale scrive una lettera a se' stesso, cercando di comunicare con un mondo che lo disconosce, ma la fatina di Tim riesce a dargli nuova linfa vitale sfruttandolo commercialmente nei suoi spot. Ed ecco che una volta che l'idea di regalare pacchetti di credito telefonico come strenna natalizia prende piede, Babbo Natale potrà finalmente arginare la sua solitudine strappalacrime. Il problema è che il peso delle inquadrature e della commozione del personaggio non possono non far pensare ai nostri parenti più anziani. Quindi: regalati una possibilità di comunicare, o di non far sentire abbandonati i tuoi cari, davvero un bel messaggio, soprattutto per tutti quelli che amano telefonare durante un gioco erotico con il partner per dare nuova linfa a una libido ormai consumata dalla routine. Mi aspetto che dal vecchio impostore dello spot cada una lacrima sul viso, mentre penso a tutti gli sms inviati per non telefonare, a tutte le telefonate fatte per non incontrare, a tutte le mail inviate di notte per non avere una risposta in tempo utile rivelando la propria presenza online. Collegato ad una chatline per 364 giorni all'anno il nonno di tutti i bambini del mondo non avrà più nemmeno bisogno di inforcare la sua slitta per compiere eroicamente la missione preposta, il suo valore umano verrà smaterializzato così come le carte di credito hanno fatto con il denaro, e considerando che il Babbo stesso è già una finta mitologia, il livello di astrazione raggiunto è veramente notevole. Il frame dell'inquadratura si trasforma in una cornice vuota da appendere sulla parete della nostra coscienza, perfettamente ortogonale rispetto all'attrazione gravitazionale, ma ormai disfunzionale. È questa la vera malinconia della finzione pubblicitaria: campionare una realtà che vivrebbe benissimo di vita propria, per poi replicarsi indefinitamente indebolendo la realtà stessa e facendo del suo essere contenitore un contenuto, progettata, costruita e diffusa come una merce, ma che paradossalmente non viene venduta agli utenti finali ma al committente. La tecnologia ci divora, la pubblicità ci compra, non basta chiudere gli occhi per essere fuori dal gioco, quest'anno fatevi un regalo e distruggete tutte le lettere che avete scritto e non avete mai avuto il coraggio di consegnare. La libertà di non comunicare è un dono prezioso, la ciarliera ansia da prestazione del mercato inquina il nostro vissuto nell'assurda prestesa di trasformare l'Homo Economicus nell'unico modello di vita possibile.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8482000359154237033?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8482000359154237033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8482000359154237033' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8482000359154237033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8482000359154237033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/nathanatos.html' title='Nathanatos'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-7004222510813323628</id><published>2008-12-19T11:10:00.002+01:00</published><updated>2009-05-21T10:54:54.228+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vecchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>I sentimenti vanno scartati</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/UbxALATmAGc&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/UbxALATmAGc&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;C'è davvero di che rifarsi gli occhi con questo spot, che costringe a rispecchiarsi almeno in una o due delle situazioni mitragliate senza dichiarazione di guerra verso l'incolume telespettatore, magari una persona tranquilla che aveva già rielaborato il lutto di relazioni fallite, compagne sfiorite nella vecchiaia, liti fratricide in corso fin dal tempo dell'infanzia et similia. Gli sghiribizzi amorosi di vario tipo che costellano tutto il ritornello lasciano però spazio al colpo di scena finale, la più irresistibile delle nostalgie, il periodo adolescenziale con le sue inquietudini e le sue inondazioni ormonali. Benvenga tutto ciò, però non deve sfuggirci un piccolo particolare. Nel linguaggio popolare il termine "bacio perugina" viene associato alle espressioni romantiche di quart'ordine sfoderate tanto per calmare le acque in dialoghi stringenti. Anche e soprattutto perché le frasi contenute nei famosi cioccolatini sono casuali, e potrebbe capitarci di dover sprofondare nell'imbarazzo alla consegna di un aforisma disgraziatamente adatto a rinfocolare una vecchia questione insoluta. Il telespettatore moderno, assolutamente coinvolto e toccato dai fatti di cronaca nera che, tanto inevitabili quanto poco nuovi nella storia dell'umanità, gli vengono propinati come fossero droga anestetizzante da un'informazione che mira al basso ventre invece che al raziocinio, è esattamente il prototipo di individuo privo di individualità che, esemplare del consumatore sperduto disperatamente in cerca di appigli per sentimenti che non è stato educato a percepire, dimostrare o tantomeno esprimere, azionerà i suoi neuroni-specchio sentendosi coinvolto dalla favola sentimentale generalista di Perugina. Darebbe un occhio per potersi tuffare nel teleschermo, e salutare famiglia e fidanzata facendo ampi cenni della mano invadendo temporaneamente lo sfondo dell'inquadratura, ma sarà pronto a declamare ad alta voce che ci vorrebbe la pena di morte per una madre che ha ucciso il figlio in seguito a una crisi depressiva post-parto. I sentimenti vengono fatti a pezzi dal sentimentalismo, e pur nella pochezza dell'ormai tradizionale cioccolatino Perugina, quest'ultimo va combattuto senza esclusione di colpi. Siamo in Italia, ci deve scappare il morto, e così bisogna augurarsi che qualcuno resti soffocato per aver ingerito inavvertitamente il cartiglio semitrasparente dove si trovano scritti i migliori aforismi della letteratura mondiale, estratti da opere che non ci sogneremmo mai di leggere per intero, affinché restare a bocca aperta torni a significare che non abbiamo più frasi di circostanza a disposizione, e non che stiamo abboccando al dolciume reclamizzato mentre l'ennesimo proverbio ha già raggiunto il raccoglitore della carta straccia. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-7004222510813323628?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/7004222510813323628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=7004222510813323628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7004222510813323628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7004222510813323628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/i-sentimenti-vanno-scartati.html' title='I sentimenti vanno scartati'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8439747064627708396</id><published>2008-12-18T11:10:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T10:55:32.674+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Una fede nell'impasto</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/Px87UHp8nbA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/Px87UHp8nbA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La doppia reduplicazione dello slogan di Maina andrebbe scritta su tutte le autostrade dove, in una corsa per le feste natalizie che permette alle famiglie di avere ancora una parvenza di unità, il fondo stradale sdrucciolevole rischia di far perdere aderenza alle autovetture per via delle precipitazioni nevose. Ma se il breve motto va ancora ancora bene, zitte zitte le immagini propongono un'umanità affannata dagli eventi alla quale, raro caso di critica sociale per quanto blandissima, l'azienda produttrice suggerisce di rallentare di un po' il fuoco di fila della dilapidazione dei beni. Tutto questo andrebbe bene, salvo che siamo sempre all'interno di uno spot, luogo in cui anche il valore della ponderatezza viene mercificato per suggerire l'acquisto di un panettone piuttosto che un altro, difficilmente in grado di trasferire la lentezza della sua peculiare lievitazione all'inevitabile accavallarsi degli eventi nel rush finale dell'accaparramento natalizio. Per passare questo messaggio contraddittorio vengono inviati dei Babbi Natale con contratto a progetto, pescati forse direttamente tra gli operai della produzione, personaggi che, eterogenei per sesso, razza e religione, sembrano pattinare magicamente a tre centimetri da terra muniti di buffi colbacchi e doverosi abiti in poliestere da cantanti gospel. Spicca la sister in prima fila, che si può giurare abbia il ritmo nel sangue, anche se le labiali sono quasi tutte clamorosamente fuori sync. Se il gospel può andare bene per un panettone, visto che nel nostro Paese viene accettato e praticato a tempo perso in quanto comunque confinante con il culto in pole position, suggerirei l'uso di canti gregoriani annotati su tetragramma per celebrare il più austero torrone, un preparato per cui bisogna aver buoni denti e la costanza di veglie antelucane per salmodiare criptiche orazioni. Se si può concedere che la religione entri negli spot pubblicitari, attendo pazientemente spot a sfondo islamico con fiumi di latte e miele destinati a farcire un cioccolatino, reclàme buddhiste con cannelloni ripieni che vengono fatti girare come cilindri da preghiera, pubblicità ebraiche in cui al posto dell'agnello, in olocausto, si offre una colomba pasquale, consigli per gli acquisti della Church of Euthanasia in cui il testimonial, dopo aver presentato il prodotto, lo tranghiotte per intero soffocando e quindi suicidandosi per salvare il pianeta. Gli spot natalizi italiani, persino quelli di biancheria intima, trasudano una devozione per il mainstream che dimostra come un immaginario collettivo che si limiti a fotocopiare una società sia già un immaginario collettivo arretrato.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8439747064627708396?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8439747064627708396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8439747064627708396' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8439747064627708396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8439747064627708396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/una-fede-nellimpasto.html' title='Una fede nell&apos;impasto'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-4394323551560800558</id><published>2008-12-17T11:10:00.002+01:00</published><updated>2009-05-21T10:55:48.106+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><title type='text'>Cioccolosi al galoppo</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/XOwUEpdxiJw&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/XOwUEpdxiJw&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;No, non vi siete collegati per sbaglio a un telefono erotico, ed è proprio semplice cioccolata quella che vedete glorificata mitologicamente su schermo da una sfavillante computer graphics. Il colore rosso della passione invade packaging, sfondi, tappezzerie presentate nello spot, mentre un'esperta pornodiva ci mette al corrente dei plus di Lindt come se ci stesse raccontando, a tassametro avviato, la porcata della nostra vita. Il cioccolataio più fotogenico del circondario, inspiegabilmente smilzo, ramazza nel prodotto ancora informe e lo mesce con precisione chirurgica all'interno di carapaci commestibili, destinati a diventare il prodotto finito del quale la speaker si nutrirà eroticamente in una sua parafilia molto personale. I begli occhi del cuoco, il tono caldo della voce, l'animazione in 3d, non sono cose che resteranno soltanto sullo schermo per un po' e nella vostra memoria per spingervi all'acquisto, ma diventeranno direttamente una vostra abitudine sessuale, all'ennesima visione delle sinuose curve del liquido piacere svizzero, per cui prima di accoppiarvi dovrete necessariamente cospargere la vostra partner di cioccolatini e perdere ogni beneficio sportivo dell'accoppiamento imbottendovi di zuccheri ad altissimo picco glicemico, musica per le orecchie del vostro pancreas che vorrebbe secernere insulina già alla semplice visione delle immagini. Quello della ragazza ritratta rapidamente da un'inquadratura sfuggente ha già dato: osservate i suoi occhi già chiusi da una cecità da diabete galoppante. Così come eravamo entrati direttamente nel cioccolatino all'inizio della cornice narrativa, ne veniamo espulsi, come cellule adipose pronte a raggiungere la zona del corpo sulla quale accumularsi per l'eternità, gli sforzi e l'immaginario umano svaniscono a favore di un'iperbolica grafica digitale in cui fiori dorati vanno a posarsi poeticamente sulla confezione che una volta fucilati tutti i cioccolatini non sapremo se gettare nella carta o nella plastica, dato che presenta una finestrella che permette di spiare il delizioso prodotto, purtroppo scaduto nel 1845. Chissà perché gli artefici di questo capolavoro me li immagino tutti insieme, cioccolataio, pornodiva, progettista 3d e pianista, a inforcare qualche tartina light con un bicchiere di prosecco per festeggiare la consegna dello spot. L'immaginazione deve fare i conti con la realtà, ed è probabile che non si siano incontrati mai, buttati qui e là a caso sulla superficie del globo, nella parcellizzazione del lavoro necessaria a raggiungere un impatto audio-visivo così accentuato, uno sforzo da titani per un piccolo prodotto che fa dell'allusione sessuale e dell'estetica artificiale il più appetitoso dei suoi ingredienti.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-4394323551560800558?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/4394323551560800558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=4394323551560800558' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4394323551560800558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4394323551560800558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/cioccolosi-al-galoppo.html' title='Cioccolosi al galoppo'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2486346577358563686</id><published>2008-12-16T11:10:00.002+01:00</published><updated>2009-05-21T10:56:05.719+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mascotte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>Carta Aura Mediocritas</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/GSP3SZW5cBU&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/GSP3SZW5cBU&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A indicare una febbrile scadenza in un giorno in cui dal cielo piove Xanax a catinelle è la più brutta mascotte del Nuovo Millennio, un misto tra un'aiuola torturata da un giardiniere che deve vendicarsi di un cliente insolvente, una statuetta vodoo e il nano che parla al contrario nella Loggia Nera di Twin Peaks. Ma il giovinastro depresso dalla barba di due giorni che lascia trasparire affanno di vita e dai tratti del viso insufficientemente raffinati per permettergli una scalata sociale di qualche tipo non è così fortunato, e ad aizzarlo all'acquisto è proprio il pupazzetto ambasciatore di Findomestic, una specie di consigliere maligno che suggerisce di dilapidare quattrini all'economo outsider che se ne stava pacificamente accomodato sul suo mobilio da quattro soldi. Alla propria fidanzata hostess esaurita dalla nevrosi di passeggeri insofferenti al volo sarebbe forse stato meglio offrire qualcosa di concreto piuttosto che degli addobbi metrosessuali destinati a sfiorire nel giro di poche ore, ad esempio un adeguato raptus amoroso da annotarsi negli annali, utile aneddoto da poter raccontare alle colleghe durante un volo transoceanico per allietare un lungo momento di noia. Ma ancora una volta nel match tra sani istinti primordiali e materialismo sociocompatibile è quest'ultimo ad averla vinta, e il nostro salvatore dell'economia si precipiterà di certo ancora ad usufruire della serie di sconti ed agevolazioni garantiti da Carta Aura, della quale mi è impossibile reperire, però, il tasso di interesse annuale, pur avendo cercato con accanimento nel sito ufficiale. Per fortuna c'è Google che non volendo essere cattivo in pochi click mi chiarisce una volta per tutte che l'interesse annuale ammonta grosso modo al 20%, e così mi sento rincuorato, pensando che il giovane dello spot non riuscirà mai a coprire i suoi debiti e sarà destinato a cambiare identità e a livellarsi le impronte digitali sulle dita per colpa della sua dubbia virilità e di pochi mazzi di rose. È a forza di queste bacchette magiche dell'indebitamento che l'impossibile accelerazione dell'economia verso il baratro sta portando ad una crisi a cinque stelle. Se il cespuglio malefico farà ritorno nella vita della giovane coppia sarà per pignorare elettrodomestici e automobile armato di decreto ingiuntivo, sempre che per l'epoca non siano gli istituti bancari stessi ad essere già stati rasi al suolo per insolvibilità verso chi, preso dal panico, pretendeva di incassare i suoi titoli di credito armato di piccone e di un frasario scimmiottato dai media. Di qui il mio consiglio di diffidare di ogni mascotte antropomorfa che in partenza non era neanche una bestia, nel mondo al contrario della pubblicità questo è un indizio da non sottovalutare.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2486346577358563686?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2486346577358563686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2486346577358563686' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2486346577358563686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2486346577358563686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/carta-aura-mediocritas_16.html' title='Carta Aura Mediocritas'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2789441644129842682</id><published>2008-12-15T11:10:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T10:58:41.637+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><title type='text'>Offerte esplosive</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/eWXSpU9XNWA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/eWXSpU9XNWA&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Assimilabile a un detersivo capace di lavare il grigiore dalla nostra esistenza emanando luce direttamente nello spettro del visibile, il cofano di cioccolatini Ferrero viene trasportato in un paesaggio urbano opportunamente ricoperto di neve dall'appeal ineluttabilmente americano. Anche un'orchestrina gospel è stata rispolverata per l'occasione, mentre in un mondo da fallout postatomico privo di corrente elettrica girovagano marito e moglie, certi di scioccare l'ospite ingioiellata che resta a bocca aperta sulla soglia di casa, per poi richiuderla con un gesto smisuratamente sensuale attorno al futile dolciume. È una notevole metafora di quanto la ricerca di un regalo azzeccato spesso ci faccia sentire eccessivamente protagonisti di un rituale consunto che trova il suo pieno compimento anche consegnando pacchetti dono a caso. Non mi è stato ancora possibile vedere uno spot natalizio ambientato di giorno, e questo sancisce la mondanità dell'evento, momento chiave della socialità della biosfera umana, un misto di religione e di politicamente corretto che una volta espletato permetterà di ritornare con nuovo vigore, almeno nel mondo pubblicitario, ai problemi di tutti i giorni, ai piccoli vizi e fastidi del consumatore da confermare genitorialmente, a tutti i nuovi gadget hi-tech da proiettare con folle positivismo nella psiche del telespettatore, agli svariati e pecorecci doppi sensi sollevati per rivitalizzare un marchio troppo insipido e inserirlo nel gossip della pausa caffè di gente senza fantasia. È stato tutto questo disagio esistenziale a spingere la folle coppia americana alla decisione di recarsi alla festa in famiglia con un kit di fissione nucleare casalinga inavvertitamente accesosi durante la passeggiata. La smania di distinguersi dalla massa li ha portati a creare nella stessa una reazione a catena dalla quale non c'è ritorno, e alle spettacolari riprese al rallentatore dei cioccolatini pralinati dobbiamo sostituire mentalmente atomi ed isotopi, che cercano un qualche tipo di stabilità immergendosi nell'acqua pesante. Prima di un'esplosione atomica le apparecchiature elettriche smettono di funzionare, così come smette di farlo il buonsenso del consumatore che per non rischiare brutte figure si indebita, prima di poter osservare quanto pericolosamente i legami si spezzino all'approssimarsi delle feste comandate, e come tutto sia indistinto e profondamente mortale lungo il tragitto dell'onda d'urto nucleare.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2789441644129842682?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2789441644129842682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2789441644129842682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2789441644129842682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2789441644129842682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/offerte-esplosive.html' title='Offerte esplosive'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-5070093510027071816</id><published>2008-12-14T11:10:00.005+01:00</published><updated>2009-05-21T10:59:03.117+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vecchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premio peggio del peggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Natura Matrigna</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/iznEMkBFXvQ&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/iznEMkBFXvQ&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In un modo o nell'altro, questo è uno degli spot più inquietanti che abbia mai solcato i nostri teleschermi. Mentre all'esterno della fazenda una torma di popolani sudamericani intona un canto rituale, nella tenuta padronale la famiglia Smith si raccoglie attorno al tavolo per il cenone natalizio, come non manca di ricordarci fastidiosamente la patetica grafica anni '90 inchiodata saldamente a piè di monitor. Sono, questi, luoghi di perversioni inconcepibili e narcotraffico galoppante, come ci dimostra subito il capofamiglia che si slancia in un intollerabile rap che decanta le qualità del dessert industriale destinato a diventare l'epicentro della serata. Il prodotto, apposto su una pleonastica stoviglia in candida ceramica, si presenta con una confezione in acetato pretestuosamente munita di predellino dorato, facendola assomigliare a un misto delirante tra una vasca da bagno vittoriana e un portacandela economico. Mentre cerchiamo di introitare questa serie di contenuti in evidente contrasto storico, stilistico e logico tra loro, a rincarare la dose appare la figura dell'anziano maggiordomo che da altre fonti ho appreso chiamarsi Arturo, vestito di livrea bianca e servilmente compiaciuto della buona riuscita della cena. Esso porta in viso l'espressione rassegnata del lacchè che ha alleviato le sofferenze di infiniti ospiti dei gerontocomi, somministrando l'ansiolitico disciolto sulle palline di gelato e spacciandolo per sciroppo di amarene. È un incubo, è inquietante, non è possibile, ma invece accade, Arturo precisa i suoi intenti sottolineando con parole inutilmente enfatiche la digeribilità del prodotto, facendoci sospettare che l'intera famiglia soffra di un qualche tipo di intolleranza alimentare ereditaria, dato che tutti applaudono in modo disarmante, e successivamente, in pochi secondi che sembrano durare un'eternità, con un misto di sguardo sadico, affettazione, tono mellifluo e tempi di dizione scentrati, enuncia il più viscido "Buon Natale" dell'intera letteratura multimediale. C'è davvero qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo spot, una malignità sottostante che sortisce gli effetti più deleteri del pessimo gusto usando elementi che presi singolarmente avrebbero anche potuto portare alla semplice insignificanza. Una vena acida da psicofarmaco percorre come un brivido ogni piano sequenza, il sangue si ghiaccia nelle vene al cospetto di un visionario manifesto della senescenza, ordito da un'italianissima Ferrero che cerca disperatamente di esotizzare nome del prodotto, location e commento musicale facendoci rimpiangere amaramente non solo il Natale ma anche di essere stati dotati dall'evoluzione dei cinque sensi e di una sinestesia matrigna. Con la minaccia finale "A casa tua, a Natale" si aggiudica istantaneamente il Premio Peggio del Peggio.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-5070093510027071816?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/5070093510027071816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=5070093510027071816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5070093510027071816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5070093510027071816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/natura-matrigna.html' title='Natura Matrigna'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6126874656307576878</id><published>2008-12-13T14:16:00.006+01:00</published><updated>2009-05-21T10:59:22.125+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblicità progresso'/><title type='text'>Schizofrenia Natale</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/4ZaFnjiBePI&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/4ZaFnjiBePI&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alla fine è stato beccato anche lui, forse per un eccesso di velocità causato dall'entusiasmo di renne tenute rinchiuse per tutto l'anno come cani da caccia, o forse perché invece di portare giocattoli si è fregato uno televisore al plasma entrando dal camino ed uscendo dalla porta principale. Babbo Natale si distingue sempre, ma non gli infiniti scenari che lo circondano. Eccolo qui in declinazione Superfly, in un confronto all'americana dall'esterofilia evidente, come evidente è la cattiveria dei soggetti che ci è dato modo di scrutare dall'altra parte dello specchio. I cattivi, tatuati, tutti vestiti di cuoio, con vistose catene d'oro che ricadono su petti villosi, dai tratti ispanici o italici, se ne stanno diligentemente in fila per permettere al primo della classe di spiccare. Bisognerebbe chiedersi se i veri criminali non siano piuttosto persone munite di apparenze che permettono loro di passare inosservate, e se è proprio vero che chi dona si distingue dagli altri o se non è anche vero che la beneficenza delle multinazionali, tanto per fare un esempio a caso, è soltanto un ammortizzatore d'immagine decretato per motivi d'opportunità. La "P" di Pubblicità Progresso, molto simile a quella del parcheggio e degli automobilisti principianti, è lo stemma rassicurante che se forse ha (sospendo il giudizio) il merito di sensibilizzare le folle riguardo temi di rilevanza sociale, e attuarli concretamente tramite iniziative patrocinate dalla fondazione, di sicuro ha anche quello di aver sfornato una ridda di spot a sfondo solidale incentrati sull'angosciante pretesa di riversare forti sensi di colpa sullo spettatore (dando uno speciale contributo all'insorgenza di schizofrenia morale in chi si è reso contro che anche applicando per filo e per segno i precetti della propria deontologia professionale contribuirà alla morte termica dell'universo). Ma si sa, tutta la comunicazione che parla di comunicazione deve avere un aspetto vagamente più genialoide, fighetto e giovanile degli spot-emorragia-di-sentimenti che in altre occasioni ci vengono sversati addosso come pece calda, facendo appello alla nostra compassione temporanea, e fungendo in qualche modo da esaltatore di sapidità del nostro benessere. Di qui l'idea di inviare una pattuglia a prelevare il Babbo alle sei di mattino nel suo appartamento, ignorando le sue dichiarazioni d'innocenza e arrivando all'uso del taser per un malinteso nella trasmissione delle consegne tra poliziotti. Chi ha creato lo spot vorrebbe che ognuno di noi sostituisse al viso oscurato del variopinto personaggio mitologico i tratti somatici della propria coscienza, anche se la sensazione è che li mostrino già tutti gli stupidi stereotipi che ci circondano.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6126874656307576878?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6126874656307576878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6126874656307576878' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6126874656307576878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6126874656307576878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/schizofrenia-natale.html' title='Schizofrenia Natale'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-5231804789256342610</id><published>2008-12-12T15:26:00.005+01:00</published><updated>2009-05-21T10:59:39.592+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vecchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonial'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premio acqua fresca'/><title type='text'>C'è qualcuno da salvare</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/37hFlGBiE7Q&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/37hFlGBiE7Q&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo è uno dei pochi casi in cui aver preso la versione da 30'' dello spot invece di quella da 15'' ha parzialmente svilito la potenza del messaggio, rallentando la dinamica del combattimento e rendendo meno furiosi i cazzotti calati senza tanti complimenti sulle zucche dei malviventi. Carlo Pedersoli, un uomo che ha vissuto più di due vite e possiede una vita che conterrebbe più di due uomini, graziato o condannato dal successo del suo personaggio spaghetti-western che l'ha fatto conoscere come Bud, si rivede ancora una volta, non senza esprimere una certa stanchezza senile, a malmenare degli improbabili ladri di panettoni. Con una ronda cittadina del genere c'è davvero da rigar dritti e aiutarle le vecchine, piuttosto che derubarle, e c'è da sorridere della comicità delle origini senza pretese che ha dato il pane a chi doveva curare la sonorizzazione delle pellicole affastellando rumori da beat'em up precorrendo la filosofia degli omonimi videogiochi, distaccandosi dalla involuzione dei veri film di botte professionali che sono diventati sempre più manifestazioni di comicità involontaria, dando lustro all'attore che strappa un sorriso mantenendo invariabilmente la faccia seria a ricordarci che è un personaggio di spessore. Melegatti ha avuto gioco facile con questo testimonial, e con la colonna sonora a la "non sparate sul pianista" si aggiudica definitivamente il Premio Acqua Fresca conferito agli spot meno lesivi della dignità umana, anche se proporre dolciumi Light in coda al filmato ci riporta bruscamente alla realtà. Si torna nelle secche della dietologia virtuale, la verdura non la sponsorizza nessuno ma del surrogato di alimenti porcata esistono infinite schiere, allora domandatevi che senso ha esser magri mangiando peggio, e provate a proporre una fetta di pandoro dietetico a Bud, per vedere se la sua reazione non sarà piuttosto quella di afferrare tutto il resto del dolciume e inghiottirlo senza esitazione per mantenere la stazza e la dignità che hanno fatto la sua fortuna.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-5231804789256342610?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/5231804789256342610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=5231804789256342610' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5231804789256342610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5231804789256342610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/c-qualcuno-da-salvare.html' title='C&amp;#39;è qualcuno da salvare'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-7500482779561185965</id><published>2008-12-11T16:57:00.004+01:00</published><updated>2010-02-07T18:30:02.322+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonial'/><title type='text'>Presto e bene, raro avviene.</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/oCi5u-U2VM4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/oCi5u-U2VM4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra piglio autoritario dell'attore che interpreta un imprenditore di fantasia, il vecchio opificio da archeologia industriale utilizzato come set e camioncini retrofuturistici, è evidente la volontà di questo spot di suggerire una sorta di naturalizzazione del mito del prodotto tradizionale, anche se dichiaratamente industriale. Si apre finalmente uno squarcio di verità sulle camere a ventilazione forzata in cui vengono fatti raffreddare i prodotti da forno, mentre l'anziano contempla i singoli dolciumi arringandoli come se fossero dipendenti in una riunione aziendale, ma non ottenendo altro da loro, se non un silenzio di tomba. Alla gag surreale assiste anche il probabile erede, il bambino al quale la frase "tutto questo un giorno sarà tuo" è stata rivolta sotto ad una pioggia di mandorle dovuta ad un guasto nelle condutture che trasportano gli ingredienti verso i vasconi dove le delizie vengono impastate da cigolanti braccia meccaniche a vapore. La vostra anima appartiene a dio, ma il vostro culo appartiene al corpo dei Marines, sembra dire il vegliardo saggio con canizie artificiale a schiere di pandori inanimati, la figura paterna e autoritaria che tiene in mano le redini dell'economia secondo l'antico valore della bontà del prodotto anzitutto, a costo di uno slogan nonsense come "Maniaci per passione", forse inventato male appositamente per rubare qualche secondo d'attenzione prima che il logo scompaia dalla memoria e breve termine dello spettatore. Il vecchio padrone è noto per controllare uno ad uno i panettoni, trascurando questioni di politica aziendale a lungo termine e procurandosi isteria e torcicolli nel frenetico tentativo di quantificare la frutta secca presente sulla testa di ciascun dolciume fungiforme. Privo di sonno e in maniche di camicia, durante il periodo natalizio, si è fatto beffe dell'ispettore ISO 9002 ricacciandolo indietro come un demonio, aspergendolo di cioccolato fuso e assumendosi personalmente la responsabilità di non farvi trovare bulloni, uova intere o topi morti nella fetta di mandorlato che addenterete raccolti attorno a un tavolo, per festeggiare il compleanno di Gesù Cristo. Ma a quale prezzo: il delirio paranoide conclamato porterà il testimonial d'invenzione dritto dritto al manicomio di Arkham, dove la postura e il look garibaldino non gli saranno d'aiuto durante una vigilia di Natale trascorsa a cercare di utilizzare correttamente il bugliolo, facendogli rimpiangere lo stridore dei macchinari, le lotte sindacali represse da poliziotti a cavallo, Vittorio Emanuele III e la legge Basaglia.  &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-7500482779561185965?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/7500482779561185965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=7500482779561185965' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7500482779561185965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/7500482779561185965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/presto-e-bene-raro-avviene.html' title='Presto e bene, raro avviene.'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-886566189146594211</id><published>2008-12-10T13:52:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T11:00:22.141+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musical'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><title type='text'>Alimenti Kamikaze</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/ocVcQcFh3N4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/ocVcQcFh3N4&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per l'occasione della festa svariati tipi di alimenti, tutti condannati a terminare la loro esistenza digrignati tra dentizioni all'opera, si lanciano in carosello sorridente e un po' sciocchino cantando una canzone dei Ricchi e Poveri. Apprezzabile la scelta del finale, luci che si spengono sulla temporanea impennata consumistica lasciando come unica certezza un tenero abbraccio tra una scaglia di grana e un pomodorino, a ricordarci che soltanto l'amore salverà il mondo. C'è veramente da slanciarsi nel gioco del "se fossi", e chiedersi quale sarebbe il nostro costume preferito, se preferiremmo finire bolliti, alla griglia o fritti vivi. La neve sovraimpressa al computer non sembra raggelare le vene della comparsa ansiosa di scoprire se proprio il loro suo primo piano è stato selezionato nel girato, i costumi verranno riposti in attesa della prossima fausta ricorrenza, la mano invisibile non smetterà di animare uno spicchio di grana e io non smetterò di chiedermi: perché tutto questo? Il condimento par excellence sovrasta non solo tutti gli alimenti ma anche i consumatori, che hanno quasi la sensazione di poter allungare una mano e prendere i vari prodotti-pupazzo per farne un po' quel che vogliono, ma di non poter prescindere dal grana, da far grattare a qualche figlio sfaccendato che circola per la cucina, o a un ospite che vuole rendersi utile, e tutto ciò perché il prodotto pubblicizzato fa del suo stato di semilavorato un punto di forza, e incorpora nella ritualità del gesto necessario a fruirlo il suo legame d'affezione con l'acquirente. Voglio lasciarmi convincere dalla messinscena infantile fino in fondo, attendo uno spot su un farmaco nel quale gli organi umani siano interpretati da una sandwich-people che nuota in una piscina dall'acqua trasparente ma dal fondo rosso scarlatto. Voglio non sentire mai l'ultima canzone del musical per pensare che questi non finisca mai come Selma insegna a suo figlio in Dancer in the dark. Scollegarmi dall'empatia atavica che la musica e il ballo e il ridicolo instaurano con lo spettatore, dimenticare l'inquietante recita natalizia degli alimenti che nella realtà se ne stanno ad aspettare nella credenza e nel frigorifero, come tanti piccoli kamikaze sprovvisti di istinto di sopravvivenza animati da una fede che sento di non condividere.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-886566189146594211?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/886566189146594211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=886566189146594211' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/886566189146594211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/886566189146594211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/alimenti-kamikaze.html' title='Alimenti Kamikaze'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8666607907850862111</id><published>2008-12-09T14:08:00.005+01:00</published><updated>2009-05-21T11:01:02.452+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='per chi suona il campanello'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Morboso Natale a tutti</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/wKiwyxh1hNk&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/wKiwyxh1hNk&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I bambini, così innocenti, c'è veramente da domandarsi com'è possibile che faccia normalmente parte del loro iter evolutivo torturare piccoli animali per sperimentare la libido, violentare coetanei per metterli su YouTube e apprendere a malavoglia le regole di una società fuorviata a suon di ceffoni. In una famiglia italiana inesorabilmente munita di caminetto, il più piccolo rampollo del ceto medio impoverito, tutto piatti di ceramica bianca e camicie a poco prezzo, coadiuvanti utili a far risaltare la grafica del prodotto, apre bocca e verrà scherzato per il resto della sua vita per il fatto di aver creduto nell'esistenza di un vecchio volante immortale che vive a cinquanta gradi sottozero per 364 giorni all'anno e nell'unico giorno restante riesce a sorvolare ogni parte abitata del mondo senza incidere sull'effetto serra grazie a quadrupedi cornuti magici. Non è difficile capire la sua dissociazione. La famiglia italiana mostrataci tanto "modello" non è. Che senso ha tenersi un caminetto in casa per non accenderlo durante la vigilia di Natale, e oltretutto senza festeggiarla affatto, dato che tutti si sono ritirati nelle proprie stanze ad un orario che consente persino a un bambino di non aver preso sonno? Concediamo una licenza natalizia, avvertendo ogni bambino che il peso di Babbo Natale è cospicuo, sia perché inghiotte ogni offerta votiva lasciatagli, aggravando la propria pinguedine, sia perché così ha voluto The Coca Cola Company, e quindi c'è davvero il rischio che a tenere la testolina nel focolare questa venga schiacciata dagli scarponi del personaggio di fantasia, creando un interessante crash test che vede il Panettone Motta usato come airbag. Povero ragazzo, un epitaffio buonista stempererà la gravità della tua idiozia e ogni anno una renna verrà a versare una birra sulla tua tomba, celebrandoti fino al tempo del Ragnarök. Istruiti i veri bambini su come smascherare un adulto che si finge bambino nelle chat online, redarguiti dall'educazione sessuale che si rende necessaria in età sempre più precoce e armati di telefoni mobili che rendono quasi istantanea l'accelerazione cognitiva del lato marcio della vita, i fanciulli idealizzati della tv sono la carne da cannone della nostalgia genitoriale riguardo a come si viveva "ai loro tempi". Pezzi d'antiquariato dell'umanità, si lasciano ipnotizzare malinconicamente da giovani attori figli d'arte già assuefatti ad uno show biz televisivo che è un bordello a cielo aperto con cocaina a velo. Resta soltanto un'unica favola alla quale credere: c'era una volta una legge che vietava lo sfruttamento dei bambini sotto i quattordici anni negli spot, e che fu sempre aggirata con trasferte all'estero... da qualche anno la legge non c'è più, quindi lasciate che i pargoli vengano a noi, rappresentati da un'estetica disfunzionale. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8666607907850862111?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8666607907850862111/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8666607907850862111' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8666607907850862111'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8666607907850862111'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/morboso-natale-tutti.html' title='Morboso Natale a tutti'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6522699582512002874</id><published>2008-12-08T15:49:00.006+01:00</published><updated>2009-05-21T11:01:25.751+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Dispérati e vinci</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/Fkhb8NGZzco&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/Fkhb8NGZzco&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non tremate sulla poltrona, aspettandovi che un U.F.O. si affacci alla vostra finestra come il Diavolo ha fatto con Martin Lutero, non capendo il perché di tutta quella carica passionale in una colonna sonora che sembra rubata a un film di Spielberg, dove i cambiamenti armonici si susseguono trionfali come gli effetti speciali che riescono a brillare anche sul nostro televisore incastrato in un guazzabuglio di mobilio economico, regalandoci un sogno da iperglicemia. Non c'è da preoccuparsi perché è solo che Barilla, nella sua emanazione dall'esoterico logo del Mulino Bianco, sta lanciando una nuova campagna, chissà, forse multisoggetto, per far conoscere al pubblico la nuova collana di prodotti legati al più commovente dei suoi biscotti, quello che racchiudendo il simbolo della stella cerca di ricollegarci al mondo della magia. I biscotti del Mulino Bianco sono sicuramente tra i migliori al mondo, tant'è che sul mio scaffale le formiche lo preferiscono addirittura allo zucchero puro, disdegnando una zuccheriera indifesa e ostinandosi a cercare anche il minimo spiraglio nella confezione dei biscotti, che evidentemente devono emanare un profumo irresistibile. La stella digitale che fa piroettare il misticismo dell'angelo segnavento prima di spargere scintille incendiarie sul mobilio di una famiglia incolume non è soltanto uno dei vari effetti pirotecnici dall'efficacia straziante dai quali siamo colpiti durante la visione di questo spot. Consumatori consenzienti in un esperimento sociale racchiuso in una cappa di spleen che scambiamo per un cielo dal funebre colore di cioccolato, siamo spinti, oltre che all'acquisto di caminetti in marmo per aver un ripiano da addobbare, a collegarci al sito &lt;a href="http://anonym.to/http://www.pandistelle.it/it/main.jsp" target="_blank"&gt;www.pandistelle.it&lt;/a&gt;, cosa che ho immediatamente fatto, da buon cittadino. Ed ecco che oltre alla stessa colonna sonora che si ripete roboticamente mi accorgo della presenza di un albero sulle stelle del quale è possibile scrivere i propri desideri, come se fosse un guestbook. In punta di click non è difficile immaginarsi i retroscena di disgrazie familiari e sofferenza di chi si affida a questi ex-voto con frasi come "Il mio desiderio è che la mia adorata mamma sia sempre in salute" oppure "Desidero fare una vincita per potermi comprare una casa anche piccolina va bene", tutte rigorosamente carenti di punteggiatura e trasudanti dramma umano. Perché anche nel mondo delle stelle ce n'è una che brilla più delle altre, ed infatti una di queste frasi verrà estratta a sorte rendendo per l'ennesima volta il cliente complice della promozione tramite il meccanismo apparentemente generoso del concorso a premi. Addolciti dalla magia siamo comunque informati in burocratese che se le nostre frasi saranno ritenute offensive o contrarie allo spirito dell'iniziativa verranno cestinate dalla redazione. Quindi posso confidare che qualcuno della redazione leggerà pure il mio messaggio: "Auguro a tutti un Natale pieno di cioccolato, amore e buoni sentimenti, che combattano il terrorismo internazionale e la magrezza femminile". &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6522699582512002874?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6522699582512002874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6522699582512002874' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6522699582512002874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6522699582512002874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/disperati-e-vinci.html' title='Dispérati e vinci'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-5929696959560245271</id><published>2008-12-07T18:12:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T11:01:44.159+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='telefonia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonial'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idiozie di massa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Christmas Social Card</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/7Ywt8rabYSQ&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/7Ywt8rabYSQ&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quella che vedete cadere dal cielo non è neve, ma manna, per tutte quelle aziende che approfitteranno dell'ottima occasione natalizia per spingere le utenze al consumo, assediando la comunicazione con un passeggero ritorno di moralismo che vede bambini festanti, famiglie riunite, compartecipazione atmosferica e gli oldies but goldies della musica americana far capolino sulla soglia della nostra coscienza a chiederci il riscatto delle nostre deprecabili alleanze durante il conflitto. La recessione non è bastata ai cittadini immaginari per darsi una calmata e interrogarsi sul fallimento di un'economia basata sul debito, e infatti possiamo vederli correre innalzando una carota ogm gigantesca per completare un pupazzo di neve mostruoso destinato a crollare su di loro come una valanga non appena la consistenza dei loro sogni verrà disciolta dal sol dell'avvenire. Persino Megane Gale è riciclata, non si capisce bene perché, e neanche chi stia guardando dritto negli occhi mentre afferma superficialmente una frase che sa di gossip ritrito. Impara a fischiettar che tutto il mondo più giocondo sembrerà, io invece di fischiare applaudo una civiltà finalmente, e consapevolmente, votata all'autodistruzione, e che si affida fino all'ultimo alla norma morale dell'edonismo individuale come unico motore della creazione di ricchezza. Neanche il passatempo più povero dell'infanzia si salva, Vodafone costruisce una dimensione privata che soffre comunque di gigantismo, blaterando orgogliosamente della sua offerta come se all'utente finale importasse qualcosa della vision aziendale. È ancora tempo di show off prima che arrivino davvero le vacche magre, e allora prepariamoci, con una fetta di pandoro tra i denti, a quello che si può prevedere sarà l'ondata di nuovi spot della crisi passata la sbornia delle festività di dicembre. Frastornati dai botti di capodanno ci risveglieremo e osserveremo, con un senso di disagio che andrà man mano affievolendosi, pubblicità che punteranno l'occhio di bue sulle difficoltà economiche del cliente, creando, me lo sento, un'interessante inventario della miseria umana vista con gli occhi degli abbienti. La propaganda si incattivirà, le ragioni irriducibili smetteranno di fingere di dialogare e verranno a cozzare vistosamente, verranno create streghe da mettere al rogo per allentare la pressione, e noi riprenderemo a marciare nel deserto cercando inutilmente di telefonare a Jahvé con una scheda telefonica fuori corso.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-5929696959560245271?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/5929696959560245271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=5929696959560245271' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5929696959560245271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5929696959560245271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/christmas-social-card.html' title='Christmas Social Card'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3827799975876234556</id><published>2008-12-06T18:20:00.006+01:00</published><updated>2009-05-21T11:02:06.317+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='new age'/><title type='text'>Superstialimentazione</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/0XdgdHvO9kM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/0XdgdHvO9kM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;C'è da cospargersi, molto cristianamente, il capo di cenere e battersi il petto a veder ridotta la mitologia classica ad ennesimo porto di mare del citazionismo. Cupidi buoni per tutte le stagioni e generiche divinità barbute appartengono tanto al mondo pubblicitario quanto agli innumerevoli rimandi in cui è impossibile non imbattersi frequentando anche minimanente l'informazione, la letteratura, l'astronomia, o le radiocronache. Dobbiamo confessarlo tutti: in assenza di stimoli da parte di una modernità fin troppo user-friendly che della liofilizzazione delle idee fa un suo punto di forza dichiarato, incappare in un filmone mitologico anni '60 con colori sgargianti e distribuzione Medusa, o veder brillare gli occhi a un famoso letterato nel momento in cui riporta un aforisma tratta dalla mitologia greca per avvalorare una sua tesi, ci fa sentire, anche se solo per un breve attimo, profondamente orgogliosi di essere i discendenti ideali di quella classicità di cui ritroviamo frammenti sui libri di scuola, al cinema e nei videogiochi. Con la sufficienza accondiscendente che si può riservare a un'epoca profondamente altra in quanto definitivamente chiusa, attingiamo al repertorio classico un po' quando ci fa comodo, io per primo, sorridendo dei fegati squarciati di Prometeo, del cannibalismo di Crono sconfitto da Zeus, o dei Narcisi affogati, decretando con un'espressione ebete che quel mondo di fantasia può esserci, mal che vada, molto utile per comprendere meglio altri fenomeni grazie alle pittoresche metafore che esprime con spirito di superstizione animistica. Anche perché se fosse altrimenti potreste incorrere in qualche terribile maledizione dai risvolti splatter per il fatto di aver scovato la vera ambrosia distribuita in esclusiva a tutte le tavole dell'Olimpo. Siamo bigottamente spaventati da un diavolo di ispirazione giudaico-cristiana, e non ci rendiamo conto che le divinità antiche non avevano neanche bisogno della manichea dicotomia bene-male per esercitare il loro strapotere sui deboli umani, e che ben lungi dall'essere prive di vizi e capricci antropomorfi potrebbero, da veri bastardi, far tramutare in albero di nocciole chiunque di Ferrero Rochet si nutra, perché ha dimostrato di avere il cervello come una nocciolina di cui il dolciume è ricoperto. Oppure l'ignaro consumatore potrebbe essere destinato ad aver incollato addosso un abito vermiglio per il resto della sua vita, perché così era abbigliata la donna che raccolse l'alimento proibito. C'è poco da scherzare con divinità delle quali è impossibile confutare l'esistenza, così come è impossibile farlo per quelle della religione che statisticamente più indichiamo come nostra fede anche se non la pratichiamo, e che risuona come un ritornello nelle nostre vite quando nasciamo, ci sposiamo o spiriamo, non mancando di darci un brividino spirituale profondamente (ma a ben guardare inspiegabilmente, a meno che non si ammetta quale immenso potere abbia il condizionamento su di noi) sentito. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3827799975876234556?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3827799975876234556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3827799975876234556' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3827799975876234556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3827799975876234556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/superstialimentazione.html' title='Superstialimentazione'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2117407461002470154</id><published>2008-12-05T16:07:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T11:02:25.255+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idiozie di massa'/><title type='text'>Il Grande Babbowski</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/ihqs2lFCb7s&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/ihqs2lFCb7s&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si stacca una pagina dal calendario e il teleschermo si invade di scorci architettonici retrò maledettamente europei, bambini di prima scelta per la gioia dei pedofili, neve copiosa e prematura che complica la vita ai cani antidroga. Per Kinder le manie di grandezza non hanno confini, e dato che a causa di un efferato sfruttamento commerciale della ricorrenza più ricca dell'anno lo spirito del Natale si è guastato, affida direttamente ai bambini il compito surreale di propugnare nuova linfa vitale per l'economia, per il sano timor di dio, per la coesione sociale, dotandoli di granate natalizie da lanciare in aria senza sicura. Un gremito pubblico di telespettatori che altro non aspettavano, se non di avere un pretesto per rinchiudersi a cerchio attorno a un idolo passeggero, rafforzano l'allucinazione di massa lanciando altri prodotti Kinder per aria e immaginandosi che invece di finire sui tetti del vicinato vadano a formare un vero abete luminoso (chiaro indizio di abuso di droghe o alcool). Quand'ecco il colpo di genio: a sancire che non ci troviamo nella realtà ma nell'immaginazione distorta del Grande Lebowsky, appare un Babbo Natale interpretato da un inspiegabile sosia di Jeff Bridges, che incapace di assumere un'espressione facciale adatta, lancia un turpe sguardo degno del più perverso Rasputin. Già me li vedo i sindaci di produttivi comuni del Nord fremere di impazienza nell'indicare con il dito l'abete che bisogna sradicare per poi trasportare con l'elicottero in una piccola piazzetta del centro storico del paesello, mentre vermi increduli, abbarbicati ai filamenti vegetali da poco dissotterrati, hanno modo di provare l'emozione di un volo in caduta libera centrando le imboccature fumose di caminetti accesi e terminando la loro esistenza arsi vivi. Se ad un prodotto alimentare basta aggiungere un filo per renderlo gadget appendibile all'albero santo, gioiscano le mercerie e i rivenditori di spago che visiterò presto, per impiccare i generi più disparati di oggetti e sentirmi finalmente realizzato. Provoloni, batterie usate, buccie di mandarino, compact disc di pessima musica ma molto lucenti, il vostro unico limite è la fantasia, come dimostra la piccola comunità flashata manco avesse visto la Madonna di Zeitung. Drugo se la ride mentre tolta la barba finta si beve di gusto un white russian alla faccia loro, e io brindo con lui.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2117407461002470154?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2117407461002470154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2117407461002470154' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2117407461002470154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2117407461002470154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/il-grande-babbowski.html' title='Il Grande Babbowski'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2990099552366345514</id><published>2008-12-04T12:43:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T11:02:42.848+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idiozie di massa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><title type='text'>Casa dolce casa</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/q_zEsxJljak&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/q_zEsxJljak&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Messi a forza su un palco in una tipologia di cerimonia assente sia dal nostro programma scolastico, che dal ciclo di vita delle parrocchie che mai arrivano a tali picchi di fasto scenografico, dozzine di bambini increduli si ritrovano muniti di bizzarri copricapi a coronare il sogno isterico di genitori arrivisti che in questa scena sono gli unici a sorridere. A nulla devono essere valsi giochi e scherzi dei cameraman per far brillare qualche sorriso sulle facce dei fanciulli che un domani, perfettamente integrati nell'assetto culturale della città capitale del pandoro, Verona, si ricorderanno con orrore di quei compagnucci di classe immigrati, con pittoreschi dreadlocks, e voteranno premendo con forza la matita il sindaco Flavio Tosi, condannato in appello per incitamento razzista, o forse, per l'epoca, condannato in via definitiva, o premiato a seconda dei punti di vista. Fette di pandoro affilate come le lame dei coltelli a scatto dei fratelli maggiori, assenti dalla pantomima natalizia sia per evitare di respirare la lana di vetro usata come tappeto nevoso artificiale sia perché avevano una trasferta della squadra del cuore, vengono addentate dalla gioventù ancora innocente, mentre nessuno sente niente perché non sono presenti microfoni davanti alle bocche dei singoli cantanti e un attivista spazientito assesta un ceffone al fonico incompetente nella Verona dell'Amore. E poi tutti via ad arrampicarsi sulla stella d'acciaio che erutta dall'Anfiteatro Arena dove ha appena finito di gracchiare Ligabue per una settimana di seguito, cercando di arrampicarsi fino a raggiungere una statura impossibile per la propria tenera età, sognando di raggiungere l'apice della gobba di quell'orrore architettonico immortalato in innumerevoli cartoline, per trovare finalmente la frase adatta da declamare al mondo prima di caricare le proprie pistole e trucidare inspiegabilmente moglie e figli nella propria famiglia perfetta. Lucidi come la tetta della statua di Giulietta, i genitori veronesi spezzano le ditine ai bambini che sporcano il parquet di zucchero a velo, mentre in sottofondo da un albero di natale elettrificato suona a loop una nenia infernale anche peggiore della base midi usata per questo spot. Una nebbia di fritto aleggerà nella piazza principale della mia città per il breve periodo dedicato agli acquisti, nella festa temporanea i veronesi si odieranno sgomitando per accaparrarsi beni superflui tutti contemporaneamente come termiti, chi addenterà un bombolone sulle scale del Municipio verrà diligentemente multato, nella festa temporanea, e nessuno si preoccuperà dei mostri del benessere, con gli occhi pieni di nemici immaginari e sollevando le spalle se invece qualcuno ci rimette la pelle per mano degli integralisti del pensiero dominante, perché chiamarla cultura dominante sarebbe un errore concettuale.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2990099552366345514?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2990099552366345514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2990099552366345514' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2990099552366345514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2990099552366345514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/casa-dolce-casa.html' title='Casa dolce casa'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-1498599488783996940</id><published>2008-12-03T16:04:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T11:03:04.192+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idiozie di massa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>Cupio dissolvi con maionese per me, grazie.</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/kIUliea3lOE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/kIUliea3lOE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;C'è sempre qualcosa di nuovo da McDonald's, basta entrarci per capirlo e vedere il regalo sempre nuovo allegato all'Happy Meal. E non è vero che il cibo fa schifo, anzi. Mettetela come volete, probabilmente le accuse che vengono rivolte al prodotto sono soltanto congetture di chi è troppo affezionato alle teorie del complotto per concedersi un Big Mac. O forse hanno ragione, ma criticare un fenomeno così massivo equivale quasi sempre, e lo sarà sempre, nel mio caso, ad operare un'autocritica. Perché c'è soltanto una cosa di questo spot che fa scattare i veri campanelli d'allarme, e non lo riferirò alle intenzioni, o alla trasparenza di un'azienda, o al modo in cui tratta i suoi numerosi dipendenti influenzando il mondo del lavoro, o alle materie prime. Questo spot fa venire dei dubbi a me personalmente, che da McDonald's vado quando voglio scomparire nell'anonimato più totale, in quella sera in cui qualcosa non va, in quell'occasione in cui non si può invitare l'ospite altrove, in quel fugace incontro ai margini della socialità. Non è cibo, non è packaging, è un teatro quello in cui si mette piede. E l'azione più contraria che si possa svolgere al suo interno è fare della filosofia, anche se spicciola. La cura della cromia e delle luci che fanno balzare il prodotto alimentare fuori dallo schermo quasi tridimensionalmente, crea degli archetipi di panini, così perfetti che mai saranno veri quanto quelli dell'immagine, dice il pazzo nella battuta più famosa di Un giorno di ordinaria follia, ed è quello che mi fa incazzare, non il fatto che esista McDonald's ma che io gli attribuisca il dovere di spersonalizzarmi quietamente per riporre tutto, una volta finito di alimentarmi, sulla colorata tovaglietta di carta e gettarlo in prima persona nella spazzatura. I passanti continueranno a camminare anonimamente e grigi all'esterno e all'interno del punto vendita, non socializzeranno mai tra loro, esattamente come faccio io, e la realtà resterà colorata soltanto da qualche invenzione di marketing declinata negli ingredienti, nella grafica, e negli input emotivi elaborati con raffinatezza e strapotere commerciale da chi sta ponendo tutto sullo stesso piano. Chi distrugge la vetrina di un McDonald's è disperato, è un noglobal, è un antieroe in una tragedia già scritta, e il poliziotto di Genova, senza mandanti, è già posto come una pedina sul campo per colpire diligentemente persone a caso, sordo ad ogni evidenza, con occhi che guardano all'infinito. Io auguro comunque alla Vecchia Fattoria urbana in cartapesta di essere spazzata da un ciclone e alla coppia felice di finire schiacciata sotto al trattore, ma continuerò ad andare da McDonald's per trovarci il grigiore tanto agognato, quando non mi resta proprio nient'altro per farmi del male, per sentirmi niente, quando la speranza brilla come un neon ancora per un po' quando la corrente è stata tolta, gettarmi nell'immondizia assieme alle patatine avanzate e dire sì, così sia, un altro mondo non è possibile.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-1498599488783996940?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/1498599488783996940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=1498599488783996940' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/1498599488783996940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/1498599488783996940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/cupio-dissolvi-con-maionese-per-me.html' title='Cupio dissolvi con maionese per me, grazie.'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-6799370107586420612</id><published>2008-12-02T11:20:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T11:03:24.944+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><title type='text'>Mai dire non</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/DpFRTrH91v8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/DpFRTrH91v8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La proverbiale goccia che scava la roccia questa volta cade da una narice ipocondriaca. Un attentato all'intelligenza dopo l'altro, le trattative di pace con il telespettatore vengono mandate tragicamente a rotoli dall'entusiasmo pubblicitario di Vics, un tentativo disperato di rinfrancare quella futura acquirente che i sintomi se li sente proprio tutti. Single, abbandonata ad una scrivania senza veri compiti per essere estromessa dal posto di lavoro, la fantasia della malata immaginaria concerta un invito a cena da parte del mondo intero, dando finalmente un senso a numerose sedute psicoterapeutiche e a svariati libri intrisi di automotivazione. L'assenza di attenzione, calore e considerazione da parte del prossimo vengono temporaneamente sedati dalla ninna nanna sonora, l'unplugged di I'm a Believer del tristo Shrek, la grafica esemplificativa con gli immancabili batteri stilizzati si sovrappone gentilmente alle immagini, per confezionare un effetto antistress che verrà aspirato con violenza dall'improduttiva cellula sociale a rischio di necrosi. Il problema è che questo piccolo mondo da dissociazione mentale sfugge al controllo dell'inserzionista, che con il tono rampante del quale all'acquirente non può fregare meno si permette di esplicitare una mission aziendale sospetta come non mai... Persone, non sintomi? A noi piace partire dalle soluzioni, non dai problemi...? La particella negativa "non" è il vettore di un'autodifesa non richiesta che svela molto della malizia dei produttori di farmaci blandi, quelli che, anche se non li prendi, non è che la tua vita vada proprio clamorosamente a puttane. Il vostro bravo babelfish antipubblicitario tradurrà: "Se dei farmaci hanno un marketing, non sono più semplici presidi medici, ma possono diventare generi di conforto placebo per cittadini isterici. E tu, non sei soltanto un punto in un grafico che abbiamo creato avvalendoci di professionisti e costose indagini di mercato, ma una persona vera, tutta intera, quella che proprio in questo istante temi di non essere, vieni qua ti offriamo un cappuccino caldo". Gesù, come pensavate di farla franca, è davvero un mistero.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-6799370107586420612?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/6799370107586420612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=6799370107586420612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6799370107586420612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/6799370107586420612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/mai-dire-non.html' title='Mai dire non'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-5973142889755731664</id><published>2008-12-01T16:16:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T11:03:42.630+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='testimonial'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idiozie di massa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pay-tv'/><title type='text'>La neve leggera uccide</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/V0wH1l4ymj8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/V0wH1l4ymj8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come avvoltoi che si avventano sulla carcassa, il Babbo Natale fittizio di Coca Cola e la temporanea icona di Sky si sfidano in una guerra tra poveri di spirito per accaparrarsi i clienti, ma attenzione, questa è solo la superficie dello spot perché quando ci auguriamo reciprocamente "Buona Pasqua" per evitare il troppo scontato "Buon Natale", nauesati noi stessi dalla sbornia mediatica e in cerca di qualche facile scorciatoia comica, diamo vita al nuovo sospettissimo Normalman Pasquale, tanto finto che qualcosa di vero deve pur dirlo, per forza. Questo non è un american dream, ma un italian dream; nel testo del brano di Nat King Cole scelto come colonna sonora si parla proprio del nostro paese con quel misto sufficienza e ammirazione da presepio che gli States ci riservano, considerandoci, probabilmente, una colonia particolarmente ricca di buon cibo, ottimo vino, e belle donne. Il paternalismo post bellico ci viene fuori dalle orecchie. La scenografia di città innevate, nelle quali le ambulanze si ritrovano costrette a procedere a passo d'uomo, moltiplicando le sofferenze di chi attende soccorso, è la stessa tetra realtà che surgela il clochard che giovani ragazzini hanno cercato di scaldare cospargendolo di benzina e dandogli fuoco, per sadismo, o forse per un distorto senso di beneficenza, non si potrà dire finché non verranno rivoltati come guanti per scoprire quale cibo mentale ha deteriorato i loro organismi in fase evolutiva. Con l'abilità del venditore che apparentemente si sottovaluta, Sky decide di rendere il potenziale cliente il vero dispensatore di regalie, dando un facile bersaglio a chi prevedibilmente si rifiuterà di identificarsi con la versione partenopea di Woody Allen, facilitandogli il compito di valutare con più leggerezza l'offerta vera e propria, facendolo sentire più intelligente istituendo una contrapposizione fittizia tra soggetti slegati tra loro. La festività natalizia scaturisce fisiologicamente dentro di noi come un riflesso condizionato, un conato che cerca di salvaguardarci da un corpo estraneo indigeribile, il passo affrettato del consumatore è sospinto da un sottile senso di colpa verso il prodotto del momento, al centro grandi ustionati una vita si è salvata e porterà per sempre le cicatrici del vuoto spirituale altrui. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-5973142889755731664?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/5973142889755731664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=5973142889755731664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5973142889755731664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/5973142889755731664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/12/la-neve-leggera-uccide.html' title='La neve leggera uccide'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-4576813459289458755</id><published>2008-11-30T16:03:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T11:04:02.707+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vecchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idiozie di massa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><title type='text'>È mortale</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/TGJNfl2EGa0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/TGJNfl2EGa0&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chissà se l'orrore è sempre involontario. Ormai diventata la sublimazione dell'immagine di se stessa, la bevanda più famosa del mondo non cerca più di respingere l'alone di mistero che circonda la sua supposta "formula" segreta e il suo successo, ma ne fa, volendo leggere questo spot con occhi un po' obliqui, un motivo trainante per alimentare le aspettative nei suoi confronti. La figura del burocrate senziente, grigia e dickensiana, risvegliata dal rombo infrasonico di una carovana di Tir addobbati a festa, si agita negli androni di un palazzo del potere che se ne fa un baffo dei foschi chiariscuri dell'espressionismo tedesco di Metropolis. Una città precedentemente costretta al blackout si vede salvata da un Prometeo impiegatizio, individui che fino ad un attimo prima si erano creduti soltanto elementi micro-tissurali, utili a dare una sensazione di magniloquenza alle immagini, riemergono da un sonno imbecille accorgendosi dell'arrivo della ricorrenza più consumistica dell'anno grazie a una bottiglietta di Coca Cola sparata loro addosso. Il colpo di grazia ce lo dà il bombardiere che sorvola minaccioso la città, e che tappezza con non meglio identificati pacchi regalo una Dresda del raziocinio, destinata ad uno sterminato incendio di luminarie natalizie. Perchè a 00:11 l'unica insegna che brilla nel buio della strada è quella di un "Optical Shop" rappresentato da un tetro occhio massonico dalla pupilla gialla? È possibile che quello che stiamo vivendo sia un momento di transizione che renderà il Babbo Natale vestito di rosso e bianco una figura alla quale verrà attribuita a posteriori una consistenza storica, come è stato fatto per Gesù Cristo? Quando Coca Cola gioca a imbastire un incubo orwelliano per un suo spot, ci è o ci fa? Avete notato che la scritta "È natale" si sviluppa dai Pirenei, attraverso l'Arco Alpino, per arrivare ai Balcani, suggerendo il percorso del Corridoio n°5 in via di costruzione per il quale popolazioni civili vengono represse dalle forze dell'ordine?  A starsene nell'oscurità, tanto vale non chiudere gli occhi.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-4576813459289458755?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/4576813459289458755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=4576813459289458755' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4576813459289458755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4576813459289458755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/11/mortale.html' title='È mortale'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-4341624394344256240</id><published>2008-11-29T12:52:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T11:04:26.385+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='telefonia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='idiozie di massa'/><title type='text'>La gioia di sbattersene</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/DZmOuiG5f6M&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/DZmOuiG5f6M&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'idea di prendere oggetti quotidiani e percuoterli in massa, creando coreografie apparentemente alla portata di tutti ma dotate del sufficiente appeal musicale per poterci fare comunicazione, viene ciclicamente riproposta, e a occhio e croce direi da quando un gruppo inglese di percussionisti/acrobati/ballerini chiamato Stomp ha preso quest'idea per crearci dei veri spettacoli teatrali. Così non passa stagione che questa mega cazzata non ritorni, per carenza di idee e dovendo suggerire la visione di una moltitudine di giovani desiderosi di vendere l'anima a una birra piuttosto che a una tentacolare compagnia telefonica, e che, incapace di articolarsi con vere espressioni creative e troppo pavida per darsi ad azioni di teppismo organizzato, si limita a sbattacchiare oggetti in sincrono. Mi cascavano le palle ogni volta che in Fame qualcuno cominciava a cantare e il resto dell'istituto reagiva con una velocità sorprendente, suonando strumenti apparsi dal nulla, ciascuno con l'entusiasmo isterico di chi ha appena vinto alla lotteria la cifra che gli permetterà di risolvere un debito con uno spietato strozzino. Giovani dai vestiti colorati ammiccano disciplinatamente per le strade, ben disposti ad aderire al temporaneo concetto di coesione sociale nato dalla mente di un animatore turistico che se ne sta fuori campo a coordinare l'azione con ampi gesti da mandriano. L'adolescente strafatto di ecstasy cerca proprio questo tipo di Utopia ibiziana quando si agita in discoteche di cemento popolate da gusci svuotati come lui. Patetiche impronte di mano colorano il logo dell'iniziativa che si autodefinisce tribale, ma che invece di mostrare un bel rave nichilista con minorenni ricoperti di piercing sbatte i Beatles in sottofondo e proietta masse di ragazzini che fanno il verso all'America e, per i trenta secondi necessari a lanciare il prodotto, hanno una voglia di esistere al massimo delle loro prestazioni. Ho preso il mouse e me lo sono sbattuto in fronte per cercare di essere terzinato come loro, per riuscire a fare l'holly con lo skate e il canestro da tre punti, e compiacermi appieno del ruolo di retroguardia intellettuale, mettermi l'anima in pace, produrre, consumare, procreare e morire. Ma scomparsi i begli occhi dell'inquadratura finale guarisco dall'ottimismo guerrafondaio.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-4341624394344256240?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/4341624394344256240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=4341624394344256240' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4341624394344256240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/4341624394344256240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/11/la-gioia-di-sbattersene.html' title='La gioia di sbattersene'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3072801172972938388</id><published>2008-11-28T12:44:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T11:04:46.141+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premio peggio del peggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bricolage'/><title type='text'>Lavoro minorile post-mortem</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/el5Eh_nqboE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/el5Eh_nqboE&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le disgrazie non accadono soltanto dentro al video, negli episodi di cronaca nera riportati da giornalisti muniti di faccia di circostanza, in edizioni della sera che cozzano contro l'appetito che precede i pasti. Accadono anche fuori dal teleschermo, e in ambito pubblicitario si devono probabilmente a imprenditori che decidono di scendere in campo muniti di principi di comunicazione tanto naif quanto pretenziosi. La peggior conseguenza di un'anglofonia pedissequa si è materializzata e tutti gli spettatori con figli morti trasaliranno sulla poltrona ad ogni apparizione di questo spot ripensando a tragedie inenarrabili e voltandosi per vedere se per caso l'ectoplasma dei loro bambini prematuramente scomparsi, per una malattia fulminante o un investimento stradale, circola per casa come il pittoresco fantasmino Casper. L'immaginazione mi spinge allo scenario surreale del primo brainstorming in cui all'idea di mettere degli spettri agghiaccianti a presentare il prodotto, invece di qualche sana modella scalza che lo accarezza, qualcuno deve aver sollevato un qualche minimo dubbio circa l'opportunità della scelta, spingendo il padrone della baracca in prima persona alla genialata: beh rendiamoli bambini, così saranno più simpatici. Perplessi grafici pubblicitari hanno ricercato motivi d'ispirazione, tentati dall'alternativa di un torchio che modella terracotta come nel film omonimo, pur di scongiurare la prima dissacrante ipotesi, in un moto di moralismo di ritorno, o perché magari il sysadmin ha un fratello minore emofiliaco che forse non arriverà a Natale e usare fanciulli morti per reclamizzare un fottuto televisore al plasma non porta di certo ad avere ottimi argomenti di conversazione in pausa caffè. Così non è stato, e data la scomparsa del Limbo dalla teologia cattolica ufficiale, decisione arbitraria operata in un territorio non meno fantasioso di quello pubblicitario, alcune anime innocenti hanno avuto modo di apparire sui nostri teleschermi dopo un accurato casting durante il quale i non selezionati venivano ricacciati indietro da esorcismi improvvisati, con orecchie sorde alle insostenibili lamentazioni di ciascuno spirito circa il suo ingiusto trapasso, arricchite con particolari macabri che rimarranno impressi a fuoco nella memoria del cameraman per il resto della sua vita. A questo punto come potrei evitare di augurarvi che se aspirate a comparire in televisione dovete morire tutti?&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-3072801172972938388?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/3072801172972938388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=3072801172972938388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3072801172972938388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/3072801172972938388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/11/lavoro-minorile-post-mortem.html' title='Lavoro minorile post-mortem'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-2737292766378433969</id><published>2008-11-27T12:49:00.005+01:00</published><updated>2009-05-21T11:08:00.550+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bestie antropomorfe'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><title type='text'>La favola s'incaglia</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/l2-isOZQGBg&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/l2-isOZQGBg&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il principio di qualità versus quantità viene messo subito in crisi dalla scena di apertura, in cui la povera bestia antropomorfa di turno si ritrova a camminare in un paesaggio alimentare. Lontano dagli stenti che affliggono i suoi parenti reali, il benestante cugino di città ha avuto modo di imborghesirsi con piccoli abitini ben realizzati e che mostrano una grana di tessuto compatibile con il suo status di omino in miniatura. Dai laboratori di vivisezione all'advertising, ancora una volta i roditori indifesi fanno da avanguardia per i nostri bisogni, addestrati, seppur virtualmente, ad aprire e chiudere la bocca su indicazione dell'addestratore per venir doppiati da un copione dalla cadenza dialettale tanto inevitabile quanto deleteria. L'autocompiacimento del topolino che vede la provenienza geografica come tratto distintivo della bontà del prodotto, traslata all'intero paesaggio in pieno stile Sturm und Drang, unita al ronzìo di ventole adibite al raffreddamento di processori in computer che stanno elaborando le immagini che vediamo a video, coperte da un Voci di Primavera di Johann Strauß rubacchiato al repertorio austriaco. La giovialità del paesello e le toniche del suo paesaggio sonoro, la parlata rassicurante del popolano, estratte come un organo interno dalla nostra memoria ancora viva per vedere di sortire qualche efficacia commerciale, così meticolosamente rappresentate, il buio della sala di doppiaggio dove l'attore confeziona anelli proiettandosi nei movimenti di un burattino sputato fuori da un incubo di Lewis Carrol, la stagionatura del prodotto in locali derattizzati ecologicamente con trappole munite di materiale adescante e relativa comparto tombale invaso da una sostanza antiputrefazione. Centinaia di piccole creature gridano vendetta mentre arroto distrattamente sulla grattugia un blocchetto di formaggio, sospinto all'acquisto dal tono immaginifico dello spot, dalla risata del bambino che apprezza, dai colori caldi e dall'alta definizione, un Esopo deforme scuote sconsolatamente la testa nelle profondità dell'Ade. &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-2737292766378433969?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/2737292766378433969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=2737292766378433969' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2737292766378433969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/2737292766378433969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/11/una-favola-incagliata.html' title='La favola s&apos;incaglia'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-491280209365792112</id><published>2008-11-26T14:07:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T11:08:22.520+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblicità progresso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='famiglia'/><title type='text'>Salvateci da noi stessi</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/4eXZ6so72I8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/4eXZ6so72I8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Guardo allibito la trasformazione di quella che è ormai la quotidianità dell'adolescente di oggi in una sorta di psicodramma horror, fenomenologia del gap di comprensione che avviene soltanto nella testa di genitori poco informatizzati. Essere visibili, tracciabili, replicabili all'infinito non è un effetto indesiderato di uno stile di vita digitale, anzi, ne è il pregio ricercato, per quanto questo possa far sobbalzare sulla sedia madri bacchettone intente ad oliare il loro macinino da caffè in frassino. La pericolosità dell'informazione, superata la soglia dell'infanzia al di sotto della quale è piena responsabilità del genitore evitare di lasciare il pargolo libero di acquistare fialette di antrace su siti terroristici o pubblicare in prima persona le foto del mare con relativi figli che corrono il rischio di attirare attenzioni perverse, è talmente chiara alla mente adolescenziale che non solo comprende il meccanismo della notorietà possibile tramite internet, ma di solito la ricerca disperatamente. È possibile ragionare con la morale di quattrocento anni fa quando per ogni foglia sollevata dal vento una qualche categoria professionale, da qualche parte del mondo, decide di fare un sit-in nudista per propugnare la propria causa, e quando ormai anche ai vertici delle nostre istituzioni si sono verificati esempi concreti di come l'esposizione della propria nudità, a livello sociale, sia un fattore premiante? Fidanzati telematici chattano con webcam da decenni e credo che io stesso ad una foto di sen sfuggita di una collega di lavoro o di mia madre non solleverei neanche più il sopracciglio, ben lungi dall'assumere falsi pudori, e correggerei la veridicità del colore della pelle tramite un utilissimo plugin per Photoshop chiamato SkinTune, redarguendo chi ha pubblicato la foto sulla cattiva qualità dello scatto. È sempre difficile dire se è più pericoloso il cosiddetto "peccato" commesso dall'individuo o la gragnuola di pietre di chi lo ostracizza in quanto munito di una morale inadeguata allo stato dell'arte della tecnologia. Quante riviste di gossip vivono proprio grazie alle lontane eco di scandalo che dovrebbe suscitare il fatto di vedere qualcuno più o meno vestito? Godo nel vedere l'angoscia di chi è incapace di rapportarsi con il fatto che il confine tra pubblico e privato, in un mondo in cui internet è diventato lo scheletro della società, non è una linea sottile e incorporea, ma un'area, un paese a se stante, nella quale circolano idee, azioni, comportamenti innovativi e pericolosi, a una velocità che prima non era possibile. Mi spiace tanto se tua figlia ha zoccoleggiato con un amichetto, fai bene a dirle che non si può tornare indietro, nel remoto caso che di tutti i meccanismi della vita sia proprio il digital lifestyle a non padroneggiare meglio di te, ma probabilmente tutto quello che otterrai è che lei stessa capirà l'efficacia di questa realtà acquistando una macchina fotografica migliore e inventandosi un nuovo filone della pornografia prima ancora che tu capisca cosa significa la chiocciola in un indirizzo email. Sarai tu, genitore obsoleto e contemporaneamente vero fruitore pagante degli aspetti più degeneri della rete, a venire replicato ed osteggiato all'infinito nel mondo che non conosci, e confido di inaugurare simbolicamente il nuovo filone con questo post.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-491280209365792112?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/491280209365792112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=491280209365792112' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/491280209365792112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/491280209365792112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/11/salvateci-da-noi-stessi.html' title='Salvateci da noi stessi'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8979494078478928509</id><published>2008-11-25T17:38:00.001+01:00</published><updated>2009-05-21T11:08:44.110+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><title type='text'>Udite udite</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/bp3ySnqQZM8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/bp3ySnqQZM8&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La stanze nelle quali si fa video-sync solitamente non hanno un buon odore. Attrezzate con console che permettono di navigare un filmato su un jog circolare, l'impronta olfattiva che assumono è un misto tra l'artificiosità dei materiali insonorizzanti di cui sono internamente ricoperte e la stratificazione della condensa del fiato degli operatori che vi trascorrono notti di tregenda per rispettare deadline impossibili. A questo fa pensare il bel quadretto di vita della sosia di Sarah Jessica Parker, avvolta in tailleur grigiastro e proiettata verso una faticosa attesa causata da un provvidenziale disservizio areonautico. La sapienza di violoncellisti eruditi sui legni che compongono le casse armoniche dei loro strumenti e che fanno scaturire note rassicuranti per affrescare le spoglie pareti di un aeroporto, assieme alle pizze a domicilio masticate dagli operatori audio video nella sala di montaggio, hanno come destinazione l'unica fessura disponibile nelle personalità sfiancate degli spettatori, l'interstizio tra noi e il mondo che non siamo educati a chiudere e che va a sostituire una vera affettività: l'emozione. Inaccettabile sentirsi unicamente un fardello trasportabile così come un qualsiasi altro pacco postale, dispersi in uno spazio d'agorafobia e temporanea militarizzazione dei comportamenti, quello che di istintuale resta in noi allunga un arto per scavare in un luogo nascosto e dissotterrarne una preda già vinta e opportunamente conservata, e poco importa se allo sgranocchiare ossa per acquisirne sali minerali si sostituisce il suono di un alimento che fa anche dell'udito un ingrediente della preferenza accordatagli. Ed ecco che la fantasia diventa realtà, anche gli sconosciuti ci sorridono e per un momento diventiamo protagonisti nel video, anche se soltanto della televisione a circuito chiuso degli analisti di mercato. Con pollice e indice sul potenziometro del volume, l'operatore dà un tocco di esagerazione alla frenata del carrello diventato ludico mezzo di locomozione, scegliendo la vera frenata di un'automobile e giustapponendola con precisione allo scorrere delle immagini. È dipinto così bene che è più vero della realtà. Pavesi paga sottobanco terroristi islamici per versare zucchero nei serbatoi degli Airbus. Il primate utilizza per la prima volta un femore come arma di difesa dopo aver toccato il monolito. Lo spot viene confezionato e recapitato telematicamente ai committenti, e nella saletta la finestra viene lasciata socchiusa per un ricambio d'aria, a computer spenti.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8979494078478928509?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8979494078478928509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8979494078478928509' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8979494078478928509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8979494078478928509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/11/udite-udite.html' title='Udite udite'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-8136244608762322116</id><published>2008-11-24T15:43:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T11:09:06.422+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vecchi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assicurazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graphic violence'/><title type='text'>L'Aeronautica del Malaugurio</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/PVjYFpg_Bfw&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/PVjYFpg_Bfw&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Computer graphics per rappresentare il pianeta Terra, una ricerca della fotografia encomiabile che propone una luce crepuscolare per conferire spessore drammatico alle immagini, l'esclamazione "apriti cielo", esplosa dalle nostre labbra nel momento dell'incidente, che si concretizza in un occhio onniscente calatosi sulle umane disgrazie attraverso le oniriche nubi della chiaroveggenza... niente di tutto questo avrebbe un qualche valore senza la vera suggestione che ogni brava compagnia assicuratrice deve per forza di cose tratteggiare: una terribile gufata circa la possibilità che una disgrazia ci capiti tra capo e collo. Un padreterno svizzero dall'indole prettamente eurocentrica zooma con la videocamera della professionalità su due situazioni tra le tante che accadono quotidianamente nel suo distretto assicurativo. Il giovane businessman non si scompone mentre il povero trasportatore sbraccia invocando esotiche madonne, e con fare da vendicatore soddisfatto comunica i dettagli del sinistro all'ufficio centrale che si occuperà di rivalersi sullo sprovveduto furgonista al quale verrà attribuito il 100% del torto. Due pensionati fanno i canoisti in un laghetto della Foresta Nera, e si avvicinano alla loro nuova abitazione su palafitte, con una bellissima vista ma probabilmente un po' troppo ventilata, gustandosi appieno i risultati concreti della loro pensione integrativa. È il tocco sacrale che si vorrebbe dare all'assistenza assicurativa che mi provoca un piccolo travaso di bile, assieme ad un solenne sfregamento delle parti basse per scongiurare l'atavica jella che lo sfruttatore sistematico di disgrazie altrui opera stipendiando potenti occultisti armati di bambole vodoo a forma di automobilina. Chissà se Zurich è assicurata circa un attacco nucleare, e se un bunker antiatomico è stato costruito anche nella loro sede centrale, oltre che in ogni edificio di quella nazione.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-8136244608762322116?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/8136244608762322116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=8136244608762322116' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8136244608762322116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/8136244608762322116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/11/l-del-malaugurio.html' title='L&amp;#39;Aeronautica del Malaugurio'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-86485812573276394</id><published>2008-11-23T15:17:00.004+01:00</published><updated>2009-05-21T11:09:22.590+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='natura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='alimentari'/><title type='text'>Di mela in peggio</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/5IVW4EOdnOY&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/5IVW4EOdnOY&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Metto lo spot nel congelatore in assenza di ispirazione, e mi domando cosa potrei mai rimproverare ad un team dedito alla coltivazione di un prodotto naturale, probabilmente nel rispetto dell'ambiente, e che propone un'immagine tutto sommato poco artificiosa e legata al concetto di potere dal basso e all'identificazione di un salutare rapporto tra produttore e consumatore. Poi l'idea arriva proprio mentre mi ritrovo a staccare un bollino appiccicoso dalla mela destinata a diventare la mia colazione, e mentre mi fermo ad osservarlo nel sacchetto che utilizzo per raccogliere la carta, una minuscola virgola di cellulosa che va a depositarsi ininfluentemente accanto a due voluminosi cartoni della pizza. E allora mi rendo conto che il giovane scavezzacollo dal viso sincero ha davvero perso il suo tempo a brandizzare zelantemente quell'innocente mela con un guizzo da stuntman, e le 5.200 famiglie della Val di Non diventano, nella mia immaginazione, soltanto una torma di schiavi egiziani che trascinano blocchi di granito per costruire una piramide al vertice della quale invece del Logos ultraterreno splende il valore del Logo, il segno distintivo che permette ad ogni risorsa naturale di essere proprietà di un copyright genetico e di sospingere la brutalità del mercato anche tra profumati filari di melo. In attesa di prodotti ortofrutticoli che una volta cresciuti mostreranno direttamente il logo dell'azienda sull'esocarpo grazie a una sapiente modifica del dna, il controllore iso 9002 di Melinda, la giovane ragazza longilinea attrezzata di mountain bike, sorride glaciale e soddisfatta nel verificare la schiavitù semiologica dell'uomo, che si lascia condizionare da un logo anche circa la bontà di un sapore, e che preferisce veder il captcha della bontà di un alimento compilato automaticamente da un brand aziendale piuttosto che fidarsi dei propri sensi primevi. Anche se il riconoscimento del logo potrebbe essere vitale per distinguere un flacone di lubrificante per motori da una bottiglia di olio d'oliva alimentare, la disperazione del bollino su un prodotto già di per sé perfetto come una mela, proprio il frutto che è riuscito a portare lo scompiglio satanico fra le pagine dell'Antico Testamento, riscattando l'umanità dalla sudditanza ad uno status quo paternalistico e introducendola ad oneri e onori del libero arbitrio, mi induce ad un moto di ribellione e ad augurare al riccioluto ispettore di qualità di finire la sua esistenza in un crepaccio, mentre gli operai intoneranno un Va' Pensiero dal senso più biblico che politico.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8542424128011476207-86485812573276394?l=tvsintegro.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintegro.blogspot.com/feeds/86485812573276394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8542424128011476207&amp;postID=86485812573276394' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/86485812573276394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8542424128011476207/posts/default/86485812573276394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintegro.blogspot.com/2008/11/di-mela-in-peggio.html' title='Di mela in peggio'/><author><name>tvsintegro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10498489569949649970</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_F2SU3VN3HjE/STLO-KI5WcI/AAAAAAAAAEI/YPDK926JPTw/S220/avatar_standard_rid.png'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8542424128011476207.post-3104188841467896404</id><published>2008-11-23T13:58:00.003+01:00</published><updated>2009-05-21T11:09:41.235+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='banche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini e donne'/><title type='text'>Casanova Cyberpunk</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/zPUXErt29kM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/zPUXErt29kM&amp;rel=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3'/&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si comincia già maluccio con il logoratissimo luogo comune dell'abbordaggio al supermercato, i due protagonisti si studiano e si lanciano occhiate improbabili mentre al loro look da fotomodelli disoccupati si contrappone la quotidianità degli oggetti che vanno a pescare sugli scaffali. Ancora una volta la presupposta predatorietà del maschio fa da traino alla suggestione del mezzo tecnologico come miglioramento delle performance in ogni aspetto della vita quotidiana, anche in quello apparentemente più slegato dal materialismo, dove contano movenze feline e una debita colonna sonora da spogliarello di quart'ordine. La mancata conquista della femmina in estro fa regredire alfabeticamente il maschio a beta, l'imbarazzo che fin troppo palesemente gli si dipinge in volto è la soddisfazione di chi ha messo assieme lo storyboard di questo spot accompagnandolo con movimenti pelvici e l'intima convinzione che con sangue, sesso e sport non si sbaglia mai. E al maschio in sovrabbondanza di testosterone poco importa se, arrivato ad esaurire i contanti sia nel portafoglio che nel suo conto, l'invitante carta di credito lo spingerà ad indebitarsi andando sottozero e facendo maturare interessi all'istituto bancario di pertinenza. La dignità dell'individuo si gioca sul filo di lana e la pressione della corpocracy bancaria si spinge agli istinti primari favorendo la riproduzione sessuale anche nei pi
